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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:30

Bartman pensa positivo «Prisma, rialzati subito»

C'è una nuova arma nel Taranto che domenica a Piacenza inizia il girone di ritorno di A1 maschile di pallavolo. L'esordio in rossoblù di «Zibì» non è stato di quelli da incorniciare (3 punti col 30% d'attacco e 56% in ricezione), ma al 22enne schiacciatore polacco va concesso l'ovvio credito di tempo. «Non si può dire che il mio sia stato un ottimo inizio - dice dopo la sconfitta contro Cuneo -. Mi è mancato l'attacco»
Bartman pensa positivo «Prisma, rialzati subito»
di ANGELO LORETO

TARANTO - C'è una nuova arma nella Prisma Taranto che domenica a Piacenza inizia il girone di ritorno. L'esordio in rossoblù di «Zibì» Bartman non è stato di quelli da incorniciare (3 punti col 30% d'attacco e 56% in ricezione), ma al 22enne schiacciatore polacco va concesso l'ovvio credito di tempo. «Non si può dire che il mio sia stato un ottimo inizio - dice lui al termine della sfida persa domenica sera per 3-0 contro Cuneo -. Mi è mancato l'attacco, ho fatto qualche errore stupido. Ed è su questo che devo lavorare molto già in questa settimana, oltre ovviamente sull'inserirmi nel resto della squadra. Spero che già dalla prossima partita tutto vada per il meglio».

Il giovane martello è stato più spettatore che protagonista della squadra ionica che ha lottato alla pari per due set contro i secondi in classifica prima di cedere pesantemente nel terzo parziale. «Ma dobbiamo ricordare - sottolinea - che giocavamo contro una delle squadre più forti del mondo e siamo stati in partita, lottando alla pari per due set. Abbiamo giocato bene, non mollando. Però abbiamo fatto troppi errori nel cambio palla e non abbiamo chiuso palloni importanti». Ora Bartman, così come il resto della squadra, guarda avanti. All'obiettivo finale che va oltre la salvezza, ovvero la possibilità di accedere ai playoff scudetto. E parla anche della sua decisione di venire a Taranto, lui che finora in Italia ha giocato solamente due stagioni a Verona (dal 2005 al 2007). «Taranto ha una buona società e ha belle tradizioni pallavolistiche. E quest'anno ha fatto una squadra che va bene per le mie caratteristiche, per farmi crescere. L'obiettivo - conclude - credo sia quello dei playoff, che per noi possono essere raggiungibili».

Il giovane nazionale polacco cerca dunque nuovamente gloria in Italia. Tocca a lui prendere il posto di Manius Abbadi, trasferitosi ad Ankara in Turchia dove nella sua prima partita di campionato ha messo a segno 7 punti. Il brasiliano è stato ceduto per una scelta della società che, come ha detto domenica sera Montagnani, «il giocatore ha condiviso». Ci si interroga però ovviamente su come muterà la Prisma, che in banda cambia un giocatore equilibrato ed esperto con un talento emergente di 22 anni che ha più propensione all'attacco che alla ricezione. Nonostante nella sua prima partita a Taranto sia andato meglio in questo secondo parziale che nel primo.

Da un nuovo rossoblu ad un ex. Cuneo ha tra le sue fila tre vecchi ionici. Marco Nuti, salutato e accolto con calore come Giuseppe Patriarca, a differenza del fischiato (ma applaudito da una parte di pubblico) Luigi Mastrangelo. «Taranto ha giocato molto bene i primi due set - racconta il palleggiatore toscano che ha guidato la Prisma dei playoff 06-07 -, dopotutto è una squadra con buone pedine come per esempio il palleggiatore e l'opposto. Noi da parte nostra siamo stati bravi a segnare dei break importanti». E quando gli si chiede del «nuovo» Taranto, conclude: «Per Bartman ovviamente è presto per volere il meglio, ma qualcosa cambia rispetto ad Abbadi, cambia un certo tipo di equilibrio che ora la squadra deve essere brava a trovare. Perché Bartman è diverso, è più attaccante che ricevitore. Insomma - conclude l'ex palleggiatore della Prisma -, ho trovato un Taranto cambiato da quando c'ero io, un ambiente in cui sono stato bene e che ricordo con piacere. E penso che la squadra ha le potenzialità per fare bene». Con le potenzialità e le caratteristiche descritte da Nuti, la Prisma si appresta ad iniziare il girone di ritorno che, dopo la sfida di Piacenza, prima di Natale prevede il match interno del 23 contro Latina.

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