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Il Bari ci crede la Juve va piano

Ora come la mettiamo con questa Juve umiliata e furiosa? Il tracollo in Champions League potrà rivelarsi un vantaggio per il Bari viste le patetiche condizioni psico-fisiche e tecnico-tattiche della squadra di Ferrara? E la lezione di gioco subìta dal Bayern Monaco potrà avere ripercussioni su un gruppo in cui già da tempo cominciano ad emergere frizioni e contraddizioni? A Bari non si parla d’altro
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Il Bari ci crede la Juve va piano
di Antonello Raimondo

BAR - E ora come la mettiamo con questa Juve umiliata e furiosa? Il tracollo in Champions League potrà rivelarsi un vantaggio per il Bari viste le patetiche condizioni psico-fisiche e tecnico-tattiche della squadra di Ferrara? E la lezione di gioco subìta dal Bayern Monaco, che mai in questa stagione era riuscito ad essere così bello e coinvolgente, potrà avere ripercussioni su un gruppo in cui già da tempo cominciano ad emergere frizioni e contraddizioni?

Ieri, in città, non si parlava d’altro. Certo, la Juve sarà «incazzata» nera. Ma per vincere le partite non basta solo incazzarsi. Serve altro, molto altro. Avere un gioco, per esempio. E anche un’anima. Ovvero gli argomenti che portano a credere come tra Bari e Juve non sia già tutto scritto in partenza. Anzi. Lo si credeva prima della tragicomica notte di martedì, a maggior ragione oggi c’è la convinzione che la Vecchia Signora, da queste parti, troverà un ambientino niente male. E non solo sugli spalti, che si preannunciano affollatissimi e abbastanza surriscaldati.

La rabbia, poi, non è una prerogativa juventina. Se è per questo, il Bari ha forse qualche motivo in più per essere incazzato. Perché la sconfitta di Napoli è figlia di leggerezze e ingenuità. Mentre quella di Torino non merita nemmeno approfondimenti per quanto netta ed equa è stata.

Edgar Alvarez è l’uomo indicato a fornire uno spaccato dello spogliatoio barese a tre giorni dalla supersfida del San Nicola. «Peccato per l’occasione sprecata con il Napoli a tempo scaduto. Potevamo passare in vantaggio ed invece abbiamo subito il terzo gol, una vera beffa. Delle decisioni arbitrali non mi piace parlare e tornando a casa sono stato male ripensando al mio errore... potevamo vincere. Purtroppo sono cose che possono accadere, speriamo di rifarci sabato. Spesso mi capita di trovarmi davanti al portiere ma puntualmente sbaglio. Sto cercando di migliorare e correggere questo piccolo difetto. Anche se poi piccolo non è, questi piedi a volte fanno strani scherzi».

«Comunque stiamo disputando un ottimo campionato e Ventura sa come farci rendere al meglio. Mi aspetto una Juventus arrabbiata dopo l’eliminazione in Champions League - aggiunge Alvarez - sarà ancora più difficile. Sono una grande squadra capace di punirti al primo errore. Noi dobbiamo essere sereni, concentrati e soprattutto sbagliare poco. Della Juventus ammiro Del Piero, un grandissimo campione capace di fare la differenza in qualsiasi momento della partita. Speriamo sia una notte speciale per i nostri tifosi. Saranno in tanti e immagino tengano particolarmente alla gara con i bianconeri, da sempre una grande squadra. Una partita molto eccitante che noi tutti vogliamo provare a vincere. Non fa parte della nostra filosofia accontentarsi o consegnarci all’avversario sperando in qualche regalino. Contro qualsiasi squadra Ventura ci chiede la personalità per imporre il nostro modo di fare calcio. Lo abbiamo già fatto contro Milan, Inter, Palermo, Lazio, Sampdoria e Roma».

«Se Ferrara dovesse optare per il rombo a centrocampo per noi potrebbe essere più semplice provare a sfondare sulle corsie esterne. Ai tifosi prometto sempre impegno con la speranza di sbagliare meno gol».

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