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L’era Serniotti comincia in salita Taranto ko al tiebreak col Verona

La «prima» nella A1 maschile di pallavolo del nuovo coach termina con una sconfitta dopo oltre due ore di gioco. Così la striscia vincente dei rossoblù si interrompe sul nascere, dopo la vittoria di Forlì nella quale gli ionici erano stati guidati da Nacci dopo l'esonero di Montagnani. Una sconfitta, quella rimediata ieri al PalaMazzola, che però «ha mostrato cose positive e magari in altri tempi sarebbe finita 3-0»
L’era Serniotti comincia in salita Taranto ko al tiebreak col Verona
di ANGELO LORETO

La «prima» di Roberto Serniotti termina con una sconfitta dopo una maratona durata oltre due ore. La Prisma si arrende al tie-break contro la Marmi Lanza Verona, stesso punteggio con il quale i veneti si era imposti in casa nel match di andata. Così la striscia vincente dei rossoblù si interrompe sul nascere, dopo la vittoria di Forlì nella quale Taranto era stata guidata da Vincenzo Nacci dopo l'esonero di Paolo Montagnani.

Una sconfitta, quella rimediata ieri al PalaMazzola, che però se da un lato vede la zona playoff allontanarsi a -5, dall'altro, oltre a conquistare 1 punto, fa dire al Serniotti di aver visto «cose positive e magari, da quello che ho visto e da quello che mi è stato raccontato, forse in altri tempi questa partita si sarebbe persa per 3-0. Guardate - ha sottolineato a fine match - la Prisma ha fatto solo un tie-break in 16 partite, vuol dire che o ti vanno tutte bene oppure le perdi tutte nettamente. E stasera, dopo aver giocato male il terzo set, siamo stati in grado di reagire e arrivare ai vantaggi del quinto». La Prisma in effetti era riuscita prima a pareggiare il conto dei set sul secondo (22-25 e 25-18) ma poi è crollata nel terzo, perdendolo 13-25. Di lì la reazione nel quarto (25-22) e l'emozionante parziale finale terminato 17-19.

Il match è stato forse segnato da quel passaggio a vuoto nel terzo set. «È una cosa che mi dicono è già successa e si deve eliminare - spiega il tecnico torinese - ma per farlo non si può avere fretta e bisogna lavorare con calma. Veniamo da una settimana in cui abbiamo lavorato in maniera molto intensa e di sicuro lo faremo nella prossima. Mi chiedete se i playoff sono ancora possibili, dico che la squadra sta lentamente ritrovando il suo equilibrio e deve ancora continuare a lavorare duramente». Ma se c'è una cosa sulla quale Serniotti sottolinea la necessità di concentrarsi è «la fiducia che a volte ci manca; questa è una squadra che io reputo molto buona, ma a volte perde la fiducia in se stessa. Per esempio Verona ha giocato bene in battuta mentre noi dobbiamo crescere nel contrattacco. Solo ritrovando la fiducia e lavorando senza fretta potremo arrivare al meglio. Gli obiettivi che possiamo raggiungere alla fine dipendono solo da noi, ma io ripeto che questa è una squadra con buone potenzialità».

Contento del successo, «soprattutto perché era uno scontro diretto e tra l'altro arrivato in trasferta in un campo così caldo» è Bruno Bagnoli, il tecnico di Verona che ieri sera era sotto il tiro della Prisma: dal rischio di ritrovarsi con i tarantini a -1, i veneti sono scattati a +5 all'ottavo posto. «Abbiamo vinto in condizioni poi non ottime - ha evidenziato - con Howard e Lasko non al meglio. Il nostro merito è stato di essere più lucidi e sbagliare meno di un Taranto che però è in crescita e che sta trovando in Bartman un giocatore che migliora di partita in partita». Ma nonostante questo la Prisma ha dovuto incassare la terza sconfitta in quattro giornate di ritorno, ritrovandosi a 5 punti di distanza dai playoff in attesa del match di domenica prossima ancora in casa contro Pineto.

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