Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:36

Gallipoli «allergico» ai calci di punizione

Su palla inattiva (rigori compresi), è riuscito a subire 14 dei 22 gol fin qui incassati nella serie B di calcio. Uno score che lascia l’amaro in bocca e punti persi per la strada. Il tecnico Giannini: «Siamo una squadra che ha diversi calciatori ultratrentenni, eppure non ci mancano le disattenzioni. È evidente che pecchiamo a livello psicologico: ci perdiamo sulle palle inattive, forse perché le sottovalutiamo»
Gallipoli «allergico» ai calci di punizione
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Maledetti calci piazzati. Su palla inattiva (rigori compresi), il Gallipoli è riuscito a subire 14 dei 22 gol fin qui incassati. Uno score che lascia l’amaro in bocca e punti persi per la strada: «Siamo una squadra che ha diversi calciatori ultratrentenni, eppure non ci mancano le disattenzioni - dice Beppe Giannini -. È evidente che pecchiamo a livello psicologico: ci perdiamo sulle palle inattive, forse perché le sottovalutiamo o perché diamo per scontato che questa situazione sia più semplice da gestire».

DISATTENZIONI  - Scappato a fine gara in aeroporto per raggiungere Roma, Beppe Giannini commenta per la prima volta la pesante sconfitta di Crotone. «Se vogliamo nascondere le nostre disattenzioni, possiamo dire che il Crotone è stato bravo. In realtà c’è stata una sola azione da gol nel secondo tempo su contropiede da parte dei nostri avversari: non ricordo grandi parate di Sciarrone. Non siamo stati attenti nelle marcature su palla inattiva. Purtroppo si può incappare in un tempo non all’altezza. C’è però anche un aspetto positivo: dopo aver sofferto per mezzora, c’è stata una reazione». 

ENTUSIASMO - Nessun dietrofront sulla scelta tattica di schierare la difesa a 4: «Tre difensori centrali sono troppi quando devi affrontare un solo attaccante. Ripartiamo dagli ultimi 20 minuti di Crotone, dalla voglia e dalla determinazione che finora abbiamo mostrato. Se perdiamo entusiasmo diventiamo una squadra di medio-bassa classifica: è la nostra caratteristica più importante, perché libera la testa». La sensazione è che per entusiasmo si intenda anche serenità, stato d’animo che in questo momento può fornire ai calciatori il solo D’Odorico, sistemando la questione stipendi per quei calciatori ancora in sospeso. Sarebbe auspicabile che ciò accadesse, nonostante gli accordi prevedano una scadenza più lontana (31 dicembre), prima della sfida contro la Reggina. 

IL CASO - Un piccolo caso ha turbato la trasferta in Calabria. Francesco Di Gennaro ha calciato il rigore, anche se lo specialista è Ciro Ginestra: «Ci sta che un giocatore si senta o meno di battere un penalty. È chiaro che quanto accaduto a Crotone deve rimanere un episodio. Ne abbiamo parlato a fine gara: certe regole vanno rispettate, se no cade tutta la nostra filosofia. Non giudico positivo che Di Gennaro si sia presa la responsabilità di battere quel rigore, anche perché sul 4-1 è più semplice che sullo 0-0. Se alle spalle c’è un’indicazione, un allenamento, la convinzione di tutti che Ginestra è il rigorista, è giusto che calci Ginestra». 

NOTIZIARIO - Ieri Giannini ha tenuto a rapporto la squadra per tre quarti d’ora. Sul campo hanno lavorato a parte Garavano, Eliakwu e Moro. Ci sono ancora i due brasiliani in prova visti nell’amichevole di giovedì scorso: si chiamano Bruno Matavelli e Lucas Osorio Fuschilo. Entrambi ventenni, il primo è un possente difensore centrale di proprietà del Gremio, lo scorso anno in prestito al Nacional, il secondo un attaccante rapido e abile nell’uno contro uno cresciuto nel Corinthians (la squadra di Ronaldo). Potrebbero essere le prima pedine del nuovo Gallipoli che uscirà fuori dal mercato di gennaio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione