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Gallipoli si rifà il look nel mercato d'inverno

Un campagna acquisti dura, anche più difficile di quella estiva. È ciò che attende il nuovo responsabile dell’area tecnica Scaringella. Dovrà rafforzare la squadra nella serie B di calcio, ma anche trovare sistemazione a diversi calciatori: i più in là con l’età, quelli con l’ingaggio più elevato, chi non ha trovato spazio. «Non ho la presunzione di fare tutto da solo. Mi muoverò a stretto contatto con l’allenatore Giannini»
Gallipoli si rifà il look nel mercato d'inverno
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Un campagna acquisti dura, anche più difficile di quella estiva. È ciò che attende il nuovo responsabile dell’area tecnica del Gallipoli, Michele Scaringella. Dovrà rafforzare la squadra, ma anche trovare sistemazione a diversi calciatori: i più in là con l’età, quelli con l’ingaggio più elevato, chi non ha trovato spazio. Ieri il primo summit di mercato a Roma, a pranzo con Beppe Giannini: «Non ho la presunzione di fare tutto da solo. Mi muoverò a stretto contatto con l’allenatore prima, durante e dopo il mercato di gennaio», assicura Scaringella.

«Sono alla mia prima esperienza e mi ritrovo addosso una grande responsabilità, ma sono pronto. Troveremo una sistemazione a chi da noi non ha spazio, penso a professionisti seri come Eliakwu, Mandorlini, Moro e Pianu, ad esempio».

Che mercato sarà per il Gallipoli?

«Non sarà esplosivo. Abbiamo una squadra affiatata, con una sua identità. Se ci sarà l’opportunità di prendere qualche giocatore che può migliorarci non ci tireremo indietro, nel limite delle nostre possibilità. Sicuramente compenseremo le uscite dell’attacco e completeremo la rosa a centrocampo e sugli esterni. Se l’uscita sarà importante, anche l’entrata lo sarà. Sarà un mercato di scambi con l’obiettivo di abbassare un monte-ingaggi troppo alto».

Eliakwu, Maritato, Di Gennaro e Ginestra: c’è un intero reparto da ridisegnare?

«Per Ciro c’è stato un pour parler con Taranto e Rimini. È un calciatore che, se sta bene fisicamente, fa la differenza in B, figuriamoci in Lega Pro. È un uomo importante per noi, ma per lui vale il discorso valido anche per gli altri tesserati: verranno vagliate tutte quelle occasioni convenienti per calciatore e società. Maritato? Sarebbe più conveniente per tutti se tornasse alla Fiorentina per poi trovare spazio altrove».

E Di Gennaro?

«Abbiamo dato una quotazione di un milione di euro. Possiamo anche tenerlo con noi fino alla scadenza, almeno finché non arriverà un’offerta che farà gli interessi di squadra, società e calciatore. Resterà il capitano della squadra: noi siamo corretti fino in fondo».

Provvederete a rinnovare il contratto a qualcuno?

«Abbiamo già cominciato a sondare il terreno: Abbate e Pederzoli sono solo i primi ragazzi con cui stiamo intavolando questo discorso. I sudamericani? Al momento opportuno faremo valere il diritto di riscatto sul prestito».

Ferdinando Ruffini sarà il nuovo team manager.

«Manca solo l’ufficialità Sarebbe un grande acquisto. Se tutto va bene lo presenteremo il 27 dicembre alla ripresa. Ha alle spalle un esperienza decennale a Pescara: ha lavorato con De Canio, Delio Rossi, Galeone, Ballardini, Giampaolo».

Come spiega il miracolo Gallipoli?

«Abbiamo trovato in fretta un giusto mix: la predisposizione al lavoro ed al sacrificio dei calciatori, uno staff tecnico che ha assemblato bene il gruppo e trasmesso l’idea del bel gioco, una società che nonostante qualche problema è sempre stata vicina alla squadra. Tutto ciò non è certo frutto della programmazione, ma sicuramente della competenza. Ai tifosi parlo francamente: non tutto è risolto, perché fino a giugno vivremo i problemi tipici di tutte le società di calcio, il Gallipoli però farà di tutto per raggiungere la tranquillità che merita la piazza. Sono sicuro che non ci faranno mai mancare sostegno e calore».

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