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Prisma Taranto  in panchina  un tecnico pugliese

di ANGELO LORETO 
Arriva Vincenzo Nacci al posto dell’esonerato Montagnani. Il tecnico allontanato paga le quattro sconfitte consecutive, l’ultima in casa contro Latina, con solo due set vinti. Per il nuovo allenatore, nativo di Ostuni, lo scorso anno alla guida di Corigliano, sarà il debutto assoluto in A1. Il suo compito sarà invertire la rotta della Prisma
Prisma Taranto  in panchina  un tecnico pugliese
di ANGELO LORETO 

TARANTO - Come una storia già vista, anche nei tempi e nelle date. Se il Natale è stato amaro per Paolo Montagnani, lo è anche di speranza per una riscossa sportiva per la Prisma Taranto. Nel giorno della vigilia della Natività, all'indomani della sconfitta interna contro Latina, è giunta l'ufficializzazione: il 41enne allenatore di Livorno è stato esonerato, la sua panchina è saltata dopo la quarta sconfitta consecutiva e dopo che la sua squadra è riuscita a vincere solo due set nelle ultime quattro partite. Al suo posto un pugliese doc, il 44enne Vincenzo Nacci, nativo di Ostuni, che di Montagnani era il vice e che lo scorso anno era alla guida di Corigliano in A2. Il suo sarà un debutto assoluto nella massima serie del volley italiano. 

Nacci come Di Pinto. Un coach pugliese al debutto in A1 su una panchina pugliese. Il «mago di Turi », il cui nome già dalla serata di mercoledì era circolato quale sostituto di Montagnani ma che poi il 25 si è accasato a Perugia, aveva esordito a Gioia del Colle prima di sedere per otto stagioni sulla panchina di Taranto. Una storia già vista nei tempi e nelle date, si diceva. Perché un anno e un giorno prima dell'avvicendamento Montagnani-Nacci, sulla panchina di Taranto (nella passata stagione era Stamplast Martina Franca) avveniva il primo dei valzer: veniva esonerato Radames Lattari per lasciare spazio al vice Michele Totire, prima dell'ingaggio di Marco Bonitta che sarebbe durato un mese e che avrebbe poi lasciato la guida a Giovanni D'Onghia, il quale avrebbe traghettato la squadra sino all'undicesimo posto finale. Nacci è dunque il sesto allenatore alla guida di Taranto in una stagione emezza. Ma, a differenza di quanto avvenuto con Totire lo scorso anno, la sua investitura non dovrebbe essere una sorta di anello di collegamento tra un coach e l'altro. 

«A lui va la nostra fiducia», ha assicurato ieri il presidente Tonio Bongiovanni, che ha definito «una scelta ponderata» la decisione di affidargli la squadra attualmente undicesima e distante 7 punti dalla zona playoff alla seconda giornata ritorno. Nacci, dal canto suo, ha ringraziato la società «per l'incarico di grande responsabilità che mi ha dato. Io sono pronto per questa sfida - ha proseguito - e lo farò utilizzando una sola arma: il lavoro. Nelle ultime settimane il nostro campionato si è un po' compromesso ma siamo in grado di risollevarci con le motivazioni che occorre ritrovare e con la tecnica di cui questo gruppo dispone in buone dosi». 

L'ostunese è subito chiamato ad invertire la rotta della Prisma nella sfida di questa sera (diretta dalle 18 su Rai Sport Più) in casa di quella Yoga Forlì che alla vigilia del via al campionato rivoluzionò il calendario con la propria ammissione, costringendo l'A1 ad un disegno a quindici squadre. E col fine di centrare la prima vittoria del girone di ritorno, il pomeriggio di Natale c'è stato un faccia a faccia squadra-società. 

Al PalaMazzola il massimo dirigente Bongiovanni, con un centinaio di tifosi che hanno assistito all'allenamento, ha arringato uno per uno i giocatori. Da ognuno ha preteso nuovi stimoli: dall'infortunato Elia, al quale ha chiesto di dare il massimo anche se non al cento per cento della forma, all'ultimo acquisto Bartman, finora tanta grinta ma poca concretezza in termini di punti, sino all'opposto Rivaldo, ultimamente decisamente incostante. «E' finito il tempo degli alibi, è finito il tempo degli equivoci, è finito il tempo dei malintesi», ha tuonato il presidente che ha assicurato la sua presenza oggi a Forlì. In Romagna la Prisma affronterà una squadra che si è rinforzata rispetto al 3-0 con cui Taranto si impose all'andata. Gli innesti dello schiacciatore canadese Gotch e del palleggiatore Bacci si aggiungono ad un sestetto composto dal palleggiatore Coscione (ex di turno), dall'opposto australiano Carrol, dai centrali Stancu (altro ex del match) e Loglisci, dagli schiacciatori Popp e Maric e dal libero De Pandis. Inizia da qui, con il primo appuntamento dell'era Nacci, il cammino della nuova Prisma.

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