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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:22

Bonucci pensa al Bari  «Non guardo il futuro»

Il difensore, in comproprietà tra Genoa e Bari, giocherà a Marassi domenica alle ore 15 nella gara della serie A di calcio. «Sarà semplicemente Genoa-Bari. Perché sono stato nel capoluogo ligure solo due giorni e perché il mio presente si chiama Bari. Gara importante perché una vittoria ci permetterebbe di pensare in grande. «Gioco per il Bari e ci teniamo a far bene per portare a casa una vittoria»
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Bonucci pensa al Bari  «Non guardo il futuro»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Di una cosa c’è da essere certi: non c’è solo Ranocchia nel mirino dei grandi club. Non è un mistero che anche Bonucci sia meritatamente finito sul taccuino di diversi osservatori. Un ragazzo dal repertorio così completo, d’altronde, farebbe comodo a tutte le squadre che vanno per la maggiore. Uno così non farebbe fatica a imporsi con le maglie di Juve, Milan e Inter. Soprattutto se saprà gestire questa sua improvvisa scalata nel calcio che conta. Perché certo a lui non mancano i mezzi, atletici e tecnici, per puntare ai massimi traguardi.

Genoa-Bari che partita sarà per Leonardo Bonucci?

«Sarà semplicemente Genoa-Bari. Perché sono stato a Genova solo due giorni e perché il mio presente si chiama Bari. Gara importante perché una vittoria ci permetterebbe di pensare in grande».

Lei sarà uno degli osservati speciali dalla società genoana.

«Sicuramente io e diversi miei compagni abbiamo un legame con la società rossoblù. Però questo non cambia la sostanza, giochiamo per il Bari e ci teniamo a far bene per portare a casa una vittoria».

Ha ricevuto telefonate da Genova?

«No, ancora no...».

Il presidente Preziosi, per caso?

«Preziosi non l´ho mai sentito. L’ho incontrato una sola volta a giugno per la firma del contratto, poi basta».

I tanti gol subìti dalla loro difesa potrebbe far crescere il rimpianto di non aver trattenuto Ranocchia e Bonucci a Genova...

«Questo non lo so. Di sicuro il loro modo di giocare espone la difesa a dei rischi, al contrario il gioco di Ventura protegge maggiormente noi difensori».

Esclude un passaggio al Genoa nel mercato di gennaio?

«Nel calcio non si può mai dare nulla per scontato, cambia tutto velocemente. Toccherà alle due società decidere il mio futuro ma se dipendesse da me scegliere non avrei dubbi: fino a giugno non voglio muovermi da Bari».

Che effetto le fanno le voci di grandi club interessati alle sue

prestazioni?

«Ovviamente fanno piacere, significa che stai lavorando bene. Ma ci sarà tempo

per parlarne, la priorità adesso è il Bari».

Che partita si aspetta domenica?

«Una gara spettacolare, con tante azioni da gol. Loro vogliono vincere, noi anche. Le squadre di Gasperini puntano su un pressing forsennato a tutto campo, noi invece impostiamo la partita in modo diverso, squadra compatta, pronta a ripartire e far male all’avversario. Massimo rispetto per i vari Sculli, Palladino e Palacio, attaccanti imprevedibili, ma noi vogliamo chiudere in bellezza il 2009».

Potrebbe influire il loro impegno di coppa con il Valencia?

«Sono abituati al doppio impegno. Però la gara con il Valencia comporterà un notevole dispendio di energie fisiche e nervose. Speriamo di trovarli meno carichi domenica ma alla fine dipenderà molto da noi e dalla nostra voglia di fare risultato».

Giusto pensare solo alla salvezza?

«I tifosi possono sognare ma noi non dobbiamo perdere di vista la realtà. Certo, la classifica ci inorgoglisce ed i tre goal alla Juventus hanno fatto crescere ulteriormente la nostra autostima ma pensiamo a raggiungere il prima possibile la salvezza e poi chissà...».

Lei sta andando spesso vicino al gol...

«È vero e se capiterà domenica sarà proprio uno scherzo del destino...».

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