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Il Lecce a Sassuolo altra tappa delicata

I salentini in campo alle ore 15,30 per la ventunesima giornata della serie B di calcio. Il tecnico De Canio: «È una squadra che ormai ha raggiunto una sua maturità. Già in serie C si è abituata a respirare l’atmosfera da prima della classe e l’ha conservata nella categoria superiore. È una società che partendo dal basso profilo può invece costruire una mentalità da grande, proprio andando avanti a fari spenti»
Il Lecce a Sassuolo altra tappa delicata
di Massimo Barbano

MODENA - Nonostante le assenze, è una vigilia più tranquilla per Gigi De Canio dopo la polemica con la classe arbitrale e con il sistema seguita alla commutazione della squalifica in una sostanziosa ammenda poco prima della partita col Vicenza. «Ribadisco ancora una volta e poi preferisco non parlarne più - dice l’allenatore - io mi sono solo ribellato all’idea di essere stato accusato di violenza e platealità nei confronti dell’arbitro, perché so di non averlo fatto. E anche la multa in sostituzione della squalifica, faceva passare questo concetto. Però, il fatto di essere andato in campo è stato comunque positivo, perché mi ha consentito di essere vicino alla squadra in una partita così difficile».
L’emergenza portieri non sembra spaventare De Canio che la fa rientrare nella logica del programma societario. «Bibba è un ragazzo che si sta allenando con noi, fa parte della Primavera - dice - l’emergenza era messa in conto dal tipo di politica che abbiamo attuato. Poteva accadere prima, è accaduta adesso e non è detto che non possa accadere in futuro. Quando si sono fatte certe scelte, sapevamo che potevano presentarsi queste eventualità».

La prospettiva è quella di andare al giro di boa da capolista, ma De Canio getta acqua sul fuoco di fronte all’ipotesi che una mancata promozione, a questo punto, sarebbe un fallimento. «C’è un intero girone da giocare - dice - e tutto può essere ribaltato. D’altra parte, e per fare un esmpio ritorno al concetto dei portieri, una squadra che parte per vincere un campionato, nel ruolo dei portieri prende tre certezze e non tre scommesse, perché può anche capitare che ti ritrovi a giocarti la serie A per un episodio. Se invece i programmi sono quelli di far crescere dei giovani e programmare degli obiettivi nel tempo, allora questa scelta ci sta. Con ciò non voglio dire che non si debba pensare in positivo. Anche se siamo partiti con questa politica, non siamo mai andati in campo con l’idea di accontentarci, ma di ottenere sempre il massimo».

E l’allenatore ammette che neanche lui si sarebbe aspettato di poter chiudere il girone di andata in testa alla classifica. «Mi aspettavo altre squadre - prosegue - le altre due che venivano dalla A, il Torino e la Reggina, o il Brescia che ha sfiorato la promozione l’anno scorso nella finale play off col Livorno».

Ed ora due scontri al vertice che possono dire molto sul futuro. «Comunque andranno a finire non saranno decisivi - prosegue De Canio - sono solo due partite molto impegnative contro due squadre che stanno facendo molto bene sfruttando la loro tranquillità in un campionato che è equilibratissimo».

Poi il tecnico si sofferma ad analizzare proprio quella tranquillità che è l’elemento caratterizzante dell’avversario odierno, appunto il Sassuolo.
«È una squadra che ormai ha raggiunto una sua maturità. Già in serie C si è abituata a respirare l’atmosfera da prima della classe e l’ha conservata nella categoria superiore. È una società che partendo dal basso profilo può invece costruire una mentalità da grande, proprio andando avanti così a fari spenti. Ed è l’esempio di come, senza fare grandissimi proclami e spese, si possa comunque essere competitivi. L’anno scorso, arrivando dalla serie C non tutti la considerarono, però sono stati per lungo tempo al comando della classifica. Quest’anno sono partiti un pò in sordina, ma ora hanno trovato solidità, considstenza ed esperienza».

Il punto forte di questa formazione? «Un collettivo che funziona bene - conclude il tecnico - poi gli aspetti psicologici favorevoli concorrono nel farla diventare una squadra importante e difficile da affrontare. Valori tecnici non elevatissimi, ma una squadra solida nel suo complesso».

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