Cerca

Barreto: «Udinese ti faccio un gol»

Mercoledì al San Nicola (ore 15) il Bari affronterà i friulani, proprietari del cartellino del brasiliano. «È da tre anni che dicono che devo farmi le ossa... Sì, darei tutto per fare un gol all’Udinese. Ho voglia di rivincite. E di dimostrare contro di loro il mio valore. Ma non gioco da solo e avrò bisogno anche dell’aiuto dei miei compagni. Sarà una gara difficile, hanno cambiato tecnico e quindi non sappiamo che squadra troveremo»
• Almiron recupera, Ventura sorride
• Il tecnico: «Se vinciamo, svoltiamo»
• Donati, 200 presenze in serie A
• Gli arbitri per mercoledì in serie A
• Morto a Bari il papà di Antonio Cassano
Barreto: «Udinese ti faccio un gol»
di Fabrizio Nitti

BARI - La domanda è classica e forse pure scontata. Ma per Barreto la sfida contro l’Udinese non è una sfida normale. Forse non potrà mai esserlo, visto pure che la moglie dell’attaccante brasiliano è nata lì. «Un gol ai friulani? L’importatne è vincere».

C’è qualcosa di vero, naturalmente. Ma c’è anche dell’altro. «Sì, darei tutto per fare un gol all’Udinese». E cioé il sudamericano godrebbe ai limiti dell’orgasmo pallonaro se riuscisse a segnare alla squadra che un po’ lo ha sedotto e molto lo ha abbandonato, come testimoniano i ripetuti prestiti in giro per l’Italia. Confessione esplicita, non c’è margine di errore. E il desiderio affonda le sue radici nella recente storia «barretiana».

Perché quella fra Barreto l’uomo dei sogni biancorossi e l’Udinese è una storia d’amore che non è mai esplosa concretamente. Il club friulano lo «vede» giocare e segnare nel Treviso, lo chiama facendogli totalizzare in A, in due anni (2005-2007), 53 presenze condite da otto reti (quattro a stagione), poi lo rispedisce a Treviso e di seguito a Bari, facendo anche le fortune del club biancorosso. Mai, in sostanza, la società dei Pozzo ha mostrato di credere fino in fondo alle magie del ragazzo di Rio de Janeiro.

E siccome anche nel calcio c’è sempre una prima volta, le strade di Paulo Vitor e dell’Udinese finiscono con l’incrociarsi. Avversari, nemici carissimi. Ecco perché un gol avrebbe un sapore tutt’altro che normale. Un gol all’Udinese, sarebbe il quinto in campionato, avrebbe il gusto aspro e forte della vendetta consumata con pazienza. Ad inizio stagione aveva chiaramente detto di aspettare particolarmente questa partita. «Sto bene, mi sono allenato e non ci sono problemi. Non salterò la sfida con la mia ex squadra. Sarà una gara particolare per me inutile negarlo - racconta Barreto -. Ad Udine ho passato due stagioni. Mi impegnerò al massimo come ho sempre fatto, sono carico e ho voglia di far bene».

Ha voglia di prendersi rivincite contro qualcuno?

«Sicuramente. E dimostrare contro di loro il mio valore. Ma non gioco da solo e avrò bisogno anche dell’aiuto dei miei compagni. Sarà una gara difficile, loro hanno cambiato allenatore e quindi non sappiamo che squadra ci troveremo di fronte».

Dica la verità. Si è sentito scaricato dall’Udinese?

«Scaricato no, ma sono tre anni che mi dicono che devo farmi le ossa… Spero sia questo l’anno giusto e poi vedremo. Forse non hanno creduto sino in fondo in me, solo così mi spiego i continui prestiti. Ringrazio comunque il Bari per l’opportunità che mi sta dando».

Se dovesse scegliere fra Udinese e Bari?

«Io non scelgo. Posso fare bene ovunque, non ho la sfera magica. Aspettiamo giugno e poi vediamo cosa succede. Magari mi chiede l’Inter in prestito…».

Un bel gol domani e la vendetta è compiuta. Cosa darebbe per segnare? Via, si sfoghi...

«Per un gol contro la mia ex squadra darei tutto. Poi, capita al momento giusto perchè mi permetterebbe di superare il mio record personale di quattro reti in serie A. Sarebbe bello riuscirci proprio con l’Udinese».

Parliamo di mercato. Cosa pensa dell’eventuale arrivo di un attaccante in biancorosso?

«Se qualcuno può darci una mano ben venga. Di sicuro una punta serve perché si è fatto male il “Generale” Kutuzov».

Ultime annotazioni ai margini, ma non troppo, della partita. Alla «voce» ex compaiono anche Giampiero Ventura (2001-2002), Sergio Almiron (2001-2003), Salvatore Masiello (2007-2008). Altro pepe che si aggiunge ad una serie di ingredienti già simil-esplosivi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400