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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:53

Fenomeno Ranocchia l'Italia lo «coccola»

BARI - La chiusura dell’anno non è stata delle migliori. Prima l’espulsione a Napoli, poi il forfait nell’entusiasmante notte della vittoria contro la Juve. Infine, il beffardo rinvio della partita di Genova in cui avrebbe vestito i panni dell’ex. Resta, però, che Andrea Ranocchia è uno dei gioielli che più brilla nella vetrinetta di casa Bari.
Fenomeno Ranocchia l'Italia lo «coccola»
di Antonello Raimondo

BARI - La chiusura dell’anno non è stata delle migliori. Prima l’espulsione a Napoli, poi il forfait nell’entusiasmante notte della vittoria contro la Juve. Infine, il beffardo rinvio della partita di Genova in cui avrebbe vestito i panni dell’ex. Resta, però, che Andrea Ranocchia è uno dei gioielli che più brilla nella vetrinetta di casa Bari.

Quattro mesi alla grande, con il piglio del difensore già «fatto». E l’aggiunta di due gol da bomber consumato. Il primo, pesantissimo, nella trasferta di Chievo. L’ultimo, amaro come il risultato finale, a Napoli. Le classiche ciliegine di una torta già ricca di per sè. Perché se oggi Ranocchia è monitorato dai più grandi club d’Italia e d’Europa le cause non sono certo da cercare nelle sue pur importanti capacità realizzative. Un gigate così farebbe comodo a tutti soprattutto per la sua capacità di francobollare attaccanti di qualità. Per giunta senza soffrire i cosiddetti «piccoletti» nonostante un’altezza fuori dalla media (è alto 194 centimetri).

Di Ranocchia si parla, ormai, molto spesso. Sui giornali e in tv, tutti lo considerano un sicuro investimento in una particolare fase storica in cui c’è grande penuria di difensori. Pensate, di Ranocchia si è parlato anche in queste festività natalizie. Un sondaggio lanciato da Sky sport 24 ha consentito ai tifosi telespettatori di scegliere la top 11 del campionato italiano. Ebbene, il centrale del Bari figura nella squadra speciale al fianco di Giorgio Chiellini a conferma di un avvio di stagione straripante sotto tutti i punti di vista.

Ranocchia, il campionato è ancora lungo ma di lei si parla già tantissimo. Che effetto fa?

«Sono felice, ovviamente. Ma lo sono soprattutto perché il Bari sta disputando un grandissimo campionato».

Sì ma a livello personale...

«Le soddisfazioni singole perdono di valore se non sono accompagnate dai successi di gruppo. Se Ranocchia si sta esprimendo su buoni livelli il merito è soprattutto della squadra che mantiene equilibri perfetti sul piano tattico».

È un complimento indiretto a Ventura, quindi?

«Molto diretto, direi. Il mister sta lavorando benissimo visto che riesce a tirar fuori il meglio da ciascuno di noi. E anche quelli che giocano meno riescono a dare il proprio contributo quando chiamati in causa. Visto Diamoutene e Stellini contro la Juve? Quest’anno non si erano quasi mai visti eppure non si è accorto nessuno della loro mancanza di ritmo partita».

Sono in molti a chiedersi quali colori avrà la prossima maglia di Ranocchia.

«Se permettete, sono discorsi prematuri. C’è un campionato che sta per entrare nel vivo e io ora ho voglia di pensare solo al Bari».

Mentre Juve e Inter parlottano con il Genoa...

«Guardi, l’unica certezza è che il mio cartellino è di proprietà del Genoa. Dovreste chiedere più a loro che a me. Fermo restando che l’interesse di club prestigiosi non può che inorgoglirmi».

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