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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:34

Gallipoli, test maturità  contro corazzata Torino

di STEFANO LOPETRONE 
Il giorno che tutti i tifosi gallipolini attendono da sette mesi è arrivato. E in condizioni insperate: al Via del Mare il Gallipoli ha un appuntamento con la storia, l'incontro col Torino. La prospettiva di scavalcare la corazzata (in difficoltà) del campionato è concreta: i salentini godono di ottima salute, hanno il morale alle stelle grazie allo splendido cammino novembrino (10 punti in 4 partite), sono forti non solo dei risultati ma anche delle prestazioni. Soprattutto non hanno nulla da perdere. Condizioni psicologiche diametralmente opposte a quelle de calciatori granata, gravati dal peso della storia del loro club e dalla responsabilità di un esonero
Gallipoli, test maturità  contro corazzata Torino
di STEFANO LOPETRONE 

GALLIPOLI - Il giorno che tutti i tifosi gallipolini attendono da sette mesi è arrivato. E in condizioni insperate: al Via del Mare il Gallipoli ha un appuntamento con la storia, l'incontro col Torino. La prospettiva di scavalcare la corazzata (in difficoltà) del campionato è concreta: i salentini godono di ottima salute, hanno il morale alle stelle grazie allo splendido cammino novembrino (10 punti in 4 partite), sono forti non solo dei risultati ma anche delle prestazioni. Soprattutto non hanno nulla da perdere. Condizioni psicologiche diametralmente opposte a quelle de calciatori granata, gravati dal peso della storia del loro club e dalla responsabilità di un esonero, quello di Colantuono: oggi al «Via del Mare» tornerà Mario Beretta (lo scorso anno sulla panchina del Lecce), che però dovrà accomodarsi in tribuna non avendo ancora ricevuto l’idoneità medica (in panchina ci sarà Zoratto). 

Come ammette lo stesso Beppe Giannini, non ci sarebbe storia: «Il Torino è di un’altra categoria. Sulla carta non c’è partita, ma poi in campo spesso le squadre più piccole mettono in difficoltà le grandi. Un gallo arrabbiato può dar fastidio anche a un toro. Allo stesso tempo dico che non è giusto giudicare il lavoro fin qui svolto sulla base di questa partita». 

Nel frattempo sotto la Mole prendono lezione dalla Perla dello Jonio. Le frasi di Rolando Bianchi («Dobbiamo sognare come sogna il Gallipoli») hanno colpito il Principe: «È stato un elogio grandissimo sotto tutti i punti di vista, perché evidenzia il nostro piccolo grande segreto: l’entusiasmo». La variabile impazzita del match è la reazione scatenata da Beretta nel vecchio cuore granata: «Il suo arrivo può aver dato un’iniezione di fiducia», ammette Giannini. «La storia del calcio insegna che quando cambi l’allenatore la squadra ci mette tutto quel che ha, anche per deresponsabilizzarsi, perché ora i calciatori non hanno più scuse». Ieri intanto, il presidente del Gallipoli, Daniele D’Odorico, ha dato la sua spiegazione sul terremoto che ha rivoluzionato l’assetto societario, con l’uscita di scena del direttore generale Vittorio Fioretti (da ieri ufficialmente Giuseppe Iodice è direttore amministrativo e Michele Scaringella responsabile dell’area tecnica): «Il signor Fioretti mi ha convinto a prendere questo club per poi essere sempre assente. Gli stessi calciatori non sapevano che figura avesse. Ci ha provocato enormi danni, firmando contratti capestro con tantissimi calciatori». D’Odorico ha anche rinnovato la voglia di intervenire sul mercato di gennaio e chiarito il rapporto con Vincenzo Barba: «Con lui non ho alcun problema. Vorrei incontrarlo: è mia intenzione rispettare gli accordi presi, ma anche ridiscuterne i contenuti, perché pensavo di acquistare una macchina con più accessori». 

Proprio ieri l’imprenditore friulano ha effettuato un sopralluogo a Nardò: l’idea è di avvicinare la squadra alla città e di risparmiare 20mila euro a partita spesi per usare il Via del Mare: «La gestione del Gallipoli mi costa 600mila euro al mese. I calciatori hanno ricevuto lo stipendio di settembre ed il ritardo di Salerno (costato 750 euro di multa, ndr) non c’entra nulla con i pagamenti: la squadra non ha mai avuto problemi ad entrare in campo».

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