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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:02

Il Cras Taranto suona la nona e resta in vetta a punteggio pieno

Nel nono turno della serie A1 femminile di basket, le ioniche sconfiggono il Parma 57-52 al termine di un confronto serrato, che però ha visto come sempre le ragazze di Ricchini piazzare il break decisivo. Il successo permette al Cras di mantenere la vetta in solitario a punteggio pieno. Nel prossimo turno (domenica 13 dicembre alle ore 18), trasferta a Faenza in casa della seconda in classifica
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Il Cras Taranto suona la nona e resta in vetta a punteggio pieno
Cras Taranto-Lavezzini Parma 57-52 

Cras TarantoMahoney 11, Siccardi, Gianolla, Giauro 4, David, Montanino 11, Wambe 11, Godin 2, Brunson 9, Greco 9. All. Roberto Ricchini.
Lavezzini ParmaNarviciute ne, Franchini, Micovic Milica 5, Zara 8, Bestagno, Summerton 11, Micovic Marija 8, Ajanovic 4, Screen 7, Halman 9. All. Stefano Nichelini.
Arbitri: Volpe di La Spezia e Bianchini di Firenze
Parziali: 20-16, 31-32, 48-42, 57-52. Spettatori: 2000 circa. 

TARANTO - Il Cras sembra non voler arrestare la propria marcia. Anche contro il quotato Parma, le ragazze di Ricchini sfoderano una prestazione convincente, che dà seguito alle brillanti affermazioni di Eurolega.

Sin dalle prima battute appare chiaro l’equilibrio del match. Ricchini schiera inizialmente Mahoney, David, Wambe, Brunson e Greco, affidandosi alle geometrie ormai oleate di un gruppo che gioca a memoria. E’ proprio la protagonista della vittoria di Pozzuoli ad aprire le danze, ma Parma (sceso sul parquet con Milica Micovic, Zara, Screen, Halman e la ex Summerton) risponde colpo su colpo. Il primo parziale Taranto lo chiude avanti di 4, ma nel secondo quarto emerge la buona organizzazione difensiva delle emiliane, che non solo recuperano, ma addirittura sorpassano le rossoblù allo scadere con un canestro di Summerton, figlio di un fraintendimento difensivo ionico. Nel parziale Taranto paga anche l’imprecisione dalla lunetta, che al riposo lungo fa registrare un insolito 40% sui tiri liberi.

La gara è sempre in bilico, bella, vibrante ed a tratti spigolosa. Il pubblico, memore delle imprese di eurolega, sospinge le crassine, divenendo la vera e propria arma in più per le padrone di casa.

Tant’è vero che a metà del terzo quarto arriva la svolta dell’incontro. Sul 38-40 in favore delle gialloblù, sale in cattedra Montagnino, che prima trasforma due tiri liberi e poi con due triple a distanza di pochi secondi fa segnare un parziale personale di 8-0, allungato a 10 da Mahoney che col suo canestro suggella il +8 in favore delle ioniche (48-40 al 29’).

Nell’ultima frazione, nonostante l’uscita anticipata di Godin (5 falli), Taranto riesce a tenere a bada la veemenza di Parma, incassando così la nona vittoria consecutiva in campionato e gli applausi del festante PalaMazzola.

A fine partita il tecnico Ricchini si proietta già all’impegno di giovedì in terra russa contro la corazzata Ekaterimburg: «Non possiamo cullarci sugli allori – ha dichiarato – tra tre giorni ci aspetta un’altra battaglia».

Alfredo Ghionna

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