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Conte dà le dimissioni da tecnico dell'Atalanta

L'ex allenatore del Bari lascia la squadra nei bassifondi della classifica della serie A di calcio. Aveva più volte chiesto rinforzi alla società. Era subentrato ad Angelo Gregucci il 21 settembre, dopo quattro turni di campionato. Si attende il nome del suo sostituto: i nomi in cima alla lista sarebbero quelli di Bortolo Mutti, Nedo Sonetti e Gigi Cagni. Squadra provvisoriamente affidata a Bonacina
Conte dà le dimissioni da tecnico dell'Atalanta
MILANO – Antonio Conte si è dimesso da allenatore dell’Atalanta al termine di un incontro con la dirigenza della società nel centro sportivo di Zingonia. Si attende il nome del suo sostituto: i nomi in cima alla lista sarebbero quelli di Bortolo Mutti, Nedo Sonetti e Gigi Cagni. Conte era subentrato ad Angelo Gregucci il 21 settembre, dopo quattro turni di campionato.

L'Atalanta ha confermato di aver accettato le dimissioni di Conte e ha affidato provvisoriamente la squadra all’allenatore della Primavera Valter Bonacina. «Atalanta – si legge in un comunicato sul sito del club - comunica di aver accettato le dimissioni presentate in data odierna dal signor Antonio Conte. La società informa inoltre che l’allenamento di oggi verrà condotto dall’allenatore della Primavera Valter Bonacina».

«HO DATO TUTTO» - «Rimpianti? Solo quello di non aver potuto fare quello che avevo in mente per tantissime cose, ma il calcio è questo». È un Antonio Conte amareggiato quello che ha lasciato il centro sportivo di Zingonia dopo il vertice con le società nel corso del quale ha presentato le sue irrevocabili dimissioni. «Da parte mia non c'è nessun rimpianto – continua l’ormai ex allenatore nerazzurro – abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, però non è bastato, proprio per questo ho deciso di dare le dimissioni. Le avevo già date ieri ed erano state respinte, quelle di oggi sono state irrevocabili. Il saluto alla squadra? Li ho ringraziati per quello che hanno fatto in questi 4 mesi. Chi mi conosce sa che sono rammaricato, deluso e anche un pò arrabbiato perchè io do sempre tutto a 360 gradi, purtroppo nonostante questo non si è riusciti a fare quello che volevamo. Lascio una squadra con 13 punti in 13 partite, non lascio un disastro, ma una squadra con una media salvezza, però andando più avanti poteva andare anche peggio. La società? Ha fatto la sua parte, ringrazio la famiglia Ruggeri e mi dispiace non aver dato loro una mano. In ogni caso una mano la do mettendomi da parte e rinunciando allo stipendio. Lascio una squadra viva che con me sarebbe al quartultimo posto. C'è da tutelare una società, un ambiente e tifosi che rispetto molto. Una macchia per la mia carriera? Assolutamente no. Mi dispiace per quello che è successo ieri, quella è una macchia che mi porterò dietro e mi rimarrà sempre. Chi è che non ha dato tutto? Questo lo dirà il campo».

«CONTE DICE COSE FALSE» - «Aspetto ancora qualche ora prima di dare il nome del nuovo allenatore. Non voglio fare un ulteriore errore, ne sono stati fatti già tanti e mi assumo le mie responsabilità». Il presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri chiede un attimo di riflessione prima di scegliere il successore di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra. «Qualsiasi nuovo allenatore arrivasse adesso in 48 ore non potrebbe fare niente - continua Ruggeri – Preferisco che in queste ore ci sia Bonacina con la squadra, che è un uomo di fiducia assoluta. Chiedo ai tifosi qualche ora di pazienza per sapere il nome del nuove tecnico». Ruggeri è particolarmente severo nei confronti di Conte: «E' finita male con lui perchè non si può atteggiare così con il nostro patrimonio che sono i tifosi. Si era dimesso già ieri sera? Sono tutte cose false».

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