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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:43

Arrestati 16 ultras per gli incidenti dopo Lazio-Roma

Dodici delle 16 ordinanze di custodia cautelare riguardano ultras della Roma appartenenti ai vari schieramenti della Curva Sud come Boys e Fedayn, mentre i quattro irriducibili della Lazio finiti in carcere appartengono ai gruppi degli irriducibili e Viking
ROMA - Gli investigatori della Digos della questura di Roma stanno eseguendo, dall'alba di oggi, numerose ordinanze di custodia cautelare negli ambienti delle tifoserie ultras di Roma e Lazio. L'indagine della Digos nasce dagli incidenti verificatisi all'esterno dello stadio Olimpico, lo scorso 21 marzo, dopo la sospensione del derby in seguito ad una voce, poi rivelatasi falsa, della morte di un bambino. L'operazione della polizia è stata coordinata dal pool tifoserie violente della Procura della Repubblica di Roma, diretto dal pm Silverio Piro.
Sono 16 gli ultras che la Digos della capitale ha arrestato nel corso della notte e nelle prime ore della mattinata a Roma. Dodici delle 16 ordinanze di custodia cautelare riguardano ultras della Roma appartenenti ai vari schieramenti della Curva Sud come Boys e Fedayn, mentre i quattro irriducibili della Lazio finiti in carcere appartengono ai gruppi degli irriducibili e Viking. Tutte le persone arrestate sono accusate di aver partecipato agli scontri e ai danneggiamenti avvenuti allo Stadio Olimpico dopo la sospensione del derby del 21 marzo scorso.
E' stato il gip che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare, Renato Croce, a motivare, nero su bianco, il perché del blitz degli investigatori della Digos fatto negli ambienti degli ultras dei tifosi della Roma e della Lazio. «Una violenza anomala e particolare» ha scritto il gip firmando le 18 ordinanze di custodia, delle quali 16 sono state già eseguite. All'appello, infatti, mancano ancora due ultras che la Digos sta cercando di individuare.
Quello che emerge dalle indagini della Digos della capitale, avviate la notte stessa dopo le devastazioni sia all'interno sia fuori lo Stadio Olimpico, dopo la sospensione del derby, è un «teatro di guerra» e per il quale sono state individuate «specifiche responsabilità per ogni episodio». L'indagine, ha spiegato il dirigente della Digos Lamberto Giannini e il funzionario che si occupa di questo tipo di reati, Nicola Falvella, è cominciata con una parte tecnica, l'esame cioè di tutti i filmati, sia della polizia sia di numerose emittenti televisive e poi si è sviluppata approfondendo la conoscenza degli investigatori della Digos dei gruppi di ultras più violenti. L'inchiesta - è stato sottolineato - riguarda, per ora, soltanto i momenti degli scontri e non i motivi che hanno poi portato alla sospensione del derby dopo la diffusione di una notizia, poi rivelatasi falsa, della morte di un bambino travolto da un'auto della polizia. Le persone arrestate sono tutte state trasferite nel carcere di Regina Coeli e tra loro, hanno spiegato gli investigatori, non ci sono i leader storici di ultras ma persone «molto conosciute» tra chi indaga in questo specifico settore della violenza negli stadi. I nomi delle 16 persone arrestate non sono stati resi noti per motivi investigativi e di loro si sa soltanto i gruppi di ultras ai quali appartengono che sono quelli della As Roma Ultras, i Boys, ultras romani, Fedayn e Tradizione e Distinzione. Invece per la Lazio i due gruppi di ultras monitorati dagli investigatori sono quelli degli Irriducibili e dei Viking.
Le accuse ipotizzate, a seconda delle varie posizioni, nelle 18 ordinanze di custodia cautelare sono quelle di devastazione, violenza, resistenza aggravata, incendi e porto abusivo di arnesi atti ad offendere. Nelle perquisizioni effettuate negli appartamenti dei vari ultras arrestati dalla Digos sono stati sequestrati anche alcuni seggiolini dello Stadio Olimpico, divelti quella notte e scagliati poi contro le forze dell'ordine. Tra gli arnesi trovati in casa di uno degli ultras finito in carcere anche un rompi-vetro in ferro rosso, appartenente alle Ferrovie dello Stato, probabilmente «souvenir» di qualche trasferta fatta negli scorsi mesi.

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