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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:23

La Meleam offesa: «Non vogliono vendere» Matarrese lo conferma

La Meleam, cui il Bari calcio ha risposto negativamente circa la vendita del club di calcio (serie A) fa sapere: «Il comunicato ufficiale pubblicato ieri è da ritenersi altamente offensivo della nostra reputazione. I tifosi baresi possono ringraziarci per aver messo in luce la verità: la famiglia Matarrese non ha mai avuto la volontà di cedere»
• Il comunicato dell’As Bari
• Matarrese: «Non vendiamo più»
La Meleam offesa: «Non vogliono vendere» Matarrese lo conferma
BARI – «Il Gruppo Meleam ha condotto la trattativa per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza dell’Associazione Sportiva Bari Spa, sin dall’inizio, nel massimo rispetto della famiglia Matarrese. Il comunicato ufficiale pubblicato nella giornata di ieri, invece, è da ritenersi altamente offensivo della nostra reputazione». È quanto si legge in una nota del gruppo Meleam secondo il quale «considerata la situazione odierna, i tifosi baresi possano ringraziare il gruppo Meleam per aver messo in luce la verità inconfutabile secondo cui la famiglia Matarrese, in oltre trent'anni di gestione, non abbia mai avuto la volontà di cedere il pacchetto di maggioranza dell’A.S. Bari».

«La riprova – prosegue la nota – si può facilmente riscontrare in alcuni punti essenziali, come una serie di affermazioni dapprima rinnegate e poi, di fronte all’evidenza dei fatti, confermate (su tutte la conoscenza stessa da parte del Gruppo Matarrese della Meleam), nonché la necessità di denigrare l’offerta della società acquirente». Nella nota si precisano anche alcuni punti essenzial dell’offerta avanzata. «La Meleam ha sempre precisato che il valore di mercato attuale del Bari è di massimo 12.000.000 di euro; 34 milioni di euro era l’investimento totale della transazione. Le perdite previste dall’1 gennaio 2010 alla fine del campionato dalla Melean quantificate in 9.000.000 di euro derivano dall’analisi della documentazione consegnata da Salvatore Matarrese e veniva confermata dallo stesso durante l’incontro avuto con il gruppo di lavoro della Meleam». Inoltre «il residuo debito per l'acquisto dei calciatori per circa 13.000.000 di euro - conclude la nota – è un dato inconfutabile quindi si ritiene neanche necessario un contraddittorio».

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