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Taranto, il pari va stretto nel finale annullato un gol

La partita più temuta quasi finisce in gloria. E non ci sarebbe stato abuso di risultato. La capolista rischia l’incolumità allo Iacovone (0-0) nella Prima Divisione di calcio. A far vacillare il suo passo da record (ancora nessuna sconfitta e nemmeno un gol subìto in trasferta) è il Taranto più risoluto di questo tormentato scorcio di stagione. Risoluto, sì. Ovvero: fermo nelle intenzioni, determinato nell’approccio e deciso nell’atteggiamento
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Taranto, il pari va stretto nel finale annullato un gol
TARANTO-VERONA 0-0

TARANTO: Bremec 6; Imparato 6 (28’ st Lolli sv), Migliaccio 6 (22’ st Bolzan 5,5), Viviani 6, Prosperi 6; Felci 5,5, Quadri 6, Giorgino 6,5, Scarpa 6; Berretti 5 (22’ st Russo 6), Corona 5,5. A disp. Barasso, Iraci, Correa, Mezavilla. All. Brucato.
VERONA:Ingrassia 6,5; Cangi 6, Ceccarelli 6, Massoni 6 (18’ st Anselmi 5,5), Pugliese 6; Russo 6, Esposito 6, Garzon 5,5; Rantier 5,5 (30’ st Ciotola sv), Colombo 5,5 (40’ st Gomes sv), Berrettoni 6. A disp. Da Vià, Bertolucci, Campisi, Farias. All. Remondina.
ARBITRO: Merchiori di Ferrara.
NOTE: angoli 5-3 per il Taranto. Ammoniti Berretti, Migliaccio, Felci e Corona del Taranto; Garzon e Colombo del Verona. Spettatori 5544 per un incasso complessivo di 50.213.05 euro. Recupero: pt 1’, st 5’.

di Lorenzo D’Alò

TARANTO - La partita più temuta quasi finisce in gloria. E non ci sarebbe stato abuso di risultato. La capolista Verona rischia l’incolumità allo Iacovone. A far vacillare il suo passo da record (ancora nessuna sconfitta e nemmeno un gol subìto in trasferta) è il Taranto più risoluto di questo tormentato scorcio di stagione. Risoluto, sì. Ovvero: fermo nelle intenzioni, determinato nell’approccio, deciso nell’atteggiamento. Un Taranto meno improbabile come concetto di squadra e come espressione di gioco. Attenzione: quello di Brucato non può ancora considerarsi un progetto chiuso. Manca un’organizzazione di base. Manca una manovra chiara alla quale fare continuamente riferimento. Il lancio banale, il passaggio impreciso, il movimento sbagliato sono sempre lì, in agguato, pronti ad interrompere il flusso delle azioni, sporcando anche i momenti più favorevoli. Ma la sensazione di una timida svolta, dopo questo 0-0, resta.

È nei minuti conclusivi che il Taranto avrebbe potuto concretizzare una supremazia covata a lungo. E resa palpabile soltanto nelle battute finali. Quando Scarpa finalizza la rifinitura col tacco di Russo è il 90’ e, soprattutto, non è in fuorigioco, come chiariranno le immagini. Ma l’assistente segnala la posizione irregolare dell’ex salernitano, strozzando l’urlo dei cinquemila sugli spalti. Tre minuti dopo, in pieno recupero, Scarpa timbra la traversa e il Taranto si arrende definitivamente all’idea del pareggio. Risultato che il Verona accoglie con soddisfazione maggiore, consapevole di non poter spremere di più dalla propria prova.

Squadra solida la capolista. Tagliata su misura per il 4-3-3, anche se l’assenza non prevista di Pensalfini toglie qualità alla manovra, vanificando la disponibilità delle punte a partire negli spazi. Brucato, dopo una settimana di dubbi e turbamenti, vara un rudimentale 4-4-2 (deformato spesso dalla posizione dei due esterni di centrocampo). Modulo che ha, però, il merito di restituire un po’ di luce al gioco sulle fasce, allargando a destra Felci (macchinoso) e a sinistra Scarpa (incostante). In mezzo Giorgino e Quadri assicurano densità. Dietro si rivede Prosperi (fuori Bolzan). Davanti è Berretti a fare coppia con Corona. Berretti, in fase di non possesso, ha il compito di portare pressione su Esposito, da cui comincia l’azione scaligera. A connotare il primo tempo è l’aggressività con la quale il Taranto attraversa la partita. Il Verona si limita a controllare. L’occasione più propizia capita a Corona, scattato sul filo del fuorigioco sul pallonetto di Felci a scavalcare la difesa in uscita. Il centravanti si fa ribattere il tiro da Ingrassia (17’).

Nella ripresa il Taranto si concede pause di durata variabile. Momenti in cui la lettura del confronto sembra nuovamente affidata al caso. Il Verona, però, non ne approfitta. Brucato pensa a Russo per dare più profondità alla proposta offensiva (fuori Berretti). Finisce di assestarsi il 4-4-2. Ma il Verona non si scompone. Ingrassia respinge un sinistro di Corona. Gli innesti di Bolzan (fuori Migliaccio) e Lolli (fuori Imparato) cambiano la struttura della difesa rossoblù. La partita sembra volgere al termine. Ad accenderla è il gol (annullato) e la traversa: doppia firma di Scarpa. Trema il Verona. Impreca il Taranto.

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