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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:44

«Sosta inevitabile con questi stadi»

Demetrio Albertini, vicepresidente della Federcalcio e dirigente del sindacato calciatori, riprende il grido d’allarme di Andrea Pirlo. «Rifacciamo prima i campi e poi gli stadi ma rifacciamoli comunque, a prescindere dalla candidatura italiana a Euro 2016: perchè su questo si gioca il futuro del nostro calcio. Con questo clima e questi stadi inadeguati, e con le partite così ravvicinate, la sosta nataliazia è inevitabile»
«Sosta inevitabile con questi stadi»
ROMA – «La questione degli stadi per il calcio italiano è urgente, direi di vita o di morte». Andrea Pirlo, alla Gazzetta dello Sport, denuncia lo stato pietoso dei campi di serie A, e Demetrio Albertini – vicepresidente della Federcalcio e dirigente del sindacato calciatori – riprende quel grido d’allarme. 

«Rifacciamo prima i campi e poi gli stadi ma rifacciamoli comunque, a prescindere dalla candidatura italiana a Euro 2016: perchè su questo si gioca il futuro del nostro calcio», dice all’ANSA Albertini, alla vigilia della ripresa del campionato, quest’anno di mercoledì nel giorno dell’Epifania. «Leggo commenti negativi alla sosta natalizia – prosegue Albertini – Ma si dimentica che lo stop non è una vacanza. Basta con le accuse ai calciatori milionari, c'è da chiedersi perchè in questo periodo molte squadre si vadano ad allenare negli Emirati. L'Assocalciatori ha già proposto di cominciare in anticipo il campionato, per non stressare il calendario. Ma con questo clima e questi stadi inadeguati, e con le partite così ravvicinate, la sosta è inevitabile». 

«E' vero – conclude Albertini – in Premier si va in campo a Natale: ma andate a vedere su che campi giocano, come dice Pirlo, e guardate quale è il rispetto per gli spettatori che pagano il biglietto allo stadio».

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