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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:22

Castellana-Gioia che derby in A2!

Non farsi influenzare dall'infuocato clima del derby: in casa Bcc-Nep New Mater l'imperativo è chiaro. Contro la Nava Gioia del Colle (in campo alle 17.30 di oggi nel palasport di via Dell'Andro), la capolista dell'A2 maschile di pallavolo - 27 punti, due in più della coppia laziale Roma-Sora - dovrà fare i conti con l'imprevedibilità intrinseca in simili sfide. Lo scorso anno per ben due volte vinse il Gioia
Castellana-Gioia che derby in A2!
CASTELLANA - Non farsi influenzare dall'infuocato clima del derby: in casa Bcc-Nep New Mater l'imperativo è chiaro. Contro la Nava Gioia del Colle (in campo alle 17.30 di oggi nel palasport di via Dell'Andro) la capolista dell'A2 maschile di pallavolo - 27 punti, due in più della coppia laziale Roma-Sora - dovrà fare i conti con l'imprevedibilità intrinseca in simili sfide.

«Il primato e le sei vittorie consecutive - afferma il capitano dei giallo-blu Vito Insalata - ci hanno regalato grande serenità. Anche se siamo consapevoli della particolarità della gara, della grande voglia di ben figurare da parte della società e del pubblico, per noi dovrà essere una partita come le altre, da affrontare con la solita determinazione, con la voglia di aggredire sin da subito la squadra avversaria».

Nove punti nelle prime cinque giornate, diciotto nelle ultime sei: l'inversione di tendenza nel rendimento della squadra allenata da Radames Lattari è stata repentina: «Le prime prove - spiega il 32enne castellanese - sono state necessarie per rodare i meccanismi di squadra e raggiungere la giusta amalgama. Il passare del tempo ha dimostrato le grandi potenzialità di questo gruppo».

La stagione del centrale, campione d'Italia nella passata stagione a Piacenza, di fatto deve ancora cominciare: «Nella settimana che precedeva l'inizio del campionato - conclude Insalata - ho subito una lesione al polpaccio destro che mi ha bloccato per quasi due mesi. Sto recuperando la forma fisica e sono quasi pronto a dare il mio contributo. Ora però è giusto lasciare spazio a chi ha fatto così bene da portare la squadra in testa alla classifica. Mi toccherà pazientare per attendere il momento giusto, anche se non è facile: ho scelto di tornare a Castellana per la gran voglia che mi agita di contribuire alle imprese della squadra del mio paese».

QUI GIOIA - Cambio d’allenatore, sconfitta interna per mano del Sora e conseguente contestazione degli «Ultras Gioia 3M» hanno movimentato non poco la vigilia del terzo derby della storia fra Bcc-Nep Castellana Grotte e Nava Gioia del Volley. Gara in cui Castellana e Gioia inseguono lo stesso obiettivo: la vittoria, la prima per non perdere la leadership del torneo, l’altra per iniziare ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Quindi, una di quelle partite in cui il risultato vale doppio. 

«Certo, un momento difficile - ammette il palleggiatore e capitano della Nava, Michele De Giorgi - soprattutto quando a determinarlo è l’assenza dei risultati. Evento per il quale a “pagare” purtroppo è sempre il tecnico. Quindi via Chiovini, ecco Cannestracci: un grande lavoratore che ama soffermarsi su tutti i dettagli con una cura maniacale. Spero possa darci quel qualcosa in più, anche dal punto di vista motivazionale, per uscire sin da oggi a Castellana da questo momento difficile».

Un derby che lo scorso anno per ben due volte dette ragione a De Giorgi e soci, i quali arrivarono all’appuntamento con queste due gare al massimo della forma fisica e tecnica. Situazione differente da quella attuale, che in ogni caso non induce capitano De Giorgi a sentirsi battuto in partenza: «Assodato che non scopro l’acqua calda nel dire che Castellana ha messo insieme una squadra competitiva ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti - aggiunge il capitano gioiese Michele De Giorgi - l’esperienza mi insegna che i derby sono sempre gare particolari e che, spesso e volentieri, ogni pronostico lascia il tempo che vuole. Sulla carta dovremmo essere sotto la doccia dopo un’ora, ma ho delle buone sensazioni; ce la giocheremo, dando come sempre il massimo e senza timore. Sono curioso di vedere come finirà».

Emanuele Caputo
Luigi Mongelli


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