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Pallavolo - Italia, bis in World League con la Cina

Nel secondo incontro della competizione, altra vittoria azzurra contro gli asiatici 3-1 (25-19, 26-28, 25-22, 25-20). Anche a Napoli(come a Eboli, dove finì 3-0), la squadra di Montali fa il pieno di punti e di pubblico. Gli avversari con merito strappano un set, ma alla fine si arrendono al termine di una prova davvero generosa
ITALIA-CINA 3-1 (25-19, 26-28, 25-22, 25-20)

ITALIA: Vermiglio 3, Cernic 5, Cozzi 14, Sartoretti 22, Savani 17, Mastrangelo 10, Pippi (L), Tofoli ne, Biribanti ne, Cisolla ne, Giani 2, Tencati ne. Allenatore: Montali.
CINA: He 2, Shen 17, Cui 11, Tang 3, Hu 21, Zhang 8, Chu (L). Yuan 6, Shi, Li. Allenatore: Di Anhe.
Arbitri: Lungu (Romania) e Al Naama (Qatar).
Note: Spettatori: 6500. Durata set: 20', 24', 23', 22'.
Italia: bv 3, bs 18, mv 16, er 23. Cina: bv 0, bs 20, mv 11, er 28.

NAPOLI - Seconda vittoria azzurra nella World League. Anche nel capoluogo partenopeo l'Italia fa il pieno di punti e di pubblico (come a Eboli dove è finita 3-0). La Cina, con merito strappa un set, ma alla fine si arrende al termine di una prova davvero generosa. Il sestetto azzurro ha giocato un buon primo set, poi ha calato il ritmo, ha alternato cose ottime ad altre mediocri, ma ha dimostrato di avere esperienza ed orgoglio. Il resto lo hanno fatto le battute e gli attacchi di Sartoretti, la potenza di Savani, la bravura di Cozzi, sicuramente il più continuo sia in attacco che a muro.
Rispetto a gara1 Montali ha portato tre variazioni al suo sestetto: una obbligata, Sartoretti al posto di Biribanti che nell'ultimo allenamento si è procurata una leggera distorsione alla caviglia destra; due per scelta: Savani per Giani (poi sceso in campo nel terzo set) e Vermiglio per Tofoli. La Cina entra in campo con l'intenzione di giocarsi le sue chance e sino al 9-9 regge il confronto poi gli azzurri trascinati da Savani in attacco e Sartoretti in battuta, mostrando un ottimo muro, allungano sino al 15-10, poi senza affanno chiudono 25-19. L'Italia ha un ottimo avvio, guadagna subito cinque lunghezze, poi rallenta il suo gioco e la Cina ne approfitta per riportarsi in parità. Equilibrio che resiste a lungo, sino a che un muro di Cui non regala il punto del 28-26 agli asiatici. La vittoria del parziale galvanizza la Cina che continua a giocare ad alto livello.
L'Italia si costruisce una piccola dote arrivando 14-10, ma il suo gioco non ha più la precedente fluidità. Per migliorare difesa e ricezione Montali inserisce il capitano Giani per Cernic, l'Italia pur non entusiasmando si impone 25-22. Cinesi in vantaggio 4-0 all'inizio del quarto, Italia che reagisce e si porta sul 12-9, ma il suo gioco non è continuo. Gli asiatici sempre spinti da Hu rimangono vicini nel punteggio, sul 21-20 hanno il contrattacco per il pareggio, ma da quel momento in poi il muro tricolore di Cozzi e Mastrangelo diventa insuperabile e proprio il primo chiude 25-20 con questo fondamentale.

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