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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:41

Perinetti vota la fiducia «Romeo il più in forma»

L'arbitro di Verona sarà l’arbitro di Napoli-Bari, gara della serie A di calcio in programma domenica alle ore 15. Prima della designazione,  c'erano state le lamentele di De Laurentis, presidente dei partenopei, per i presunti torti arbitrali subiti dalla squadra campana e gli «inviti» del direttore sportivo del Bari a considerare la sfida una «partita importante»: «Credo che sia uno di quelli che va per la maggiore quest'anno»
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Perinetti vota la fiducia «Romeo il più in forma»
BARI - Romeo di Verona, sarà lui l’uomo del San Paolo, sarà lui l’arbitro di Napoli-Bari in fondo ad una settimana giocata anche fuori dal campo. Le lamentele di De Laurentiis per i presunti torti arbitrali subiti dalla squadra campana, gli «inviti» di Giorgio Perinetti a considerare una «partita importante» la sfida di domenica. L’urna, anzi il designatore, ha estratto il nome dell’arbitro veronese. Andrea Romeo, 39 anni, è alla settima stagione nella Can di A e B. L’esordio in A è avvenuto in Messina-Livorno 1-1 del 29 settembre 2005 Vanta 31 presenze in serie A e 97 in B: 72 vittorie interne, 31 pareggi e 25 successi in trasferta.

Non è una novità per il Bari di questa stagione: ha infatti diretto i biancorossi a Palermo (terza giornata, 1-1) e contro il Catania (0-0), settimo turno. «Credo che sia uno fra i più seguiti quest’anno - è l’esordio di Giorgio Perinetti - uno di quelli che va per la maggiore. Forse è il più in forma in questo momento. Non ho nulla da dire su questa designazione, Romeo è un ottimo arbitro, una garanzia sotto il profilo della tensione. Da dove mi deriva questa convinzione? Ha arbitrato, tredicesima giornata, il derby siciliano Palermo-Catania, non una gara qualsiasi».

Già, una partita di solito sentitissima e che purtroppo si porta dietro il ricordo dell’ispettore Raciti, morto in seguito agli incidenti scoppiati fuori al Cibali.

«Nonostante la giovane età - continua Perinetti - è temprato, esperto, senz’altro idoneo a dirigere la partita del San Paolo».

«Mi preme chiarire una cosa - prosegue il direttore sportivo biancorosso -: quando ho parlato di prima fascia, intendevo un direttore di gara in forma. Uno che va a fischiare il derby siciliano e poi viene al San Paolo, mi sembra sia da considerare in quest’ottica. Credo che il designatore abbia tenuto in giusta considerazione la nostra gara di domenica». Anche perché c’è un particolare che non dimenticato: il prossimo turno è il turno del derby romano, di Genoa-Parma, Juventus-Inter e Milan-Sampdoria, tutte partite di una certa rilevanza.

«È il terzo incrocio con Romeo - chiude Perinetti - e delle prime due “puntate” non ho nulla dire: a Palermo abbiamo subito il pareggio solo all’ultimo minuto, mentre con il Catania non è stata colpa dell’arbitro se riuscimmo a fallire quattro palle gol. In entrambe le circostanze Romeo non ha inciso sul risultato».

[f.n.]

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