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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:02

Solo il Lecce '96-'97 fece più punti in B

Meglio di così aveva fatto soltanto la squadra di Giampiero Ventura, attuale tecnico del Bari, nel campionato 1996-97 che, alla diciassettesima giornata aveva accumulato 35 punti e fu promosso alla fine del torneo. Con la vittoria sull’Albinoleffe di venerdì sera, infatti, la formazione di De Canio ha superato in rendimento la squadra che due anni fa conquistò l’ultima promozione in serie A con Papadopulo
Solo il Lecce '96-'97 fece più punti in B
di Massimo Barbano 

LECCE -  Meglio di così aveva fatto soltanto il Lecce di Giampiero Ventura nel campionato 1996-97 che, alla diciassettesima giornata aveva accumulato 35 punti e fu promosso alla fine del torneo.

Con la vittoria sull’Albinoleffe di venerdì sera, infatti, il Lecce ha superato in rendimento la squadra che due anni fa conquistò l’ultima promozione in serie A.

Alla diciassettesima giornata del campionato 2007-2008, il Lecce targato Papadopulo, sconfitto in casa del Mantova per 1-0, aveva 32 punti in classifica ed occupava il terzo posto. Un punto in meno del Lecce di quest’anno. La media punti (1,94 a partita) è un trend che in proiezione significa 81,4, una quota che, senza ombra di dubbio porterà, se mantenuto, alla promozione diretta.

D’altra parte, anche nella comparazione dei punti in questa fase del torneo, con queste cifre c’è stata sempre alla fine del campionato la promozione. Anzi, è arrivata, anche con meno punti.

Analizzando tutti i campionati di serie B del Lecce, dalla prima promozione nel 1976 e commutando le vittorie a tre punti, delle sette promozioni ottenute, tutte, tranne appunto la stagione di Ventura, sono arrivate con meno punti di quanti il Lecce non ne abbia attualmente. La partita con l'Albinoleffe consegna un Lecce in ottima salute sia fisica che psicologica. La capolista ha continuato a dimostrare autorità e, mai si è avuta l'impressione che il risultato potesse essere in discussione, anche quando la squadra di Mondonico ha premuto sull'acceleratore mantenendo, sia pure a sprazzi il possesso di palla, ma che ha fruttato, limitatamente alla prima frazione di gioco, soltanto una improduttiva supremazia territoriale.

D'altra parte, la partita ha ricalcato quelle che sono le caratteristiche del Lecce di quest'anno, una squadra che riesce ad essere concretamente incisiva e inarrestabile nella sua fase offensiva, nonostante non faccia costante possesso di palla.

I numeri del campionato di serie B dicono proprio questo: in fatto di possesso di palla, il Lecce, con una media di 23 minuti e 2 secondi a partita risulta inferiore persino al Gallipoli (24' e 28”). In testa a questa classifica ci sono il Torino (26' e 16”), il Brescia (26' e 11”), l'Ancona e il Frosinone (25' e 8”) e il Padova (24' e 49”).

Viceversa, la squadra di De Canio con una percentuale del 51,3% è dietro solo all'Ancona (55,3%) per pericolosità, intesa come capacità di creare occasioni da rete. Dietro troviamo l'Empoli (50,6%) e ancora più distanziato il Torino (49,6%) che è dietro anche al Frosinone (49,7%). Più distanziate il Brescia (46,1%), la Reggina (44,1%) e il Cesena che, nonostante il terzo posto in classifica e l’ottimo andamento, ha una pericolosità di appena il 40,4%.

Un buon indicatore è anche quello che riguarda i tiri nello specchio, un indice che è segnale dell’incisività di una squadra. In questa particolare graduatoria, il Lecce è al quarto posto con un valore medio di 5,6 tiri a partita dietro l’Ancona (6,4 tiri a partita) e, soprendentemente due squadre invischiate fino al collo nella lotta per non retrocedere, l’Albinoleffe (6,3) e l’Ascoli (6,1). Molto distaccate quelle che sono considerate più accreditate: il Torino ha un valore medio di appena 4,6 tiri nello specchio della porta a partita; il Brescia 4,5; l’Empoli 5,3, la Reggina solo il 4,4; il Cesena terzo in classifica riesce a piazzare mediamente fra i pali solo tre tiri e mezzo a partita. Non va molto meglio il Frosinone che si assesta a 4,4.

Anche venerdì sera a Bergamo il filo conduttore della partita è stato decisamente dalla parte della squadra salentina. Specialmente la reazione dopo il gol dell’Albinoleffe che poteva riaprire la partita ha mostrato una squadra che non si fa intimidire nei momenti più difficili. Il Lecce quando spinge ha una capacità offensiva devastante e in grado di scardinare qualsiasi complesso difensivo.

Insomma, gira tutto liscio per la formazione salentina che sta attraversando un momento di eccezionale condizione.

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