Cerca

Ranocchia tranquillizza «Il Bari prima di tutto»

L’oggetto del desiderio di molti club, italiani e stranieri. Non c’è giorno che i giornali non discutano del difensore, che qui a Bari sta conoscendo una grande, meritata, popolarità. «Sì, va bene tutto... Ma in cima ai miei pensieri ora resta il Bari. Quando si entra in campo, quando si gioca, fortunatamente tutto scivola addosso. Diciamo che in questo momento sono mentalmente pronto»
Ranocchia tranquillizza «Il Bari prima di tutto»
di Fabrizio Nitti

BARI - L’oggetto del desiderio di molti club, italiani e stranieri. Non c’è giorno che i giornali non discutano di Andrea Ranocchia, del futuro del difensore centrale che qui a Bari sta conoscendo una grande, meritata, popolarità. «Sì, va bene tutto... Ma in cima ai miei pensieri ora resta il Bari. Quando si entra in campo, quando si gioca, fortunatamente tutto scivola addosso. Diciamo che in questo momento sono mentalmente pronto, preparato a reggere l’impatto con le “voci” di mercato. Ecco, se mi fosse accaduto sei o sette mesi fa, ne sarei rimasto destabilizzato».

Un labirinto di ipotesi. Chi lo tira da un alto, chi lo tira dall’altro. Sempre, però, fra le braccia di grandi club: «La valutazione di 15 milioni di euro data da Preziosi (il presidente del Genoa, proprietario del cartellino, ndr) non aumenta le mie responsabilità. Certo mi fa piacere, ma alla fine - dice ridendo il giocatore - i soldi andranno a lui e non a me. Comunque, deciderà lui il mio futuro, io potrò soltanto esprimere la mia preferenza. Mi lusinga essere cercato da grandi club ma non mi monto la testa. So che non devo mai abbassare la guardia e continuare a lavorare sodo. Chelsea, Manchester, Inter, Juve? Non leggo i giornali, faccio in modo di non vederli. Anche se non trascorre giornata in cui non riceva una telefonata di amici che mi riferiscono tutto... Vedremo a fine stagione se si tratterà di trattative concrete. Italia o estero? Per un italiano il massimo è la serie A. All'estero ci sono abitudini diverse, situazioni diverse e sinceramente non mi va di avvicinarmi, ora, a culture e lingue diverse».

«Inter o Juve? Due grandi squadre, non posso mica scegliere. Ma da piccolo tifavo Milan, ora resta solo una simpatia. Il mio idolo è Nesta. Chi sceglierei come compagno tra Lucio e Chiellini? Scelgo Chiellini. Perchè italiano e perché lo reputo uno dei più forti difensori in circolazione. I miei compagni di squadra scherzano sulle voci di mercato che mi riguardano e mi consigliano dove andare. Di sicuro fino a giugno resto a Bari e sono stato chiaro con il mio procuratore. Non prenderò in considerazioni proposte. Andar via a metà stagione comporta sempre dei problemi ed io voglio restare a Bari».

Il Bari, la piazza che lo ha lanciato nel calcio che conta, imponendolo all’attenzione generale. Fra due giorni sfida al San Paolo, una sfida dal sapore europeo: «Ho già giocato al San Paolo, una volta con la maglia dell'Arezzo. Ma era una gara a porte chiuse. Atmosfera surreale, è come se non ci fossi mai stato, in fondo. Ricordo che finì due a due, forse segnò anche Volpato. Domenica sarà diverso, ci sarà tantissima gente, sarà emozionante, la partita che tutti vorrebbero giocare. Purtroppo non ci saranno i nostri tifosi e la loro assenza farà sentire. Per noi sarà un bel banco di prova. Ambiente caldissimo ma siamo convinti che scendendo in campo con l'atteggiamento giusto possiamo giocarcela. Non dobbiamo pensare all'arbitro ed alle polemiche ma solo a concentrarci sulla partita. Non temo un loro attaccante in particolare però sappiamo benissimo che in fase offensiva sono pericolosi. Quagliarella è imprevedibile, Denis è potente. Eppoi c’è Hamsik; lo slovacco è la variabile impazzita, non sai mai dove andarlo a prendere. ma il Bari ha le sue armi da proporre. Ce la giocheremo come al solito, consapevoli delle nostre forze, proveremo a vincerla, questa partita».

verso il san paoloQuattro reti ieri pomeriggio nel test contro gli allievi di Giorgio De Trizio. Sono andati a segno Barreto (due volte), Greco e Sforzini. Non hanno preso parte all’amichevole Kutuzov (allenamento a parte, difficile che ci sia a Napoli; ieri il bielorusso è stato festeggiato da una scolaresca di Carbonara presente in tribuna), Almiron (in permesso), Gazzi (alle prese con una gastroenterite) e lo stesso Ranocchia (sciatalgia, ma recuperabile). Si va verso la riconferma di Koman quale esterno sinistro, recuperato Alvarez. Oggi seduta a porte chiuse.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400