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Giorgino avverte il Taranto «Decisive le prossime gare»

L’altalenante prima parte di stagione è alle spalle, e con essa i primi mesi di gestione della nuova dirigenza. Esperienza utile a migliorare ed a far tesoro degli errori, per provare a scalare la graduatoria della Prima Divisione di calcio e mantenere inalterati gli obiettivi fissati in estate. Il mercato è nel vivo, e tra partenze ed arrivi che in questi giorni si accavallano, sta nascendo una squadra diversa
Giorgino avverte il Taranto «Decisive le prossime gare»
di Alfredo Ghionna

TARANTO - Il Taranto lancia la sfida. L’altalenante prima parte di stagione è alle spalle, e con essa i primi mesi di gestione della nuova dirigenza. Esperienza utile a migliorare ed a far tesoro degli errori, per provare a scalare la graduatoria e mantenere inalterati gli obiettivi fissati in estate. Il mercato è nel vivo, e tra partenze ed arrivi che in questi giorni si accavallano, sta nascendo una squadra diversa, probabilmente più funzionale rispetto a quella che da agosto a dicembre ha veleggiato nella pancia della classifica.

Trattative avviate, concluse o in via di definizione, in entrata ed in uscita, che non toccano Davide Giorgino. Lui, il faticatore di centrocampo, dopo un’estate in bilico, il posto se l’è guadagnato, ed al momento rappresenta un punto inamovibile nello scacchiere di Brucato.

Giorgino, come sta cambiando il Taranto in questa sessione di mercato invernale?

«Sicuramente in meglio. Ora la società ha le idee più chiare rispetto a questa estate, e gli acquisti sono tutti mirati e funzionali al nostro modulo di gioco definitivo che è il 4-4-2. I calciatori sin qui approdati nel gruppo sono degli ottimi elementi e sapranno adattarsi presto alla nostra realtà. Sono certo che i risultati conforteranno questa mia teoria».

Tra i volti nuovi vi è il talentuoso finlandese Taulo, che Brucato ha fortemente voluto per avere a disposizione una valida alternativa nel ruolo ricoperto da lei. La concorrenza del nazionale finnico la spaventa?

«Assolutamente! Siamo tutti consapevoli che ognuno di noi sarà utile sino alla fine del campionato. Le partite da disputare sono tante ed avere i ricambi giusti è fondamentale per alimentare ambizioni. Quello che mi interessa è la competitività della squadra, non la concorrenza interna. E poi, se vogliamo vederla in quest’ottica, potrebbe rappresentare un ulteriore stimolo a far meglio e a dimostrare le doti personali».

Intanto domenica si riparte con una sfida delicatissima. La Ternana ha stabilmente occupato le prime posizione della classifica per tutto il girone di andata. Che approccio si devono attendere i tifosi a questo 2010?

«Certo, gli umbri rappresentano un organico di primo livello in questa categoria, ma noi, se vogliamo coltivare ambizioni di promozione, non dobbiamo farci intimorire. L’unico risultato che abbiamo a disposizione è la vittoria, e le possibilità per centrare il bottino pieno ce le abbiamo».

Fiducia, dunque, alla vigilia di una serie di 5 gare impegnative (Ternana, Rimini, Ravenna, Spal e Reggiana) che fino alla prossima sosta (14 febbraio) potranno dire molto sulle prospettive di questo Taranto.

«Sì, il ciclo è terribile, ma per questo stimolante e teoricamente favorevole. Dico questo, perché uscendo bene dalle sfide contro questi avversari diretti, potremo affrontare da protagonisti il rush finale di stagione. Se, al contrario, le cose non dovessero girare nel verso giusto, credo che le nostre ambizioni subirebbero un brusco ridimensionamento. Questa, però, è una eventualità alla quale non voglio pensare».

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