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Lecce, De Canio diffida dell’Ascoli

Alle 15,30 si giocano le partite della diciottesima giornata della serie B di calcio. Il tecnico materano: «Sarò ripetitivo, ma in questo campionato estremamente equilibrato, tutti possono vincere con tutti e la differenza la fanno l’entusiasmo, la volontà, la capacità di sfruttare i momenti di difficoltà dell’avversario. Ogni squadra ha i suoi aspetti positivi e negativi e questo vale anche per l’Ascoli»
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Lecce, De Canio diffida dell’Ascoli
di Massimo Barbano

LECCE - È una vigilia tranquilla questa che precede la partita interna con l’Ascoli. E non potrebbe essere diversamente, visto lo straordinario stato di forma che il Lecce sta attraversando e la sua brillante classifica. Lo conferma l’allenatore Luigi De Canio, che non può che essere contento di come stanno andando le cose fino a questo momento.

Quando si vince è tutto più facile?

«Quando si vince si lavora meglio, anche se questa squadra cerca sempre di mantenere un certo equilibrio senza picchi né nell’uno né nell’altro senso. Quindi cerchiamo di non esaltarci troppo in questo momento. Però, è chiaro che quando le cose vanno bene c’è la possibilità di un sorriso in più».

Il fatto che l’Ascoli sia male in arnese può indurre il rischio di sottovalutare l’impegno?

«Se lo pensassimo sarebbe veramente un grande pericolo per noi. Ma sono certo che i ragazzi non pensano affatto che possa essere un’impresa facile. Sarò ripetitivo, ma in questo campionato estremamente equilibrato, tutti possono vincere con tutti e la differenza la fanno l’entusiasmo, la volontà, la capacità di sfruttare i momenti di difficoltà dell’avversario. Ogni squadra ha i suoi aspetti positivi e negativi e questo vale anche per l’Ascoli».

Che, tra l’altro, aveva avuto un buon inizio di campionato...

«Esattamente. E non si è trattato di una o due partite, ma di un periodo in cui ha espresso un buon gioco ed ottenuto buoni risultati. Poi è una squadra che arriva in gol con facilità. Ora sta attraversando un momento di crisi, ma ha tutte le potenzialità per venirne fuori».

E forse proprio per questo è il momento più difficile per affrontarla?

«Una squadra in crisi da un po’ di tempo che gioca contro la prima in classifica non ha niente da perdere. In più è in ritiro anticipato da una settimana e questo significa che sta cercando motivazioni importanti. In questo momento un risultato di prestigio sarebbe il migliore viatico per ripartire. Giocano contro il Lecce che è la capolista, so come gli allenatori in questi casi caricano la loro squadra».

C’è da aspettarsi una dura battaglia?

«Mi aspetto una gara condotta in maniera molto aggressiva e propositiva. Certamente cercheranno di sfruttare quegli spazi che, se saranno loro concessi, potranno creare a noi delle difficoltà».

Cosa non deve mancare al Lecce per poter prevalere?

«Quello che abbiamo avuto finora e che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivati. E in più, non concedere minuti e metri all’avversario, ma soprattutto minuti. Dobbiamo giocare con grande attenzione e intensità dall’inizio alla fine, senza pause».

Anche i risultati infrasettimanali sono stati pro-Lecce. È arrivato il momento della fuga decisiva?

«Per aumentare il divario dovremmo vincere noi e perdere le altre, ma non sarebbe comunque finita qui. Al momento non vogliamo guardare la classifica, ma cerchiamo di trarre il massimo da tutte le partite, non solo nell’ottica del risultato, ma in una prospettiva di crescita globale, comunque vadano le cose».

Squadra che vince non si cambia?

«L’abbiamo cambiata più volte negli ultimi mesi e siamo rimasti sempre ai vertici della classifica. Questo significa che tutti coloro che hanno giocato hanno dimostrato affidabilità. Ogni calciatore ha le sue caratteristiche, ma il risultato è stato lo stesso con interpreti diversi, questo mi conforta per il futuro».

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