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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:41

È la vittoria del campionato  l’obiettivo dell'Enel Brindisi

Aspettando Imola, pretendente i playoff nella Legadue di basket maschile, capitan Cardinali non nasconde qual è il vero progetto. «L'avversario di domenica ha giocatori molto importanti come Whiting, Vaden, Ezugwu e Fazzi. È anche vero, però, che anche loro dovranno preoccuparsi . Per noi sarà importante vincere perché quest’anno abbiamo un progetto ben definito da realizzare...»
È la vittoria del campionato  l’obiettivo dell'Enel Brindisi
di Franco De Simone

Come si forma, in un atleta, la metalità vincente?

«Azzerando i successi conquistati e preparandosi mentalmente ad un nuovo scontro, raffigurandolo alla stregua dell’ultima partita da vincere ad ogni costo perchè possa essere conquistato qualcosa di molto importante».

È questa la regola base che accompagna ogni giorno il lavoro impostato da coach Giovanni Perdichizzi che, così facendo, ha trovato l’alchimia giusta per conquistare 22 vittorie consecuitive a Capo d’Orlando, o sedici successi di seguito a Brindisi.

È riuscito a convincere anche gli attuali giocatori ad allenarsi concentrandosi su questo «pensiero»?

«Ci stiamo lavorando, impegnandoci tutti con grande intensità».

È solito dire che quando gli avversari incontrano la sua squadra triplicano il loro impegno. Partendo da questo assunto, quanto sarà “importante” la determinazione che profonderà la sua squadra nell’affrontare domani l’Aget Imola?

«Nel corso della riunione tecnica del venerdì ripeto ai miei giocatori che ad Imola, il coach dei nostri prossimi avversari, sta dicendo, per grandi linee, quello che chiedo a loro. Poi, sta tutto nell’approccio alla gara. Più determinati saremo, maggiori garanzie di successo avremo».

Ama ripetere di avere una squadra decisamente competitiva. La classifica lo conferma, anche se il gioco espresso, sempre a suo dire, ha notevoli margini di crescita.

«Senza tema di smentita alcuna, l’Enel ha i migliori giocatori della LegaDue. Prendete i nostri giovani: Riccardo Malagoli e Riccardo Coviello. Lavorano con grandissimo impegno. È molto bello ciò che fanno questi ragazzi. Non parlo degli altri perché sono campioni. Anzi campioni nel professionismo».

L’unico giocatore che ha confermato è Michele Cardinali. Perché?

Per i meriti che ha conquistato lo scorso anno. Ha superato momenti difficili. Ha avuto fiducia in tutto ciò che gli ho sempre consigliato. Si è sacrificato ed ha meritato non solo di essere confermato, ma anche di essere il capitano di questa squadra».

Una bella responsabilità, vero?

«Decisamente, sì. Lo scorso anno ho giocato per una squadra che voleva centrare il playoff e dovevo assolvere a determinati compiti - afferma il capitano dell’Enel Basket -. Quest’anno faccio parte di un gruppo che sta lavorando con grande intensità per cercare di vincere il campionato. È tutt’altra musica. Si converrà che è una squadra molto diversa».

Prima l’arrivo di Giuliano Maresca, poi quello di Abdul Omar Thomas. Ha mai pensato: “quando mai giocherò”?

«No, perché con il coach, quest’estate, abbiamo parlato in maniera molto chiara. Ad ogni modo, la risposta sta tutta nei minuti in cui sto in campo».

Domani lo scontro con una pretendente al playoff.

«Una squadra totalmente diversa da quella dello scorso anno e che ha giocatori molto importanti come Whiting, uno dei migliori americani della LegaDue, Vaden gran tiratore da tre, con grande rapidità di esecuzione, Ezugwu, un talento incredibile, Prato, un ex Avellino che sa fare canestro, e Fazzi che ha l’assoluto contro0llo della squadra. Quindi, un avversario che va tenuto nella giusta considerazione. È anche vero, però, che anche loro dovranno preoccuparsi della mia squadra. Se loro si stanno preprando ad attaccarci, per noi sarà importante vincere per restare ben saldi nelle prime posizioni della classifica, perché noi, quest’anno, abbiamo un progetto ben definito da realizzare».

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