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Super Cras con Wambe-Greco arriva l’undicesima vittoria di fila

Taranto chiude degnamente il 2009. Contro Venezia arriva l’undicesimo successo su undici gare nella serie A1 femminile di basket. E all’anno nuovo la squadra da battere sarà quella allenata da Roberto Ricchini. Il suo quintetto campione d’Italia in carica che, a distanza dallo storico 10 maggio (secondo tricolore del club), torna a randellare Venezia (51-49). Ma le venete impattano meravigliosamente il match
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Super Cras con Wambe-Greco arriva l’undicesima vittoria di fila
CRAS-UMANA 51-49 

CRAS TARANTOWambe 4, Greco 8, Mahoney 2, David 6, Brunson 5, Gianolla ne, Siccardi 4, Montagnino 7, Godin 9, Giauro 2.
UMANA VENEZIACirone 6, Basko 15, Ballardini 4, Jokic 10, Harper 11; Corradini, Currie, Fascina ne, Nadalin 3, Paparazzo ne. All. Dalmasson.
ARBITRIPisoni e Cè di Milano.
PARZIALI8-18, 23-22, 37-32, 51-49.
NOTE - Tiri da 2: Cras 11/28, Venezia 6/16. Tiri da 3: Cras 2/5, Venezia 4/5. Tiri liberi: Cras 6/8, Venezia 4/5. Spettatori 2200

TARANTO - Il Cras chiude degnamente il 2009. Contro Venezia arriva l’undicesimo successo in campionato. E all’anno nuovo la squadra da battere sarà quella allenata da Roberto Ricchini. Il suo quintetto campione d’Italia in carica che, a distanza dallo storico 10 maggio (secondo tricolore del club), torna a randellare Venezia. Ma le venete impattano meravigliosamente il match d’appendice.

I primi 10’ del team di Dalmasson sono impeccabili e fruttano il 18-8. Punti costruiti da Ballardini, Harper e Jokic. Il Cras rinsavisce all’inizio del secondo atto. Dopo la sfuriata di Ricchini si vede la vera squadra. Difesa asfissiante ed attacco veloce. La teoria è impressa in campo dalla regia cristallina di Wambe. La squadra risponde in velocità e rimette il match in bilico in 10’. Il break di Taranto (l’unica nota negativa è la stranamente spenta Brunson) è devastante. Il suo 15-2 vale il +1 di metà tempo. Venezia va a riflettere negli spogliatoi.

Ma alla ripresa del gioco sbatte contro il muro del Cras. La difesa si chiude più a riccio e spezza il fiato alle ospiti. Nei ribaltamenti le rossoblù scrivono azioni da favola, con Montagnino che firma da lontano il +10, frutto del parziale di 13-4. E’ il 28’. La stessa italo-americana esce a causa di una mano dolorante ed il Taranto si affloscia. Dall’altra parte Ballardini ricarica Venezia, che si fa minacciosa: -3 al 31’. Il Cras prova a reagire, ma le forze psicofisiche vengono meno. L’ospite pareggia e sorpassa le joniche al 35’: 41-43. Taranto è punto nell’orgoglio e si rialza. Il finale è di fuoco. Basko picchia da lontano, Godin e Greco rispondono con tecnica e rabbia. Il Cras prova a filarsela: 46-43 al 37’. Ma Venezia non molla: 46-48 al 38’. Greco non ci sta e risponde con la sua mano tagliente: 50-49 ad 82” dalla fine. Per Taranto è un’iniezione di fiducia. Il tempo restante riconsegna la squadra padrona del 2009.

Alessandro Salvatore

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