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Barreto ha in testa  un’idea meravigliosa

di FABRIZIO NITTI 
La parola d’ordine gira nello spogliatoio biancorosso già da giorni. Dimenticare la Juventus, la splendida notte del San Nicola, i tre gol alla Signora del calcio. E posizionare le antenne in direzione Genova, sponda rossoblù. Per una partita che ha tutto il sapore di uno spareggio con vista sull’E u ro p a . Oggi, almeno, è così ed il popolo barese vuole gustarselo fino in fondo, questo sapore. Sognando, magari, un altro colpo grosso, giusto per chiudere magistralmente un anno che ha regalato soddisfazioni a tutto spiano
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Barreto ha in testa  un’idea meravigliosa
di FABRIZIO NITTI 

BARI - La parola d’ordine gira nello spogliatoio biancorosso già da giorni. Dimenticare la Juventus, la splendida notte del San Nicola, i tre gol alla Signora del calcio. E posizionare le antenne in direzione Genova, sponda rossoblù. Per una partita che ha tutto il sapore di uno spareggio con vista sull’E u ro p a . Oggi, almeno, è così ed il popolo barese vuole gustarselo fino in fondo, questo sapore. Sognando, magari, un altro colpo grosso, giusto per chiudere magistralmente un anno che ha regalato soddisfazioni a tutto spiano. Dalla promozione in A dell’era Conte, a questa splendida classifica firmata Ventura, a questa squadra che si è arrampicata con merito dove nessuno si aspettava. «Un 2009 fantastico - concorda Barreto -, meraviglioso. Cosa avremmo potuto chiedere di più? Speriamo che il prossimo anno sia lo stesso denso di belle cose». Intanto, c’è da chiudere nel migliore dei modi questo. Si torna a Marassi, dove il brasiliano gettò alle ortiche il calcio di rigore della vittoria contro la Samp, privando involontariamente il Bari di tre punti sacrosanti. 

E domenica rieccolo sul luogo del delitto...: «Ma non ho alcun conto in sospeso con Marassi, io... È successo che ho fallito un calcio di rigore e basta. Fra due giorni sarà un’altra partita, un altro avversario». E anche un altro Barreto. Gol gioiello a Napoli, gol dal dischetto alla Juventus. Piccole perle che alimentano la grande collana biancorossa. «Non mi sentivo in crisi nelle settimane precedenti - racconta -. Semplicemente la palla non entrava. Al San Paolo ho invertito la rotta, con la Juventus ho bissato. Appunto dagli undici metri, nonostante contro la Samp avessi fallito. Ho pensato, sabato scorso, di fare un pallonetto a Buffon, poi ho cambiato idea durante la rincorsa. Spesso decido all’ultimo momento come calciare il rigore». 

Già raggiunto il limite di gol fatto segnare in serie A da Barreto, con la maglia dell’Udinese. Il brasiliano si fermò a quota quattro, tanti quanti ne ha realizzati con il Bari a tre giornate dalla fine del girone di andata. Non che il tetto precedente somigliasse ad una montagna imprendibile, ma il semplice fatto di averlo eguagliato inietta energie nuove: «Però - si giustifica Barreto - non che giocassi molto all’e poca, soprattutto non avevo continuità. Spero di superarlo, ora, di realizzare cinque reti... Scherzi a parte, il mio sogno sarebbe di segnare dieci gol. Ecco, me lo dò come obiettivo personale. Fermo restando che le esigenze del Bari vengono prima di ogni cosa». Non c’è due senza tre? Il proverbio è noto a tutti, chissà che non attecchisca anche sulle ambizioni del sudamericano: «È chiaro che ci ho preso gusto, per una punta segnare è il top. Si lavora con maggiore serenità ed entusiasmo, la settimana trascorre più velocemente. Al di là di chi farà gol, però, sarà importante dare un seguito alla vittoria sulla Juventus, in modo da far trascorrere ai nostri tifosi (trasferta vietata ai sostenitori biancorossi, ndr) un bel Natale ». 

Verso Genoa-Bari, con i «grifoni» ammaccati dalla sconfitta in casa della Lazio e probabilmente anche demoralizzati per l’eliminazione in Europa League ad opera del Valencia (come riferiamo a parte). Vero, pure, che Marassi così come è stato concepito, riesce spesso a colmare lacune, tecniche o atletiche che siano: «Quella di Gasperini è squadra forte, collaudata, assestatasi nel tempo. Direi, pure, che è una partita molto più difficile rispetto a quella di sabato scorso contro la Juventus. Penso che chi verrà allo stadio si divertirà. Loro in casa sono molto forti. Vincerà chi avrà più fame, chi commetterà meno errori. Siamo due formazioni lanciate verso obiettivi interessanti, ma noi soprattutto non dobbiamo mai perdere di vista la salvezza - spiega Barreto -. Raggiunta quella possiamo avventurarci in qualcosa di meglio». 

Capitolo mercato. Le «voci» vogliono il Bari sulle tracce di un attaccante, considerato anche l’infortunio e il conseguente intervento chirurgico occorsi a Kutuzov: «Se la società ritiene di dover acquistare una punta, ben venga... Dicono in giro che al Bari manchi chi fa gol. Voglio soltanto controbattere che io e i miei colleghi di reparto ci impegnamo sempre, lavorando al massimo nel corso della settimana, durante gli allenamenti. Mi spiace moltissimo per Vitalj, un amico oltre che un grande attaccante. Speriamo che torni presto. E visto che ci siamo, in tema di mercato, mi farebbe davvero piacere se a Bari facesse ritorno Guberti. Ma adesso pensiamo al Genoa. Con la forza che ci contraddistingue possiamo ottenere un buon risultato. E far chiudere l’an - nata nel migliore dei modi alla gente di Bari».

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