Cerca

Ventura: «Oggi  sapremo chi siamo»

GENOVA - Cambio di programma per l’allenamento di rifinitura, causa neve. In un primo momento il Bari avrebbe dovuto svolgerlo a Milano per poi trasferirsi in pullman a Genova. Invece, le pessime condizioni atmosferiche che hanno colpito molti centri del nord Italia compreso il capoluogo lombardo hanno indotto Ventura a fare rotta verso la Liguria. Insomma, l’ultima seduta prima della partita è stata ospitata dallo stadio di Rapallo. Ventura: oggi sapremo chi siamo.
• Genoa-Bari senza tifosi pugliesi
• Gazzi: «Io fuori? Conta vincere»
• Gasperini: «Bari temibile»
• Guberti, ormai ci siamo
Ventura: «Oggi  sapremo chi siamo»
di Antonello Raimondo

«Giocare a Marassi dà sempre una carica particolare. Chi scende in campo si esprime al 110% e non è un caso che al "Ferraris" il Genoa sia un rullo compressore. E' vero che hanno speso tanto contro il Valencia, che è difficile recuperare completamente ma molto dipenderà da noi. Non dobbiamo commettere l’errore di essere presuntuosi, sarà una partita di una importanza incredibile. Pensate se dovessimo centrare prestazione e risultato». 

Guardando la squadra di Gasperini in tv quali conclusioni ha tratto?

«Quella con il Valencia per il Genoa è stata una gara dispendiosa ma mi aspetto comunque una squadra come sempre aggressiva. Forse non reggeranno quei ritmi per 90 minuti ma solo per 70-80. E quindi dobbiamo essere bravi noi a restare sempre in partita. Mi aspetto una prima mezz'ora folle, questo perché lo chiede il pubblico del "Ferraris", ti danno una spinta ed una carica notevole. Ed è proprio in queste occasioni che puoi misurare la forza della tua squadra, vedere chi sei, cosa sei diventato o cosa devi ancora diventare».

E il Bari?

«C’è voglia di confrontarsi. In settimana ho avuto la sensazione che i miei giocatori abbiano capito l’importanza della gara e se dovessimo fallire sotto il profilo dell’approccio allora sarebbe una grande delusione. Possiamo metterli in difficoltà attraverso le nostre conoscenze, non scendere in campo con superficialità e non metterla solo sul piano fisico. Giocare con personalità e qualità».

I tifosi del Bari sono stati ancora una volta penalizzati visto che gli è stata vietata la trasferta genovese.

«Dispiace non avere con noi i nostri tifosi. A Roma erano in diecimila e non è successo nulla, ci hanno sostenuto per tutta la gara con correttezza e civiltà. Sarebbe stato bello averli con noi a Genova in uno stadio coinvolgente come il Ferraris».

Avrà già in mente l’undici da opporre alla squadra rossoblù.

«Per quel che riguarda la formazione penso anche alla soluzione Gazzi ma se stanno bene credo di partire con Donati e Amiron. I due in coppia stanno facendo benissimo ma non dimentico Alessandro. Sento dire che la difesa è meno coperta ma quando si sbaglia, come nella gara con la Roma, si sbaglia in 11. Adesso a Donati chiedo di fare non solo il Donati ma anche un po' il Gazzi e viceversa sarà quando richiamerò Alessandro».

Pensa che nulla sia cambiato negli equilibri?

«Il rendimento in trasferta è stato ottimo fino alla trasferta di Parma poi abbiamo avuto un calo. Però se ripenso alle partite dico che con il Parma, che ha una rosa pazzesca, abbiam perso solo per due eurogol, a Napoli vincevamo sino a 20 minuti dalla fine e poi c’è stata l’espulsione di Parisi. Solo con la Roma abbiamo effettivamente steccato il primo tempo sbagliando l’approccio alla gara».

Quanto teme questa trasferta in terra ligure?

«Non sono preoccupato, il Genoa in casa è una squadra che o vince o perde, difficilmente pareggia. Se li fai giocare ti mettono in grande difficoltà ma se riesci ad opporti allora puoi crear loro dei problemi e vincere. Sotto l’albero chiedo solo la stessa disponibilità ai miei giocatori, un gruppo straordinario. Sento parlare tanto di mercato ma abbiamo 24 punti, ne abbiamo lasciati 5-6 per strada e li abbiamo conquistati con questi giocatori. Sono felice di questo gruppo e chi eventualmente arriverà a gennaio dovrà mettersi al servizio della squadra e non viceversa».

Cosa chiede al 2010?

«Mi auguro la crescita di tutto quello abbiamo fatto sino a questo momento con il sostegno dei nostri tifosi che ci stanno dando un grandissimo supporto e sono sempre al nostro fianco».

Il mercato si avvicina. Ora l’attaccante è diventato una priorità assoluta.

«L'infortunio di Kutuzov, evidentemente, ci costringe a tornare sul mercato alla ricerca di una punta, ma sarà difficile trovarne una con le caratteristiche di Vitaly. Un esterno di centrocampo invece potrebbe arrivare per essere più tranquilli e coperti perché non ho la garanzia di avere sempre al massimo i nostri esterni che spesso in questa prima parte di stagione hanno avuto problemi fisici».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400