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Prisma sconfitta a Perugia dice addio alla Coppa Italia

Nel penultimo turno di A1 maschile di pallavolo, Taranto vede sfumare le speranze di accedere tra le prime otto al giro di boa. A Perugia i rossoblu iniziano a giocare di fatto dal secondo set (che vincono ai vantaggi) e nei successivi lottano alla pari ma tornano dal PalaEvangelisti senza alcun punto. Nel prossimo turno, gli ionici se la vedanno con Cuneo, secondo in classifica dopo Trento
• A2 uomini: Castellana vola in alto
• A1 donne: Pavia tabù per la Florens
• A2 donne: San Vito, mal di trasferta
Prisma sconfitta a Perugia dice addio alla Coppa Italia
PERUGIA-PRISMA TARANTO 3-1 

PERUGIA: Sintini 4; Stokr 29; Bovolenta 7, Hubner 12; Cernic 5, Savani 25; Pippi (L); Nemec. Non entrati: Bucaioni, Botti, Ogurcak, Lo Bianco, Fanuli (L). All. Sartoretti.
TARANTO: Suxho 4; Rivaldo 21; Cozzi 7, Elia 10; Cleber 11, Abbadi 12; Ricciardello (L); Westphal 1, Quartarone. Non entrati: Candellaro, Montagna (L), Moretti. All. Paolo Montagnani.
ARBITRI:Rapisarda e Pol.
note:progressione set: 25-17 (26'), 27-29 (32'), 26-24 (30'), 25-23 (31') per un totale di un'ora e 59 minuti. Battute vincenti: Perugia 10, Taranto 4. Errori in battuta: Pg 17, Ta 15. Muri: Pg 14, Ta 7. Spettatori 1400.

PERUGIA - Addio alla Coppa Italia. Nel penultimo turno di A1 la Prisma Taranto vede sfumare le speranze di accedere tra le prime otto al giro di boa. A Perugia i rossoblu iniziano a giocare di fatto dal secondo set e nei successivi tre lottano alla pari ma tornano dal PalaEvangelisti senza alcun punto.

La Prisma in avvio sembra infatti essere rimasta fuori dal campo. Il primo break lo sigla Hubner che mura un attacco di Cozzi per il 6-2, ed è sempre il centrale tedesco che costruisce il break di 4-0 che porta all'11-4. Per la squadra di Montagnani il set diventa un incubo quando Stokr segna tre ace consecutivi: è 16-6, un gap che per la Prisma diventa pesantissimo nonostante i rossoblu, con Cozzi al servizio, riescano a rosicchiare qualcosa sul 18-11. Westphal accorcia a -6 (20-14), il minimo gap è a -5 (21-16), ma Perugia si risveglia dopo il time out di Sartoretti.

La Prisma inizia nuovamente male anche il secondo set: Savani ci mette un attimo a fare 6-3 ma finalmente i rossoblu si svegliano e prima grazie ad un errore dell'ex Cernic e poi con un ace di Abbadi pareggiano 6-6. Da questo momento parte un punto a punto equilibrato in cui Peurgia ha due volte l'occasione per scattare, entrambe con punti di Stokr, sul 21-19 e sul 23-21; guadagna due set ball di fila sul 24-22 ma la Prisma li annulla entrambi e poi ne ferma altri due. E sulla propria seconda palla set, dopo un grande servizio di Cleber, Rivaldo pareggia il conto dei parziali.

Il terzo set si apre nel segno dell'equilibrio, con un testa a testa che va avanti fino al 9-9 quando la squadra di casa cresce a muro (11-9 di Bovolenta) per poi andare sul 13-10 con un ace di Savani. La Prisma accusa il mini break e anzi cede ulteriormente quando due punti consecutivi di Hubner fanno 19-14. Sembra lo scatto decisivo e invece la Prisma recupera e pareggia 22-22 con Rivaldo, ma questa volta i vantaggi premiano la Rpa che, con Stokr che mura l'opposto brasiliano, chiude sul secondo set ball.

Stesso copione nella quarta frazione, squadre appaiate fino al 10-10 e mini break di Savani per il 12-10. La Prisma rientra subito ma complice una ricezione disattenta dei rossoblu Stokr fa 18-16 subito seguito da un'immediata reazione di Taranto (19-19). Gli umbri provano a lanciarsi sul 21-19 con Bovolenta e invece si fanno prendere dal nervosismo: un'ammonizione a Savani vale una nuova parità (21-21) sebbene qui la Prisma non riesca a compiere il guizzo decisivo che invece Perugia è brava a trovare.

[l.a.]

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