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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:19

Ekaterinburg scatenato il Cras crolla in Russia

Nella gara valida per il girone A dell'Eurolega di basket femminile, le ragazze di Ricchini devono inchinarsi alla forza delle avversarie, le quali hanno dominato per tutto l'incontro. Il match termina con ben trentuno punti di distacco: 73-42. Finito il sogno di piazzarsi al secondo posto, nulla, però, è compromesso riguardo la qualificazione agli ottavi di finale (passano le prime quattro su sei squadre)
Ekaterinburg scatenato il Cras crolla in Russia
EKATERINBURG-CRAS 73-42 

UMMC EKATERINBURG: Pondexter 4, Nolan 2, Bibrzycka 10, Gruda 16, Stepanova 11; Volkova ne, Dumer 5, Jones 8, Arteshina 5, Abrosimova 2, Vidmer, Wauters 10. All. Vetra.
CRAS TARANTO: Wambe 3, Greco 2, Mahoney 7, Godin, Brunson 3; Gianolla 1, Siccardi 2, Montagnino 6, David 12, Giauro 6, Prado. All. Ricchini.
PARZIALI: 14-9, 39-21, 65-28, 73-42.
ARBITRI: Licina (Serbia), Syrtysa (Bielorussia) e Uuehendrik (Estonia).
NOTE: T2 Ummc 24/50, Cras 13/44; T3: Ummc 4/16, Cras 2/10; TL Ummc 13/14, Cras 10/18. 5000 spettatori presenti.

TARANTO - Si blocca in Russia la marcia vincente del Cras. Il "gigante" Ekaterinburg si impone con la sua forza, caratterizzata da un numero copioso di talenti del basket. La squadra degli Urali si conferma il tabù stagionale di Taranto. Era il 5 novembre quando l’UMMC imponeva il +7. Quest’oggi il Cras ha subito il pesante -31, preceduto da 9 vittorie consecutive tra Italia ed in Europa in 34 giorni. La formazione di Roberto Ricchini, dopo la seconda giornata di ritorno del gruppo A, rimane terza con 11 punti. Domani la classifica sarà definitiva, con il risultato di Galatasaray-TTT Riga. Taranto, qualora fosse raggiunto dalle turche, vanterà il + 2 nella differenza canestri. 

LA PARTITA  - Ekaterinburg concentrato dalla prima palla. I "miti" di Polonia e Russia, Bibrzycka e Stepanova, sono lame nella difesa jonica che, dopo il 2-2, subisce il 7-1 che porta la squadra di casa sul +6 del 5’. E’ una sfida che Taranto prova a cogliere. Le giocatrici di Ricchini (in precedenza s’era allarmato nel timeout) hanno un sussulto: 4-0 e -2 al 6’. Ma il talento francese Gruda ed ancora Stepanova tornano ad infarcire canestri senza pietà: 14-7 al 7’. Lo schiaffetto spinge Ricchini a chiamare il secondo timeout consecutivo. In campo Greco prova a destare la sua squadra: -5 all’8’. Sono fiammate, che non sempre si ripetono perché Taranto, pressata dalla difesa, cade in errore. E l’Ekaterinburg chiude il primo parziale sul +5. 

Taranto lotta, pesca rimbalzi ma non sempre trova punti. Al contrario dell’UMMC, che rispetto all’andata può contare sul basket di quattro giocatrici in più: il play francese tra i più forti al mondo Dumerc, la guardia americana Pondexter, l’ala nazionale russa Arteshina e dall’altra "stella" statunitense Jones. La prima (al debutto stagionale) scalda la mano all’inizio del secondo parziale, facendo volare la squadra degli Urali sul +16 del 12, frutto del break di 11-0. Montagnino prova a dare fiato a Taranto con la sua prima tripla: 25-12. L’UMMC però non si scompone e costringe Ricchini a togliere Brunson (13’), finita in una maglia difensiva. Le joniche si dimenano. Mahoney e Wambe tengono il Cras in "vita": -13 al 16’. Ma non c’è continuità, il gigante russo non la permette. 

E’ una corazzata la squadra di Vetra, che sfrutta la girandola delle campionesse. Pondexter, una di queste, firma il +17 del 18’. Ricchini ribatte il "chiodo" Brunson ed inserisce un "difensore" come Siccardi. Ma Ekaterinburg è inarrestabile (Gruda maiuscola sotto la tabella), abile anche a sfruttare l’uscita di Mahoney, già con 3 falli sul groppone nel primo tempo: +19 al 19’. Ricchini si agita in panchina, che rallestra completamente con l’inserimento di Prado alla fine del secondo parziale. Negli spogliatoi però sono le russe ad andare con l’animo sereno, come documentato dal +18 temporaneo. 

Ekaterinburg segue la scia del primo tempo nella ripresa. E’ vitale la formazione di Vetra, che riapre le danze con Stepanova e Gruda (scatenata in attacco ed in difesa): +31 russo al 26’. Taranto non ha spazio per imporre il suo gioco. Più forte e zeppa di alternative la formazione di casa, vincitrice dell’Eurolega nel 2003 ed in terza fila nelle ultime due edizioni. Non si ferma la UMMC, che negli ultimi 60" del terzo atto rimpingua il vantaggio con le triple di Bibrzycka e Arteshina: +37, sfrutto del pesante break di 24-5 in 10’. 

Ricchini cambia i suoi addendi davanti al pesante gap imposto dalle russe. In campo all’inizio del quarto atto il Cras è formato da Wambe, Siccardi, Montagnino, Giauro e David. Un quintetto atipico, che prova a difendere l’onore. L’impegno delle joniche (David suona la carica) frutta il -28 del 38’. Si ferma qui l’ultimo sforzo di Taranto, che alleggerisce un po’ lo svantaggio con il break di 13-4. Gli ultimi 120 secondi riconsegnano il match nella mani del "padrone" russo. L’ultimo canestro lo segna Gianolla, che si sblocca in questa stagione.

RICCHINI: ERA NELLE PREVISIONI - «Il Cras si è impegnato a fondo, ma in uno stato psicofisico non al top a causa della stanchezza e soprattutto per la forza della squadra avversaria, il match si è fatto improponibile col passare del tempo. Ma questa sconfitta non stravolge la nostra positività, cercherò di prendere ciò che di buono il campo mi ha fatto vedere per il prosieguo della stagione». 

Questo il commento a caldo di Roberto Ricchini dopo il ko di Ekaterinburg. Il tecnico evidenzia soprattutto «la presenza di quattro giocatrici in più di Ekaterinburg rispetto all’andata: Pondexter, Dumerc, Arteshina e Jones. Con queste atlete l’avversario si è fatto ancora più duro». 

Intensità difensiva ed attacco fluido, questa la differenza imposta al Cras, che si ferma dopo un mese immacolato. Rimane il terzo posto di Eurolega, ma Ricchini, come nel suo stile, non si aggrappa ai calcoli. «Il bilancio di questa manifestazione lo tireremo alla fine. Che sia terzo o quarto posto, adesso, poco cambia – dice l’allenatore -. Io ragiono partita dopo partita. Oggi abbiamo perso ed era nelle previsioni. Da domani, una volta tornati a Taranto da un lungo viaggio, penseremo ad un nuovo match difficile, in casa di Faenza».

Già, il Cras ha poco tempo per riposare. Domenica sarà sfida esterna con la inseguitrice del campionato. La formazione romagnola insegue la capolista imbattuta dell’A1 a -1. Sarà una nuova battaglia.

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