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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 15:02

Foggia, impara la lezione con le piccole sarà dura

Due 0-0 di fila nella Prima Divisione di calcio corrispondono a due vittorie mancate. I dauni cominciano a contare i punti persi, e siamo già a quattro fra Pescara e Cavese. Due pareggi molto diversi fra loro, ma legati da un denominatore comune: la scarsa lucidità in zona-gol. Se contro il Pescara le occasioni erano state sciupate dal solito Mancino, contro la Cavese è stato Caraccio a divorare il gol partita
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Foggia, impara la lezione con le piccole sarà dura
FOGGIA - Due 0-0 di fila corrispondono a due vittorie mancate. Il Foggia comincia a fare la conta dei punti persi, e siamo già a quattro fra Pescara e Cavese. Due pareggi molto diversi fra loro, ma legati da un denominatore comune: la scarsa lucidità in zona-gol. Se contro il Pescara le occasioni erano state sciupate dal solito Mancino, contro la Cavese è stato Caraccio a divorare il gol che probabilmente avrebbe fatto la differenza.

Contro la formazione di Stringara c’è stato poco da giocare. Il difensivismo dei campani ha impedito anche le più innocue manovre per affondare. Nella ripresa Salgado e company quasi mai sono riusciti a combinare qualcosa dentro l’area. Il catenaccio della Cavese unito all’ostruzionismo di alcuni falli tattici hanno fatto il resto, obbligando il Foggia quasi a una resa incondizionata e ad accontentarsi del punticino che comunque fa muovere la classifica ma lo tiene saldamente in zona playout.

Tuttavia il mezzo passo falso interno fa riflettere. Specie allo Zaccheria e contro formazioni pericolanti, quasi certamente i rossoneri non avranno vita facile. E man mano che scorreranno i minuti del match, le avversarie penseranno sempre più a difendere il pareggio, piuttosto che a giocare a viso aperto.

Il Foggia è avvisato: per avere la meglio in certe partite bisogna sbloccare il risultato nel primo tempo, insomma prima possibile. La Cavese allo Zaccheria ha fornito un campionario di quel che attende i rossoneri ora che un girone se n’è (quasi) andato e che nel ritorno non sono più ammessi passi falsi. Prima Di Roberto su punizione (sulla respinta del portiere Burzigotti non si è fatto trovare pronto nella battuta a rete da buona posizione), poi Caraccio nei primi 5’ hanno avuto la possibilità di sbloccare lo 0-0. Dopo di che Stringara ha ordinato ai suoi la difesa a oltranza, inchiodando sulla corsia di sinistra dello schieramento difensivo il centrocampista Bacchiocchi che era stato schierato in mediana nel 4-3-3 iniziale, a bloccare le incursioni di Di Roberto.

due out per ferrara A Ferrara non ci saranno Velardi e Cuomo, squalificati per un turno dal giudice sportivo. Oggi si attendono notozie dall’infermeria per Goretti, uscito per infortunio. Possibile emergenza in difesa: al momento c’è solo un «centrale» disponibile, Burzigotti, atteso che Torta è reduce da uno stop di quasi venti giorni.

[m.lev.]

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