Cerca

La rivincita di Matarrese «Il momento più bello» 

Il presidente del Bari dopo la vittoria contro la Juventus: «Ho riflettuto a lungo, arrivando alla conclusione che forse è la pagina più bella da quando sono alla guida del Bari. Non perché si tratta della vittoria più recente, ma per l’intensità, l’entusiasmo della gente, la posizione in classifica. Un evento speciale. In passato abbiamo già vinto altre volte con la Juve, ma sabato è stato diverso»
• Perinetti può gonfiare il petto
• Jacobini, una prima da incorniciare
• Emiliano: «Ho tifato per il Bari»
• Diamoutene: «Con la Juve grande emozione»
La rivincita di Matarrese «Il momento più bello» 
di Vito Marino 

Presidente Matarrese, dopo aver mandato gambe all’aria Ferrara è riuscito a dormire? 

Confesso che non è stato semplice addormentarsi. Ho fatto molto tardi in compagnia di alcuni amici e stamattina me la sono presa comoda. Ma da quando sono sveglio non faccio che rispondere al telefono. Anche mio fratello Michele sta ricevendo attestati di stima da tutta Italia da parte dei suoi colleghi ca valieri del lavoro. Non c’è che dire, una bella sod disfazione davvero. 

Come colloca questa vittoria nel suo perso nale album dei ricordi? 

Ho riflettuto a lungo, arrivando alla conclusione che forse è la pagina più bella da quando sono alla guida del Bari. Non perché si tratta della vittoria più recente, ma per l’intensità, l’entusiasmo della gente, la posizione in classifica. Un evento speciale. In passato abbiamo già vinto altre volte con la Juve, per non parlare delle storiche imprese a San Siro contro Inter e Milan, ma sabato è stato diverso. Mi ha fatto un certo effetto, poi, vedere Blanc in tribuna bianco come un lenzuolo. 

E pensare che tre mesi fa lei è stato sul punto di mollare tutto. 

Com’è strana la vita. Ad un certo punto mi ero convinto che Tim Barton avesse le risorse giuste per rilevare la società, assicurandole un futuro in linea con le aspettative della città. Con tutti quei nomi di arabi che circolavano, pensavo fosse la persona giu sta per prendere in consegna il Bari. E invece sap piamo come è andata a finire... 

Aveva ragione Perinetti quando la invitava a rimuovere una volta per tutte il cartello «vendesi». 

Beh, in effetti stabilità e serenità portano sempre benefici. 

Chi è più bravo fra Perinetti e Ventura? 

Entrambi stanno svolgendo alla perfezione il loro compito. Forse sono stato più bravo io a sceglierli al momento giusto. O no? 

Ma ora che la squadra sta andando al di là delle più rosee aspettative, bisogna cambiare obiettivo. Il traguardo non può essere più solo la salvezza. 

Scaramanticamente è meglio non fare voli pinda rici. Le scottature del passato non si dimenticano facilmente. È chiaro, però, che l’appetito vien man giando. Dobbiamo restare umili e vivere alla gior nata. Come abbiamo fatto finora. Se penso però ai punti che abbiamo perso per strada... 

Si riferisce alle trasferte di Genova e Napoli? 

Non solo, anche se la beffa dell’altra domenica al San Paolo, con le espulsioni di Parisi e Ranocchia, non l’ho ancora digerita. 

Cosa ha provato quando Barreto ha sistemato il pallone sul dischetto del rigore? 

Non lo nascondo: per un attimo ho avuto paura dopo l’errore all’ultimo minuto a Marassi con la Samp. Ma è stato solo un attimo. 

Quella classifica è l’orgoglio di una città.
 
Vero, una soddisfazione indescrivibile che ripaga di tante amarezze e mi spinge a fare sempre meglio. 

Gennaio si avvicina e l’infortunio di Kutuzov induce a riflettere. 

Di sicuro non staremo a guardare. Perinetti e Ven tura hanno le idee molto chiare. Qualcosa di buono bolle in pentola, ma non posso dire di più. Mi auguro che nel frattempo si sblocchi la vicenda del risarcimento per Punta Perotti. Dopo l’approvazione del la Finanziaria, il Governo dovrebbe prendere una decisione. Altrimenti a gennaio interverrà diret tamente Strasburgo. Nel frattempo, godiamoci la festa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400