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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:09

Un super Gallipoli stende la Reggina

Nel diciannovesimo turno della serie B di calcio, la squadra di Giannini ottiene tre punti nell'ultima gara dell'anno. In svantaggio per un gol di Bonazzoli al 30' del primo tempo, i salentini nella ripresa prima pareggiano con Mancini (55') e poi si portano sul 2-1 finale con una rete di Scaglia (61'). Il campionato ora si ferma. Si riprenderà martedì 5 gennaio alle ore 18

• I risultati: quattro gare rinviate
• La classifica: Gallipoli, +5 sulla quint'ultima
• I cannonieri: Mancini e Scaglia, due gol
• Il prossimo turno: Piacenza-Gallipoli
Un super Gallipoli stende la Reggina
GALLIPOLI - REGGINA 2-1 (0-1 nel primo tempo)

GALLIPOLI (3-5-2): Sciarrone 7; Sosa 6, Grandoni 7, Pallante 6.5; Daino 6, Mancini 7.5, Pederzoli 7, Mounard 7 (35’ st D’Aversa ng), Scaglia 8; Di Gennaro 6 (24’ st Viana 6.5), Di Carmine 7 (48’ st Selvaggio ng). A disp.: Koprivec, Smit, Depetris, Tagliani. All. Giannini 7. 
REGGINA (3-4-3): Marino 5; Lanzaro 5, Cascione 5, Capelli 5.5; Morosini 6, Adejo 4.5 (28’ st Barillà 6), Carmona 5.5 (34’ st Viola N. ng), Morosini 6, Rizzato 5.5; Pagano 6, Bonazzoli 6 (14’ st Cacia 5), Missiroli 5. A disp.: Koviacsik, Camilleri, Viola A., Pinto. All. Iaconi 5.
ARBITRO: Stefanini di Prato 6.
RETI: pt 30’ Bonazzoli; st 10’ Mancini, 16’ Scaglia.
NOTE: campo pesante e scivoloso. Spettatori: 934 per un incasso di 7.652,17 euro. Ammoniti: Pederzoli, Lanzaro per gioco scorretto, Viana per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-2. Recupero tempo: pt 1’; st 3’.

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - Sotto l’albero il Gallipoli trova il regalo più grande. La vittoria sulla Reggina è un’impresa che chiude degnamente lo storico anno della promozione in serie B: contro una big del campionato, Di Gennaro e compagni hanno trovato il primo successo in rimonta. Tre punti meritatissimi, frutto del carattere dei calciatori, delle scelte tattiche di Beppe Giannini e del gioco, sviluppato soprattutto nel secondo tempo. In cattedra ancora una volta Max Scaglia, che al Via del Mare si conferma per l’ennesima volta il migliore in campo, e Manuel Mancini: oltre al gol, entrambi hanno incarnato il credo calcistico di Giannini, fatto di voglia di giocare, di sorprendere, di divertirsi. E di vincere. Alla sosta si arriva dunque con un buon margine di vantaggio (5 punti) sulla quintultima posizione (quella valida per il playout): le premesse per ricominciare il 2010 sulla scia dello splendido anno che si chiude ci sono tutte.

La Reggina si rivela presto un bluff: nel primo tempo sembra incartare il risultato pieno, maturato sull’unico tiro in porta prodotto in 93 minuti, prima del miracolo di Sciarrone sulla mezza-volèe di Cacia. Nella ripresa i calabresi scompaiono, sorpresi dalla verve dei padroni di casa e spenti, soprattutto dopo la sostituzione di Bonazzoli. In avvio la difesa giallorossa soffre i cambi di gioco ed i tagli convergenti degli esterni, in particolare palla al piede. Il tridente di Iaconi all’inizio tende ad allargare le maglie della difesa salentina, ma alla lunga il sacrificio di Daino e Scaglia sopperisce a questo imbarazzo tattico. I sussulti sono due: al 12’, quando Pagano lancia a rete Morosini, perfetto nell’inserimento da dietro (posizione regolare) ma fermato dal direttore di gara su segnalazione dell’assistente per il fuorigioco (passivo, però) di Bonazzoli; al 30’, quando ancora Pagano converge al centro e taglia la difesa con un passaggio orizzontale per Bonazzoli, che si ritrova inaspettatamente da solo (Daino e Sosa tentennano) ed ha il tempo di mirare l’angolo più lontano.

Il vantaggio arriva proprio quando il Gallipoli comincia a rendersi pericoloso: Mounard scalda i guanti di Marino con un bel tiro a giro (21’); un minuto dopo Di Carmine, con un cross da sinistra, pesca libero al centro dell’area Mancini che tenta il tiro ad effetto col piede sinistro. Gli jonici reagiscono anche alla rete subita: al 31’ il traversone di Scaglia è invitante, ma Di Gennaro sfiora di testa e Mancini non trova la coordinazione.

L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è la quiete prima della tempesta scatenata dai ragazzi di Giannini nella ripresa. Il tecnico romano ripresenta stesso modulo e stessi uomini anche dopo l’intervallo. Scelta vincente perché i salentini battono i calabresi, troppo presuntuosi, sul loro stesso piano: le continue discese di Daino e Scaglia tolgono uomini all’attacco reggino, gli inserimenti di Mounard e Mancini allargano le maglie della difesa ospite. Al 10’ il disegno è chiaro: sulla sinistra Scaglia trova la profondità garantita da Di Carmine, il cui bel cross è chiuso in porta da Mancini con un destro al volo. Il pareggio spaventa Iaconi, che con l’ingresso di Cacia schiera due punte e due esterni larghi. Al 15’ Mancini sfiora la doppietta di testa (cross ancora da sinistra, stavolta di Mounard). Il gol della vittoria premia la superiorità del Gallipoli: al 17’ il cross di Mounard è rimpallato sui piedi di Scaglia che appena dentro l’area batte un goffo Marino. Giannini mette al sicuro il risultato sostituendo Di Gennaro con Viana e passando ad un centrocampo a rombo, con Mounard (e poi D’Aversa) a ridosso di Di Carmine, che al 41’ sull’assist di tacco e al volo di Mancini, sfiora la traversa con un bel diagonale sporcato dal difensore. Finale vissuto tutto d’un fiato fino al 49’ (c’è tempo anche per l’esordio di Marco Selvaggio, classe ’92): Sciarrone chiude la porta a Cacia e apre la festa sotto gli ultras.

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