Cerca

Irrequieta ma vincente la Prisma torna a ridere

Nella serie A1 maschile di pallavolo, in fondo ad una partita bruttina contro Loreto, pesca tre punti che servono a respirare nella bassa classifica. Basta il 53% offensivo per avere ragione di un avversario giovane e tignoso, non stimolante come i precedenti (Treviso, Modena e Macerata), ma col merito di svegliare una squadra apparsa inizialmente svogliata. Il successo permette di sperare ancora nella Coppa Italia
• A2 uomini: Mater, trasferta d’autore
• Gioia del Colle guadagna solo un punto
• A1 donne: Castellana in emersione
• A2 donne: San Vito, tie break amaro
Irrequieta ma vincente la Prisma torna a ridere
PRISMA TARANTO - LORETO 3-1 

PRISMA TARANTO:Suxho 8; Rivaldo 20; Cozzi 10, Elia 10; Cleber 15, Abbadi 8; Ricciardello (L); Spescha, Westphal. Non entrati: Montagna (L), Candellaro, Moretti, Quartarone. All. Montagnani.
ESSE-TI CARILO LORETO: Visentin 1; Vigilante 22; Cester 3, Shumov 7; Digao 10, Diachkov 15; Marra (L). Marzola, Paoli 4, Dolfo 2, Belcecchi. All. Luca Moretti
ARBITRI: Bartolini e Caltabiano.
NOTE Progressione set: 22-25 (26’), 25-18 (26’), 25-22 (30’), 25-23 (29’), in un’ora e 51 minuti. Battute sbagliate: Taranto 13, Loreto 13. Battute vincenti: Taranto 4, Loreto 2. Muri vincenti: Taranto 9, Loreto 11. Spettatori: 1050.

TARANTO - Irrequieta, ma vincente. La Prisma, in fondo ad una partita bruttina, pesca tre punti che servono a respirare nella bassa classifica. Basta il 53% offensivo per avere ragione di un Loreto giovane e tignoso. L’avversario non è stimolante come i precedenti (Treviso, Modena e Macerata), ma ha il merito di svegliare una Prisma apparsa inizialmente svogliata.

Sulla partita picchetta subito il martello Diackhov. Fisico simile ad un chiodo e mano produttiva: i suoi 7 punti tengono la matricola marchigiana di una spanna davanti all’avversario. L’ucraino danza costantemente sopra la rete ed ispira l’1-0 ai danni del Taranto. Il copione muta gradualmente dal secondo parziale. La squadra rossoblù, infatti, decide di scrivere da sé la domenica del volley. Merito dell’affinamento dei fondamentali, avvenuto in panchina, dove Montagnani alza la voce. Drizza le antenne in campo Cleber. L’atleta elude la sua enorme stazza con l’agilità e la fame di punti. Sono 6 quelli del parziale, che corre veloce. Il martello sfrutta le palle servite da Suxho, che trova nella ricezione (56% di perfezione nel frangente) un collegamento vincente.

L’1-1 è la conseguenza della ritrovata vitalità della Prisma. Il suo palleggiatore Suxho la tiene a cuore, tanto da incidere sull’attacco più degli altri nel secondo parziale. Per controbattere ai buoni numeri di Loreto (fa male con l’opposto Vigilante, allievo di Montagnani nella passata A1), serve anche un’alternativa. Accanto a Suxho girano ad intermittenza gli attaccanti. Di conseguenza si vive nell’incertezza, con Loreto che spera nel nuovo vantaggio. La fiammella resta accesa sino al 21 pari. Poi la Prisma rompe gli indugi, alzando il ritmo, che coinvolge non solo un attaccante sicuro come Rivaldo, ma anche i centrali Cozzi ed Elia. Quest’ultimo, dopo i mali alla mano, vive il suo primo match da protagonista. Il giocatore romano lascia il segno sotto il 2-1. Ma il dominio di Taranto torna ad essere messo in discussione da Loreto nel quarto set.

Il regista Visentin è meno famoso di Suxho, ma ha sangue freddo per giostrare l’attacco. A mordere sono Vigilante e Digao. I due permettono a Loreto di riaprire la sfida, quando la Prisma (maiuscolo Rivaldo) l’aveva virtualmente chiusa sul 19-12. L’ospite si rifà sotto: 22-20, 24-23. Ma la Prisma resta fredda. Ed il punto vincente, non a caso, lo firma Suxho. Il suo colpo da maestro vale il 3-1 liberatorio, che permette a Taranto di sperare ancora nella Coppa Italia.

Alessandro Salvatore

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400