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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:17

Rivas promette «Bari, segnerò»

Palla al piede è roba da... libidine allo stato puro. Sì, proprio quella che anima il tecnico Ventura. Finte, scatti, dribbling. Col pallone sempre incollato al piede. Stesse sempre bene sul piano fisico, il tornante avrebbe già catturato le attenzioni mediatiche. Invece questa prima stagione nella A di calcio è andata avanti a strappi. Ora vuol rifarsi: «Dobbiamo segnare di più»
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Rivas promette «Bari, segnerò»
di Antonello Raimondo

BARI -  Palla al piede è roba da... libidine allo stato puro. Sì, proprio quella che anima Giampiero Ventura. Finte, scatti, dribbling. Col pallone sempre incollato al piede. Stesse sempre bene sul piano fisico, «Manu» Rivas avrebbe già catturato le attenzioni mediatiche. Invece questa prima stagione di serie A è andata avanti a strappi. Grandi lampi ma anche dannose soste ai box.

È tornato in pista quando ormai non ci credeva più nessuno. Si pensava di rivederlo in campo nel 2010. Invece l’argentino ha fatto una bella sorpresa a Ventura che, ovviamente, non si è fatto sfuggire l’occasione. Un esterno così è il massimo quando decidi di aggrapparti al 4-2-4, a maggior ragione contro un avversario come la Juve impostata sul «rombo» di centrocampo. E il campo, inesorabile, ha confermato.

Rivas, come sta?

«Non sono ancora al 100% ma sto decisamente meglio. Sto superando il problema all’anca, avevo problemi a correre e a fare scatti ma il lavoro svolto sta dando i suoi frutti. Sento meno dolore e spero di ritrovare presto la forma migliore».

Com’è andata sabato sera?

«Sono tornato in campo con la Juventus dopo due mesi di assenza, due mesi non facili. L’ultima gara l’avevo disputata contro il Catania al San Nicola. Sono contento per il mio ritorno e per la vittoria. Ho chiesto il cambio perché avevo dato tutto ed era giusto dare spazio ad un mio compagno. Vincere contro la Juve è stato un sogno. Che spettacolo il San Nicola, sensazioni uniche. Non avevo mai visto lo stadio così anche perché lo scorso anno sono mancato nelle partite più importanti, roba da brividi».

Quali obiettivi dopo un risultato così?

«La città sogna l’Europa e noi sogniamo con loro. Però importante è raggiungere presto la salvezza e poi vediamo cosa succede, non sono in tanti ad esprimere un calcio bello come il nostro».

Certo, se gli esterni segnassero qualche rete in più tutto sarebbe più facile e la salvezza diventerebbe l’obiettivo minimo.

«È vero servono anche i gol degli esterni e proveremo ad accontentare il mister. Io non ho mai fatto tante reti in carriera ma con gli schemi di Ventura le occasioni sono tante e dobbiamo segnare qualche rete in più».

Intanto nel Bari si rafforza la matrice argentina.

«Può essere un Bari argentino. Almiron sta giocando alla grande, io provo a dare il massimo. Un Bari sudamericano anche perché c’è Alvarez. Edgar spesso lo prendiamo in giro per i gol che sbaglia. Con Almiron ho un buon rapporto. Lui però preferisce spesso restare in famiglia. Io ho legato molto con Donda».

Dall’anno scorso a quest’anno quanto è cambiata la filosofia di gioco?

«Ventura e Conte hanno schemi simili. Ventura mi chiede forse una maggiore pressione sul difensore quando è in possesso palla ma entrambi vogliono che dia una mano in fase difensiva».

La trasferta di Genova arriva al momento giusto. Loro sono fortissimi però il Bari ha la fortuna di poter giocare questa partita nelle condizioni psicologiche ideali. Non avrete molto da perdere.

«A Genova andremo per giocarcela ma sappiamo che sarà una gara difficile in uno stadio dal fascino particolare. Loro giocano a grandi ritmi ma concedono anche qualcosa e noi negli spazi possiamo far male. Mi aspetto un match spettacolare».

Conosce qualche calciatore del Genoa?

«Ritroverò Palacio, gran bel giocatore. Con lui ho giocato una volta con la nazionale giovanile. È un po’ come me, gli piace giocare sull’esterno e puntare l’uomo».

Quanti punti le piacerebbe il Bari riuscisse a mettere insieme negli ultimi 270’?

«Mancano tre giornate alla fine del girone di andata ma non faccio tabelle, proviamo a vincerle tutte. Poi dopo aver battuto la Juventus la voglia di vincere aumenta».

Sta per cominciare la sessione di «riparazione» del mercato. Il Bari cerca un paio di pedine ma Perinetti cercherà di movimentare anche il mercato in uscita.

«Le voci su possibili interessi di squadre come Fiorentina e Sampdoria fanno piacere, tutti vogliono crescere ma il mio pensiero al momento è rivolto solo al Bari e a far sognare questa città».

Quanto la intriga questa sfida con la maglia biancorossa?

«Sono rimasto a Bari per conquistare la serie A. È il mio primo anno e ho una voglia matta di impormi nel massimo campionato. Voglio dimostrare a me stesso e a tutti che posso starci anche io. Ora spero solo di aver chiuso il conto con la sfortuna. E di stare sempre bene sul piano fisico.m Gli infortuni ti frenano nel lavoro settimanale e quando le gambe non girano tutto si fa maledettamente più difficile. Ancora di più per uno come me che punta tutto sullo scatto».

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