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Domenica 22 Ottobre 2017 | 08:19

L'Enel Brindisi con la testa a Pavia obiettivo Final Four di Coppa Italia

Fanno finta di non interessarsi, ma, in cuor loro, i brindisini pensano già alla gara di Legadue di basket  in programma domenica. Occorre incamerare i due punti, necessari se si vuole attendere con fiducia i risultati delle gare fra Reggio Emilia-Veroli e Udine-Pistoia. Alla fine si potrebbe festeggiare l’ammissione alla manifestazione in programma nel corso del primo week end di marzo
L'Enel Brindisi con la testa a Pavia obiettivo Final Four di Coppa Italia
di Franco De Simone

BRINDISI - Fanno finta di non interessarsi alle vicende dell’Edimes, ma, in cuor loro, quelli dell’Enel Basket Brindisi, un bel pensierino (e forse anche qualcosa di più) lo hanno rivolto verso la squadra della città lombarda, i cui giocatori saranno ospiti domenica del Brindisi. Per l’Enel Basket sarà una gara molto importante. Occorre incamerare i due punti, necessari se si vuole attendere con fiducia i risultati delle gare fra Reggio Emilia-Veroli e Udine-Pistoia. 

Alla fine si potrebbe festeggiare l’ammissione alle Final Four di Coppa Italia, in programma nel corso del primo week end di marzo; potrebbe però accadere anche che le speranze dei brindisini possano andare deluse. In quest’ultimo caso (scongiuri a parte), è certo che nessuno si strapperà i capelli. «L’unica cosa che mi scoccia è che, se non dovessimo partecipare alle gare di Coppa, non avremo una squadra contro cui giocare in quel periodo», ha commentato coach Perdichizzi.

Ed allora ecco spiegato il motivo per cui si tende l’orecchio verso Pavia, dove, già nei prossimi giorni, dovrebbe arrivare Joseph Forte, il play-guardia americano (29 anni il prossimo 23 marzo) che in Italia ha conquistato uno scudetto con la maglia di Siena nella stagione 06-07. Oltre alla stagione da protagonista a Siena (14,4 punti di media in 29,5 minuti a partita) in Italia, Forte ha poi giocato alla Fortitudo Bologna e a Udine. Pavia aveva puntato tutto su Alvin Young che contro la capolista Sassari ha deluso realizzando il suo primo e unico canestro dei primi due quarti dopo soli 18’. Se dovesse arrivare Joseph Forte sarebbe proprio Alvin Young a fare le valigie. Ma si dice anche che Pavia potrebbe poi proseguire la sua «rivoluzione di gennaio» valutando anche altri rinforzi per poter lottare per la salvezza in Legadue. Trattative aperte ci sono, infatti, con l’ala grande Ruben Boykin e il centro Kimmo Muurinen. Ma questi sono discorsi che a quelli dell’Enel Basket interessano relativamente. Perchè appare scontato che coach De Raffaele domenica dovrebbe ripresentare lo stesso «dieci» che ha subito la sconfitta interna con la capolista Sassari.

E Brindisi? Che fa? Non guarda alla campagna trasferimenti?

Coach Giovanni Perdichizzi, se non ha bleffato, ha continuato a affermare che a lui la squadra sta bene così com’è. Dei suoi giocatori pare si fidi e sia pronto a metterci ancora la faccia. Ad ogni modo, chi lo conosce bene sa anche che lo «sceriffo» aspetta notizie circa la cittadinanza di Silvere Bryan che, qualora diventasse italiano, lascerebbe un posto per un comunitario. Eccola, quindi, la pista che il tecnico del Brindisi continua a monitorare. Il ruolo? Beh! A questo punto è fin troppo facile prevedere che, avendo un reparto guardie abbastanza fornito e, fra l’altro, di buona qualità, le attenzioni si sposterebbero verso il reparto lunghi. Un comunitario capace di dare il cambio proprio a Silvere Bryan, atteso che il duo Radulovic-Infante offre già buone garanzie.

Si dovrà in ogni caso convenire che questa è solo un’ipotesi. Perché non conoscendo le intenzioni della società e del tecnico, chi assicura che non si punti molto su una guardia tiratrice? Potrebbe essere un altro obiettivo. E questo sarebbe funzionale al discorso fatto da Perdichizzi, allorquando ha affermato che i campionati si vincono con le guardie e con le ali, visto che i «pivottoni», che avrebbero fatto la felicità di tanti, sono diventati merce rara. In LegaDue, a dire il vero, se ne sono visti davvero pochi. Da qui, probabilmente, l’attenzione verso giocatori di altri ruoli.

Brindisi ne avverte l’esigenza? Eccola la domanda amletica. Dipenderà - come Perdichizzi ha lasciato intendere - dalla posizione di classifica che si avrà a marzo e della condizione in cui si troveranno le squadre che saranno nel lotto delle pretendenti alla promozione diretta. Solo allora lo sceriffo svelerà i suoi piani. Non prima.

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