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Calcio/Europei 2004 - Scialbo 0-0 fra Svizzera-Croazia

Termina a reti inviolate la prima partita del girone B del campionato, a Leiria, in Portogallo. Le due squadre hanno mostrato notevoli difficoltà di costruzione del gioco e scarsa fluidità di manovra. Padrone del campo il caldo, che ha attanagliato lo stadio "Pessoa" ed ha imposto ai giocatori un ritmo blando
LEIRIA (Portogallo) - Termina a reti inviolate la prima partita del girone B dell'Europeo. A Leiria Svizzera e Croazia non vanno oltre lo 0-0 in una partita a tratti noiosa. Al 50' la Svizzera in inferiorità numerica per l'espulsione del centrocampista centrale Vogel. Stasera (ore 20:45) la seconda gara del gruppo Inghilterra-Francia.
Europei 2004 Svizzera Croazia - Croazia e Svizzera non sfruttano l'opportunità di spaventare Francia e Inghilterra e giocano una partita col freno a mano tirato, concludendola sullo 0-0. È stato un match «alla camomilla», in cui, per lunghi tratti, le due squadre hanno mostrato notevoli difficoltà di costruzione del gioco e scarsa fluidità di manovra. Buone notizie, quindi, per Francia e Inghilterra, le corazzate di questo raggruppamento, in possesso, di ben altro bagaglio tecnico ed organizzativo. Tanto gli slavi, quanto i rossocrociati, hanno avvertito forse eccessivamente il peso della gara d'esordio (ne sa qualcosa il Portogallo). Alla fine, se c'è una squadra che deve maggiormente riflettere su quello che c'è da rivedere in vista del prossimo impegno, questa è la Croazia, che oltre a non aver tradotto sul campo il maggior tasso tecnico con cui veniva accreditata alla vigilia, non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica con cui ha giocato per quasi un tempo.
Da elogiare, invece, la saggezza tattica e comportamentale della Svizzera che, con l'uomo in meno ha raddoppiato sforzi ed impegno per concludere imbattuta la gara iniziale della sua avventura portoghese. Davvero scarna la cronaca. Dopo un quarto d'ora in cui la Croazia vuole prendere in mano le operazioni di gioco, pur non combinando nulla di trascendentale, il primo brivido arriva dalla Svizzera. Frei si trova sul destro la palla buona e conclude in diagonale. Butina, però, non si fa sorprendere.
Il padrone del campo è il caldo, che attanaglia lo stadio "Pessoa" ed impone ai giocatori un ritmo blando. Così facendo, chi ne risente è lo spettacolo, che risulta modesto e per nulla entusiasmante.
Al 27' Sokota desta dal torpore la difesa svizzera con un sinistro dall'altezza del dischetto, che però non impressiona Stiel. Su azione di calcio d'angolo Simunic riesce a colpire di testa, ma di emozioni nemmeno l'ombra. Sempre su palla proveniente da corner, arriva, invece, la prima vera palla gol della partita. Bjelica calcia dalla bandierina e Niko Kovac incorna, sfiorando lo specchio della porta, con Stiel fuori causa. La Croazia sale di tono e si aggiudica «ai punti» il finale di tempo. Al 39', sempre su azione da fermo, complice una difesa rossocrociata in vacanza, Simunic di testa impegna Stiel , sulla cui ribattuta irrompe Olic che da due passi spedisce sulla traversa. È l'ultima fiammata del tempo.
Nella ripresa Baric - togliendosi il dubbio della vigilia - mette dentro "l'italiano" Rapaic al posto di uno spento Olic. E dopo 5' la partita si mette in discesa per gli slavi perché il portoghese Batista caccia via lo svizzero Vogel in maniera un po' troppo affrettata. In superiorità numerica la Croazia cerca di spingere sull'acceleratore.
Al 19' Mornar mette in mezzo una buona palla che Niko Kovac calcia in corsa a lato. Una sventola di Sokota al 22' sorvola la traversa, poi è la Svizzera, che in dieci uomini ci mette più cuore, a sfiorare il vantaggio, con una conclusione dalla distanza di Huggel, che sfugge incredibilmente di mano a Butina e termina in corner. Succede poco altro e lo zero a zero è giusto.

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