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Il Bari pensa già allo spareggio per la salvezza

Finito il campionato di serie B: i biancorossi si giocheranno la permanenza con il Venezia (andata a Bari mercoledì 16, ritorno in Veneto sabato 19). Verona salvo. Atalanta in serie A. La Fiorentina se la vedrà col Perugia (andata in Umbria il 16, ritorno in Toscana il 20) • Risultati e classifiche
PALERMO-BARI 3-0 (2-0)

Palermo (4-4-1-1): Santoni, M. Ferri, Biava, Accardi, Grosso, E. Filippini, Di Donato, Mutarelli, Gasbarroni (18' st Vasari), Zauli (42' Corini), Toni (39' st Jeda). (1 Berti, 11 Masiello, 20 Pepe, 29 Nastase). All. Guidolin.
Bari (4-4-2): Battistini, Brioschi, De Rosa, Doudou (10' st Von Schwedler), Anaclerio, Valdes (1' st Cordova), Bellavista, Markic, Mora, Lipatin, Motta. (21 Spadavecchia, 5 Neqrouz, 6 De Franceschi, 7 Collauto, 14 Pizzinat). All. Pillon.
Arbitro: Farina di Novi Ligure.
Reti: nel pt 30' Toni, 45' Grosso; nel st 44' Vasari.
Recupero: 1' e 2'.
Angoli: 6-1 per il Palermo.
Espulso: 14' st Mora per proteste.
Ammoniti: Bellavista e Toni per reciproche scorrettezze.
Spettatori: 33 mila circa, dei quali 31.671 paganti, per un incasso complessivo di 481.603,50. Prima dell'inizio della partita il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha consegnato la cittadinanza onoraria al presidente del Palermo, Maurizio Zamparini.

PALERMO - Il Palermo batte il Bari e chiude come meglio non poteva una stagione da incorniciare. I rosanero, con la vittoria di stasera conquistano il primo posto del campionato di B e, benché risultino a pari punti con il Cagliari a quota 83, intascano la leadership del campionato grazie ad una migliore differenza reti nei confronti dei sardi.
La partita non ha avuto storia, sono bastati 45' al Palermo per chiudere i conti con il Bari e archiviare una stagione ricca di storiche soddisfazioni. La squadra ospite solo in una paio di circostanze riesce a rendersi pericolosa: al 1', con una conclusione di Motta a lato; in chiusura di tempo, con un' incursione di Valdes fermato più con le cattive che con le buone (poteva starci anche un rigore) dai difensori avversari.
Per il resto, in campo si vede solo il Palermo che, dopo un paio di cross dalle fasce di Grosso, sui quali prima Zauli e poi Toni mancano l' impatto con la sfera, comincia a stringere d' assedio il Bari, che si difende come può, affidandosi alle prodezze del suo portiere Battistini. L' estremo difensore dei pugliesi al 22' ferma sulla linea un' incornata di Toni da pochi passi, su cross dalla sinistra di Gasbarroni, ed al 24' vola per respingere a pugni uniti un tiro tagliato dello stesso Gasbarroni.
Al 29' la coppia Grosso-Toni fa le prove generali del gol che arriva puntuale proprio al 30', lo numero dei gol di Toni che contro il Bari tocca appunto quota 30, con un colpo di testa su cross dalla sinistra di Grosso. Toni potrebbe anche raddoppiare al 36', ma il suo piattone finisce fra le mani di Battistini. Prima del riposo, il Palermo chiude i conti con i pugliesi: questa volta ci pensa Grosso, ben servito da Gasbarroni, a controllare la sfera in area come un vero centravanti, a girarsi ed a scagliare una bomba terrificante dal basso verso l' alto davanti alla quale il portiere biancorosso può solo arrendersi.
Nella ripresa il Bari inserisce Cordova, ma è ancora il Palermo a rendersi pericoloso al 7' con Gasbarroni che scambia con Toni, si presenta davanti al portiere e mette a lato di poco. Il fantasista ci riprova un minuto dopo, ma questa volta Battistini si oppone un tuffo alla sua conclusione, poi esce dal campo per fare spazio all'acclamatissimo idolo locale Gaetano Vasari. Al 14' il Bari rimane in dieci dopo l'espulsione di Mora, che rivolge una frase poco carina all' assistente dell' arbitro Farina e finisce negli spogliatoi senza neppure protestare.
Si chiude con un'interminabile melina del Palermo, mentre il Bari resta a guardare, ed una standing ovation a Toni, artefice principale - con i suoi 30 gol - del ritorno in A dei rosanero. Prima della fine c'è anche spazio per un gol di Vasari, che raccoglie una respinta della traversa dopo un pallonetto di Emanuele Filippini, e insacca a porta quasi vuota.

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