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Enel, occasione al vento non basta super Thomas

Brindisi lascia a Faenza contro l'Imola due punti pesanti, anche se a fine partita coach Perdichizzi recrimina fortemente nei confronti della terna arbitrale arrivando quasi a denunciare un complotto. La realtà però dice anche che al PalaMokador, contro un avversario più piccolo e leggero, i pugliesi non sono riusciti a girare la partita sotto canestro, dove avrebbero dovuto dominare
Enel, occasione al vento non basta super Thomas
Aget Imola-Enel Brindisi 87-80 

IMOLAFazzi, Amoni 2 (1/1, 0/1), Prato 11 (3/4, 1/3), Ezugwu 11 (4/6), Masoni 6 (0/2, 1/3), Bruttini 12 (4/5), Whiting 23 (8/12, 0/3), Vaden 22 (0/1, 7/10). N.e: Riga, Scagliarini, Pasini. All. Lasi.
BRINDISIRadulovic 4 (2/5, 0/1), Crispin 23 (3/7, 5/13), Pinton 3 (1/2 da tre), Maresca 7 (2/4, 1/2), Infante 2 (0/2), Cardinali (0/1, 0/2), Bryan 6 (3/4), Thomas 35 (10/13, 3/5). N.e. Malagoli, Coviello. All. Perdichizzi.
ARBITRITerreni, Moretti e Conti.
parziali16-22; 39-39; 61-64, 87-80.
NOTE - Tiri liberi: Imola 20/27; Br 10/14. Tiri da 2: Imola 20/31; Br 20/36. Tiri da 3: Imola 9/20; Br 10/25. Spettatori 2.400 circa. Usciti per 5 falli: Prato e Bryan.

FAENZA - L’Enel lascia sul parquet di Faenza due punti pesanti, anche se a fine partita coach Perdichizzi recrimina fortemente nei confronti della terna arbitrale arrivando quasi a denunciare un complotto anti-Brindisi. La realtà però dice anche che al PalaMokador, contro un avversario più piccolo e leggero, i pugliesi non sono riusciti a girare la partita sotto canestro, dove avrebbero dovuto dominare, arrivando quasi a spuntarla per le prodezze di Crispin e Thomas, ma non per la presenza di un vero progetto di squadra.

Imola parte subito con Vaden come secondo lungo e Whiting a braccare Crispin, mentre Perdichizzi affida a Thomas la marcatura cruciale di Prato. Come al solito Ezugwu esce bene dai blocchi, ma Brindisi non fa sconti e al 4' prova già la fuga sull'11-4. Non è sciolta l’Aget, che in attacco fa girare la palla poco e male, subendo poi dall’altra parte l’innegabile talento brindisino: tripla di Crispin e 8-18 al 7'. Gli arbitri fanno arrabbiare pubblico e biancorossi con due passi e uno sfondamento discutibili, ma l’Enel controlla inerzia e ritmo. Una tripletta di Whiting vale l’aggancio improvviso all’Aget, ma il peso di Brindisi si sente e non a caso Perdichizzi alza il quintetto nel tentativo di stritolare fisicamente gli avversari. Thomas al 15' è già a quota 10, Radulovic ha tre falli, come Amoni: 27-32 al 16'. La contro-mossa? Due lunghi e palla a Whiting, per un contro-break di 12-4 che, sull'ennesima perla di Crispin, manda le contendenti nello spogliatoio a braccetto (39-39).

Dopo la pausa riparte il tifo della curva di casa (sciopero per 20') e Thomas prova a strappare, ma c'è il 4' fallo di Radulovic e il match resta in bilico, 47-49 al 23’ (stellare Crispin). Senza rifornimenti per Vaden e con l’Enel ad alzare il volume in difesa i biancorossi potrebbero smarrirsi, invece è di nuovo l’assetto con i 2 lunghi a creare difesa e contropiede per il 52-52. Il bonus diventa il salvagente di Brindisi e la vera arma illegale è sempre Thomas, che riporta avanti i suoi. La partita si fa bellissima, con Prato e Whiting a mettere i primi 9 punti di Imola nell’ultimo quarto per il +5 (72-67). Thomas e Pinton non sbagliano i tiri da «segni o muori» e impercettibilmente l’inerzia torna sul fronte Enel, che sceglie la zona per la volata. Vaden lancia per il +4, Crispin risponde e tocca ancora a Whiting buttare dentro a 52” dalla fine il tiro alla Burtt, quello dell’84-80. Qui la difesa di Imola chiude i conti, anche perché Crispin sbaglia qualcosa di troppo e Thomas non può vincerla da sola. A Brindisi resta l’amarezza per l’occasione persa e la rabbia di Perdichizzi. Forse troppa.

Riccardo Rossi

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