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Motomondiale - Rossi risorge nel GP d'Italia

Una vittoria sudata, meritata e che cancella con un potente colpo di spugna i due quarti posti ottenuti a Jerex e a Le Mans. Il campione del mondo ha preceduto Gibernau e Biaggi. Gara divisa in due manche per colpa della pioggia. Porto ha vinto nella 250, Locatelli nella 125
Valentino RossiSCARPERIA - Una vittoria sudata, meritata e che cancella con un potente colpo di spugna i due quarti posti ottenuti a Jerex e a Le Mans, che gli avevano affibbiato al collo la medaglia di legno, che lui scherzosamente si è stampato sul casco. Valentino Rossi aveva bisogno di risorgere e lo ha fatto a modo suo, in un GP d'Italia che non è stato per nulla avaro di emozioni e in cui alla fine precede nell'ordine Sete Gibernau e Max Biaggi. Anzi. Le due manche in cui è stata divisa la gara - per colpa della pioggia iniziata a cadere a sei giri dal termine - hanno dato la possibilità al campione del mondo di esibire muscoli, classe e cervello e di conquistare il secondo successo stagionale che lo riporta a dieci punti dal rivale e amico Sete Gibernau.
Rossi ha dominato la «prima manche» e nella seconda, dove tutti i piloti hanno corso con le slick in condizioni proibitive, ha fatto vedere come si guida una MotoGP studiando la pista, le parti più asciutte, tirando al momento giusto e vincendo ovviamente con qualche rischio di finire lungo sui prati. Lo spagnolo della Honda, piazzatosi alla fine secondo davanti a uno sconsolato Max Biaggi, terzo, è stato l'altro protagonista della gara. Ha duellato a lungo, insieme a Biaggi e, per un po', Tamada con il campione della Yamaha: tanti sorpassi, scodate e derapate che hanno mandato in visibilio i tifosi del Mugello.
Difficilmente chi è appassionato di moto potrà dimenticare le emozioni vissute e regalate da questi quattro piloti. E non dimenticherà neanche la spaventosa caduta di Shinja Nakano: il pilota giapponese della Kawasaki in pieno rettilineo a circa 330 km/h è volato per lo scoppio della gomma posteriore. Ha rotolato battendo sull'asfalto più volte il capo protetto dal casco, mentre la sua moto verde finiva in mille pezzi. Tanta paura e pochi danni, con il pilota giapponese che caricato sulla barella ha alzato la mano per rassicurare tutti.
Tornando alla gara, al quarto posto la Ducati di Troy Bayliss che ha dato spettacolo nella seconda «manche» nel duello con Ruben Xaus che ha chiuso al quinto posto. Sesto all'arrivo il brasiliano Alex Barros che ha preceduto Abe, Capirossi e Melandri.
Sebastian Porto ha vinto la gara delle 250. Il pilota argentino dell'Aprilia, che partiva dalla pole, si è imposto davanti alla Honda di Daniel Pedrosa e all'Aprilia ufficiale del sanmarinese Manuel Poggiali, che sale sul podio grazie al guasto acusato dalla moto di Randy De Puniet, che era secondo fino a poche centinaia di metri dal traguardo e che alla fine ha chiuso al quarto posto. La gara è vissuta sulla fuga del terzetto composto da Porto, De Puniet e Pedrosa, quest'ultimo nel finale si è staccato e non ha potuto giocarsi le sue chance di vittoria. Brutto incidente alla prima curva subito dopo la partenza per Vincent, Heidolf e Marco Sabbatani, per fortuna senza gravi conseguenze.
Nella classe 125, invece, vittoria tra le lacrime di gioia per Roberto Locatelli. Il pilota dell'Aprilia, campione della ottavo di litro nel 2000, si è imposto in volata superando la bandiera a scacchi davanti all'australiano Casey Stoner (KTM) e allo spagnolo Hector Barberà (Aprilia). Quarto posto, invece, per Andrea Dovizioso (Honda). La gara è stata caratterizzata da numerose cadute, all'inizio quelle di Gadea, Harms, Danese e Manna, poi quelle di Mike Di Meglio e Thomas Luthi. Caduti anche Fabrizio Lai e Marco Simoncelli mentre Stefano Perugini e Mika Kallio si sono ritirati per problemi tecnici. Da applausi scroscianti e commossi il giapponese Youichi Ui che rimasto senza benzina ha spinto la sua moto per tutto il rettilineo, pur di tagliare il ntraguardo... 22esimo.

