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Munari incita: Lecce a Cesena per rifarci

Da buon emiliano, vorrebbe gustarsi i tortellini di Natale accompagnati dal profumo del primo posto in classifica nella serie B di calcio. Anche per continuare «a sfruttare al massimo un’occasione da non perdere». Il centrocampista non si nasconde: «Siamo primi, all’inizio del campionato non lo avrei immaginato. Ora dobbiamo fare di tutto per tornare in A. Venerdì ci attende una trasferta particolarmente difficile»
Munari incita: Lecce a Cesena per rifarci
di Marco Seclì

CALIMERA - Da buon emiliano, vorrebbe gustarsi i tortellini di Natale accompagnati dal profumo del primo posto in classifica. Anche per continuare «a sfruttare al massimo un’occasione da non perdere». Gianni Munari non si nasconde: «Siamo primi, all’inizio del campionato non lo avrei immaginato. Ora dobbiamo fare di tutto per tornare in serie A».

Ma il centrocampista sa bene che l’ostacolo da superare prima di godersi la pausa del campionato è tra i più ostici. «Venerdì sera ci attende una trasferta particolarmente difficile - avverte - il Cesena vanta la miglior difesa della categoria, è una neopromossa che vive sulle ali dell’entusiasmo e che ha dalla sua una piazza di tradizione in questo momento carica e “calda”. Nell’organico che ha vinto il torneo di Prima divisione ha inserito quattro-cinque elementi di spessore ed esperienza e la classifica sta dando ragione alle scelte della società. In più, conosco molto bene mister Bisoli, un tecnico che cura molto la fase difensiva. I romagnoli si chiudono bene e ripartono veloci con calciatori come Do Prado e Schelotto, davvero temibili».

Il ventiseienne di Sassuolo si è ormai messo alle spalle l’infortunio che lo ha bloccato per sei mesi. Da quando è tornato disponibile, ha firmato tre presenze (a Bergamo contro l’Albinoleffe l’unica gara intera). Ha ritrovato subito tutto il suo entusiasmo. «Giocare dopo essere stato a guardare i compagni per tanti mesi - ribadisce - è una soddisfazione enorme, tornare a fare parte del gruppo, respirare l’atmosfera dello spogliatoio è la cosa più bella che c’è».

Ora per essere il Munari che tutti conoscono, gli manca solo continuità di prestazioni. Per venerdì, intanto, si candida per una maglia da titolare. E l’assenza per squalifica di Vives può favorire la sua aspirazione. «Ci tengo a giocare - ammette - sia perché ci sono tanti avversari che conosco, da Ciccarelli a Bucchi a Biasi, sia perché da Modena verranno i miei amici a vedere la partita. Un motivo in più per esserci e per fare bene».

E magari per riprendersi i punti lasciati sabato scorso all’Ascoli. «Vedremo di rifarci - promette Munari - anche se con i marchigiani, nonostante sia mancata la vittoria, abbiamo dato un’importante dimostrazione di maturità. Rimasti in dieci, non era facile gestire la partita, potevamo rischiare di perdere».

Un punto di forza in più «per una squadra che, dopo le difficoltà iniziali, ha trovato la sua strada e sta dimostrando di poter competere per il vertice della classifica».

Il centrocampista, già protagonista della promozione con Papadopulo, esalta «l’entusiasmo maggiore di questo gruppo rispetto a quello più esperto di due anni fa». E si sofferma anche sui nuovi compagni che più lo hanno favorevolmente impressionato: «Marilungo mi ha colpito molto: lo apprezzo anche perché è un giocatore di carattere, capace di assumersi le proprie responsabilità. Corvia lo conoscevo già, è maturato tanto e credo che quest’anno possa fare il definitivo salto di qualità». Poi una parola per il suo amico Giuliatto, «tornato a dimostrare il suo vero valore dopo due anni un po’ altalenanti». Ma questa rosa ha bisogno di rinforzi? «Queste scelte spettano alla società e all’allenatore. L’unica cosa che non vorrei è che si rompesse l’armonia di questo gruppo splendido, ma chiunque arriverà sarà comunque il benvenuto».

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