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Gallipoli, il silenzio è finito D’Odorico ascolta Giannini

Finito, dopo 48 ore, il silenzio stampa del club (serie B di calcio). Decisiva la riunione di lunedì mattina tra società e allenatore, durante la quale il patron D'Odorico ha dato il suo ok, esprimendo anche apprezzamento nei confronti dell'allenatore e del responsabile dell'area tecnica per «l'attaccamento che stanno dimostrando assumendosi responsabilità che nel mondo del calcio non tutti hanno la serietà di fare»
Gallipoli, il silenzio è finito D’Odorico ascolta Giannini
di STEFANO LOPETRONE

SAN DONATO (LECCE) - È finito, dopo 48 ore, il silenzio stampa del Gallipoli. Decisiva la riunione di lunedì mattina tra società e allenatore, durante la quale Daniele D'Odorico ha dato il suo ok, esprimendo anche apprezzamento nei confronti dell'allenatore e del responsabile dell'area tecnica per «l'attaccamento che stanno dimostrando nei confronti del Gallipoli assumendosi responsabilità che nel mondo del calcio non tutti hanno la serietà ed il carattere di assumersi».

Beppe Giannini e Michele Scaringella dovranno proteggere la squadra. Al Principe il presidente ha anche confermato l'intenzione della società di considerarlo «un punto di riferimento costante di tutte le nostre scelte. Con lui e con Michele Scaringella riusciremo a compiere quei miglioramenti tecnici ed organizzativi che renderanno la nostra società un autentico modello».

Sulle dichiarazioni di Fioretti, D’Odorico si limita a dire che la ricostruzione degli eventi formulata dall'ex direttore generale «è destituita di fondamento e molto presto la verità verrà a galla».

Rotto il silenzio, finalmente si torna a parlare di calcio giocato con calciatori ed allenatore. Giannini ha commentato a freddo la partita col Torino: «L'ho rivista alla tv e mi rimane la stessa sensazione del dopo-partita, cioè di una grande prestazione da parte nostra, in particolare nel secondo tempo. Abbiamo commesso qualche ingenuità e siamo stati anche sfortunati. Resto comunque contento per come abbiamo affrontato una grande, giocando nella sua metà campo. Adesso però è acqua passata: pensiamo al Crotone, campo caldo che rievoca bei ricordi. Lì lo scorso anno ipotecammo la promozione in serie B».

Contro il Toro, gli imbarazzi maggiori si sono avuti sui calci piazzati: «Già nel primo tempo avevamo cercato delle soluzioni per contrastare Loria, ma il guaio è che poi ci siamo dimenticati di Di Michele e che alcune posizioni sono saltate. Speriamo di aver imparato la lezione, io ed i ragazzi. Facciamo attenzione a queste situazioni e potremo fare un ulteriore salto di qualità».

Giannini è ormai il punto di riferimento del Gallipoli, come ha ribadito il massimo dirigente. Un ruolo chiave, oltre che nella gestione tecnica della squadra, anche in chiave mercato: «Sono parole che mi fanno piacere. Io però faccio l'allenatore e sono concentrato sui miei compiti, cioè trasmettere idee e tranquillità al gruppo. Il resto lo affronteremo quando sarà il momento».

Lunedì Giannini ha incontrato D'Odorico anche assieme ad una delegazione della squadra, in modo da chiarire la situazione e ricevere garanzie dal presidente: «L'incontro di ieri ci ha ridonato tranquillità. Il presidente ha parlato a me ed ai ragazzi, dicendo che c'è la volontà di sistemare le cose. Ha chiesto del tempo e la squadra tutta, incluso il sottoscritto, è stata d'accordo: ora dobbiamo pensare solo a giocare».

Anche per questo non aveva più senso mantenere il silenzio-stampa: «La mia esperienza mi dice che sono altri i momenti in cui c'è bisogno di stare tutti zitti, coperti e allineati. La squadra invece ha sempre saputo comportarsi nelle dichiarazioni pubbliche, è sempre stata educata, non è mai andata sopra le righe. Ho esternato al presidente quel che pensavo e lui ha saggiamente accolto la mia tesi: tornare a parlare di calcio è un vantaggio per noi e per i tifosi, che in questo modo riescono a comprendere le nostre sensazioni durante il lavoro settimanale, prima e dopo la partita».

Ieri pomeriggio atmosfera serena al «Delta» di San Donato, dove la squadra sta preparando la sfida contro il Crotone. Alla seduta hanno preso parte tutti i calciatori della rosa, ad eccezione degli infortunati di lungo corso, Eliakwu e Koprivec. Hanno svolto lavoro differenziato invece Garavano e Moro.

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