Ordine d'arrivo della gara delle Motogp del Gp d'Italia, quarta prova del Campionato del mondo di motociclismo (6 giri, km 31.4 - nuova partenza dopo interruzione per pioggia)

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 12:06.803
2. Sete Gibernau (Spa) Honda 12:07.164
3. Max Biaggi (Ita) Honda 12:08.343
4. Troy Bayliss (Aus) Ducati 12:08.585
5. Ruben Xaus (Spa) Ducati 12:09.192
6. Alex Barros (Bra) Ducati 12:09.249
7. Norick Abe (Gia) Yamaha 12:12.645
8. Loris Capirossi (Ita) Ducati 12:13.031
9. Marco Melandri (Ita) Yamaha 12:13.264
10. Shane Byrne (Gbr) Aprilia 12:14.001
15. Michel Fabrizio (Ita) Harris WCM 12:57.301

- Classifica del campionato del mondo

1. Gibernau 86 punti
2. Rossi 76
3. Biaggi 72
4. Barros 48
5. Checa 36
6. Edwards 33
7. Capirossi 28
8. Hayden 27
9. Bayliss 23
10. Melandri 22

- Costruttori

1. Honda 90
2. Yamaha 83
3. Ducati 35
4. Suzuki 15
5. Kawasaki 13

Ordine d'arrivo della gara delle 250 (21 giri, km 110.1)

1. Sebastian Porto (Arg) Aprilia 40:32.672
2. Daniel Pedrosa (Spa) Honda 40:38.819
3. Manuel Poggiali (San Marino) Aprilia 40:41.087
4. Randy De Puniet (Fra) Aprilia 40:43.898
5. Fonsi Nieto (Spa) Aprilia 40:44.548
6. Toni Elias (Spa) Honda 40:44.560
7. Roberto Rolfo (Ita) Honda 40:57.070
8. Alex De Angelis (San Marino) Aprilia 41:00.222
9. Hiroshi Aoyama (Gia) Honda 41:00.798
10. Anthony West (Aus) Aprilia 41:10.697

- Classifica del Campionato del mondo

1. De Puniet 73 punti
2. Pedrosa 70
3. Porto 50
4. Nieto 45
5. Rolfo 41
6. De Angelis 40
7. Elias 38
8. Poggiali 29
9. West 29
10. Alex Debon (Spa) Honda 29

- Costruttori

1. Honda 95
2. Aprilia 85
3. Yamaha 8


- Ordine d'arrivo della gara delle 125 cc (20 giri, km 104.9)

1. Roberto Locatelli (Ita) Aprilia 40:13.158
2. Casey Stoner (Aus) KTM 40:13.310
3. Hector Barbera (Spa) Aprilia 40:13.355
4. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 40:13.731
5. Mirko Giansanti (Ita) Aprilia 40:13.753
6. Pablo Nieto (Spa) Aprilia 40:14.037
7. Steve Jenkner (Ger) Aprilia 40:19.138
8. Mattia Pasini (Italy) Aprilia 40:32.364
9. Gino Borsoi (Ita) Aprilia 40:41.814
10. Jorge Lorenzo (Spa) Derbi 40:41.829

- Classifica del campionato mondiale

1. Dovizioso 76 punti
2. Locatelli 73
3. Stoner 55
4. Barbera 49
5. Jenkner 43
6. Giansanti 39
7. Nieto 39
8. Marco Simoncelli (Ita) Aprilia 25
9. Lorenzo 22
10. Borsoi 22

- Costruttori

1. Aprilia 90
2. Honda 76
3. KTM 57
4. Derbi 22
5. Malaguti 3
6. Gilera 3

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