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C'è Bari-Inter: file "rosa" per i biglietti

di MARIANTONIETTA RACANELLI 
Non ci crede ancora Paola, mentre mostra i biglietti per la curva nord. E come lei Piera, Vanessa e Antonisia, partite ieri mattina in auto da Alberobello a caccia dei posti per la sfida Bari-Inter. Donne, sempre di più allo stadio, al fianco degli uomini e al posto degli uomini. Il tifo al femminile non è più un episodio raro, ma un fenomeno in crescita, come testimonia la presenza in questi giorni di mogli, fidanzate, gruppi di amiche pazientemente in coda davanti al botteghino
C'è Bari-Inter: file "rosa" per i biglietti
BARI - Non ci crede ancora Paola, mentre mostra i biglietti per la curva nord. E come lei Piera, Vanessa e Antonisia, partite ieri mattina in auto da Alberobello a caccia dei posti per la sfida Bari-Inter. Donne, sempre di più allo stadio, al fianco degli uomini e al posto degli uomini. Il tifo al femminile non è più un episodio raro, ma un fenomeno in crescita, come testimonia la presenza in questi giorni di mogli, fidanzate, gruppi di amiche pazientemente in coda davanti al botteghino. 

Conoscono formazioni e calendari, seguono le trasferte della squadra del cuore. Un universo rosa che conquista lo spazio dello sport, fino a poco tempo fa prerogativa assoluta del mondo maschile. Che adesso si trova a condividere con «l’altra metà del cielo» non solo la poltrona di casa, ma anche quella dello stadio, magari dietro uno striscione e con una sciarpa al collo.

I chilometri e le lunghe ore di attesa non bastano a smorzare l’entusiasmo. «Non è stato facile, ma alla fine ce l’abbiamo fatta», dichiarano soddisfatte le quattro ragazze di Alberobello. «Ne abbiamo comprati 16, per noi e i nostri amici». A muoverle la passione per il calcio, ma non solo. «I ragazzi lavorano e quindi è toccato a noi darci da fare», spiegano. 

Anche se il compito non è stato facile. «Abbiamo fatto il giro dei punti vendita di Alberobello, Martina Franca e Monopoli, ma senza successo», racconta Paola. Falliti i primi tentativi, le amiche si sono dirette a Bari. «Speravamo di avere più fortuna, ma dopo tre ore di attesa a Poggiofranco, abbiamo pensato di andare direttamente allo stadio». Arrivate sul posto, una nuova delusione. «Erano già le sei, e la biglietteria stava per chiudere. Non abbiamo avuto scelta e siamo tornate a casa». E ieri mattina, sono ripartite di buon’ora. Neanche una foratura a un pneumatico le ha fermate. 

Difficoltà anche per chi ha provato ad acquistare i biglietti on line, come Giulia, pazientemente in fila davanti allo stadio. «Avrei fatto volentieri a meno di venire qui», confessa. «Ho provato più volte ad accedere al sito ma non ci sono riuscita». Ma non si è arresa al primo ostacolo e, accompagnata da un’amica, ha aspettato il proprio turno. Anche lei comprerà i biglietti per il fratello e il papà. 

Ieri la vendita è ripresa senza particolari difficoltà. Alle nove la coda davanti allo stadio era già lunga e anche in città i rivenditori hanno lavorato senza sosta. «È da quando abbiamo aperto che non ho sollevato un attimo la testa. C’è un via vai di gente continuo e per tutta la giornata si andrà avanti così», è il commento del titolare di una rivendita di Carrassi. 

Più soddisfatto Roberto, 22 anni, tifoso del Bari da sempre. Mette in tasca tre biglietti, il premio per la mattinata di attesa. «Sono qui dalle 8. Cinque ore, ma per la squadra si fa questo e altro». Sul sito della TicketOne, il canale di vendita on line, i posti si riducono minuto dopo minuto.
di MARIANTONIETTA RACANELLI

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