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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:07

Enel Brindisi, di sicuro «Perdichizzi non si tocca»

I «soliti anonimi sui siti che seguono le vicende del campionato di LegaDue di basket hanno continuato a bocciare, «a prescindere», la conduzione tecnica. Probabilmente perché sperano che i dirigenti, malevolmente influenzati, alla fine cedano. Il gruppo dirigente, però, sebbene rammaricato per i non brillanti risultati, va dritto per la sua strada e dalle stanze dei bottoni trapela un deciso «Si va avanti così»
• Ponticiello coach della Bawer Matera
Enel Brindisi, di sicuro «Perdichizzi non si tocca»
di Franco De Simone

BRINDISI - I «soliti anonimi», gente sleale alla quale non è dovuto alcun credito, sui siti che seguono le vicende del campionato di LegaDue hanno continuato a bocciare, «a prescindere», la conduzione tecnica dell’Enel Basket Brindisi, cioè Giovanni Perdichizzi. Probabilmente perché sperano che i dirigenti, malevolmente influenzati, alla fine cedano. Il gruppo dirigente della New Basket, però, sebbene rammaricato per i non brillanti risultati, va dritto per la sua strada e dalle stanze dei bottoni trapela un deciso «Si va avanti così». Quasi a ribadire la fiducia nel tecnico e la stima nell’uomo.

Preambolo necessario perché Brindisi, città legata alla fortune ed alle disavventure della maggiore squadra di pallacanestro, non «sopporta» più le bocciature dei suoi campioni, «maltrattati», oltre che dagli avversari, anche dalla classe arbitrale.

Pistoia, ultima in ordine di tempo ad aver mandato a casa imbufalito il coach e - si dice - amareggiati i giocatori biancazzurri, ha tratto giovamento dall’infelice serata al tiro di alcuni suoi uomini. Inutile far accomodare gente sul banco degli imputati. È comunque vero che la squadra ha disputato una gara accorta in chiave difensiva e che l’avversario non ha mai dato l’impressione di poter «domare» i biancazzurri. Ma è altrettanto vero che nel momento in cui Brindisi ha cercato di staccare il quintetto toscano (al 27’: 40-46) con i canestri di Omar Thomas (2) e Giuliano Maresca, pur restando in quota, ha subito il ritorno dei pistoiesi Casini, Infanti, Slay, con l’accondiscendenza degli arbitri che non hanno mai visto il trattamento ad hoc posto in essere nei confronti dell’ex NBA, Crispin.

A dirla tutta, visto che al regista del New Jersey era stata eretta una gabbia di ferro, sarebbe stato opportuno che qualche altro suo compagno prendesse le iniziative e non lasciasse sempre e comunque al solo Abdul Omar Thomas il compito di penetrare e far canestro. Insomma, per farla breve, sarebbe stato auspicabile vedere attuato quel gioco di squadra capace di liberare al tiro l’uno o l’altro giocatore in campo. Per certi versi questo non s’è visto.

Se a tutto ciò, poi, si aggiunge l’infelice metro di valutazione degli arbitri (non il solo canestro di Omar Thomas annullato) nel sanzionare i falli contro Pistoia, allora il quadro della battuta d’arresto dei brindisini nel palasport toscano è decisamente più nitido.

Alla luce di tutto ciò, è giusto rammentare a quanti non lo ricordassero, che il primo terminale offensivo dell’Enel Basket, Joe Crispin, dopo l’infortunio all’adduttore, non ha potuto svolgere il lavoro di preparazione alle gare, ma ha solo assicurato la sua presenza in gara. È fin troppo chiaro che senza l’allenamento, poi, in gara diventa tutto più difficile.

Ora si volta pagina. C’è da preparare lo scontro di sabato contro la Bialetti Scafati. Quattro giorni di intenso lavoro basteranno ad assicurare una preparazione ottimale per l’ultimo impegno dell’anno?

Lo scorso anno, alla vigilia delle feste natalizie, Brindisi si liberò di Varese ed iniziò un nuovo campionato.

Potrebbe accadere la stessa cosa, visto che in quest’ultimo periodo le cose in casa dell’Enel Basket non sono andate così come gli estimatori dei biancazzurri avrebbero voluto.

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