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Lecce teme Vicenza Gallipoli a Piacenza

Si gioca oggi alle ore 18 la ventesima giornata della serie B di calcio. Il tecnico del Lecce De Canio, furioso per l'ammenda di diecimila euro comminatagli, pensa che sarà durissima contro i veneti. La formazione di Giannini può affrontare la trasferta in serenità: pagamenti regolati e archiviata la messa in mora di Di Gennaro. Insomma, c'è tutto per riprendere la corsa in campionato
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Lecce teme Vicenza Gallipoli a Piacenza
di Massimo Barbano

LECCE  - De Canio potrà essere in panchina questa sera contro il Vicenza, ma la riduzione della squalifica commutata in un’ammenda di diecimila euro non ha per nulla lasciato soddisfatto il tecnico leccese che, al contrario, rincara la dose contro la classe arbitrale e annuncia che per protesta diserterà il prossimo degli incontri periodici che si tengono fra gli arbitri e i club calcistici. «Non posso essere contento - dice Luigi De Canio - perchè mi sento ancora una volta preso in giro. L’ammenda è di una cifra sproporzionata anche rispetto a quello che guadagno, quindi ingiusta oltre che illogica. In questo modo si perde anche quella piccola fiducia che ancora si può avere nel sistema».

E, a chi gli chiede se non sarebbe stato meglio non proporre ricorso, torna su quell’arbitraggio: «Sarebbe stato meglio - dice - che qualcuno fosse stato più corretto».

Poi, l’annuncio della protesta e la denuncia della discrepanza fra quanto accaduto in campo e quanto riferito nel referto dell’arbitro. «È arrivata una convocazione per il raduno con gli arbitri - prosegue - penso proprio che sia una cosa inutile, sicuramente non ci andrò. Cosa si va a dire? Tanto hanno sempre ragione loro, quello che vale è quello che scrivono loro. Noi siamo quelli che sbagliano, loro sono la ragione assoluta. Io so quanto è accaduto durante la partita con l’Ascoli e quello che ho detto, ma non ho ritrovato nel referto, così come non ho ritrovato le parole che l’arbitro ha detto a me e a Vives in campo. Quindi come faccio ad avere fiducia, scrivono quello che vogliono ed hanno sempre ragione. A questo punto è meglio starsi zitti, se no si arrabbiano e ti danneggiano. È stato sempre così, salvo poi a scoprire dopo anni quello che si è scoperto».

Per venire alle condizioni della squadra, De Canio esclude condizionamenti dovuti alle voci e alle traversie del mercato. «L’unica situazione che si sta dibattendo è quella di Edinho - dice - per il resto tutti i ragazzi sono tranquilli ed anche in una buona condizione. Nonostante la lunga sosta non sono stati completamente fermi ed hanno quasi tutti fatto qualche allenamento per proprio conto. Non penso che il mercato possa crearci delle distrazioni».

Quanto ai tre squalificati, De Canio vede il bicchiere mezzo pieno. «È un’occasione per quelli che saranno chiamati a esprimere il loro valore e a dimostrare di meritare la fiducia. D’altra parte sono queste le occasioni che si presentano ai giocatori di conquistarsi il posto».

Tuttavia, la prima parte di campionato porta De Canio a chiedere qualche aggiustamento alla squadra. «Delle squadre di vertice - dice - siamo quella che ha subìto più reti, è indubbio che per essere competiviti dobbiamo perfezionare la fase difensiva. Poi questo potrà avvenire anche attraverso una migliore gestione della palla che, nelle classifiche di riferimento, ci vede fra le ultime. Tenere il possesso di palla significa anche limitare le potenzialità offensive dell’avversario».

Capitolo Vicenza: «Lo dicono i numeri - prosegue l’allenatore - dopo il Sassuolo è la squadra che ha perso meno di tutti e dopo il Cesena ha la migliore difesa del campionato. Ha buona qualità in avanti, si difende compatta e riparte molto velocemente. Una squadra in salute sia fisica che psicologica dopo la vittoria sul Torino che è stata più netta di quanto non abbia detto il risultato».

La sosta, tuttavia, in genere aiuta le squadre in crisi e appanna quelle in salute. Una premessa che in questo caso può favorire il Lecce. «Certamente la sosta ci ha giovato - dice De Canio - quanto meno sul piano psicologico per interrompere questa breve striscia negativa, poi vedremo in campo fino a che punto abbiamo recuperato la condizione psicologica. Sul piano fisico non mi preoccupo perchè stiamo bene ora ma stavamo bene anche prima».

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