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Il Potenza va a Portogruaro per dimenticare lo scandalo

Più forti della bufera giudiziaria che nell’ultima settimana ha «oscurato» le trame del calcio giocato. Per i giocatori del club lucano (Prima Divisione di calcio), alla vigilia della gara di Portogruaro, è obbligatorio tirare fuori il carattere e regalare ai tifosi un risultato che faccia dimenticare le beghe legate all’arresto del presidente Postiglione e la spada di Damocle della giustizia. Ordinaria e sportiva
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Il Potenza va a Portogruaro per dimenticare lo scandalo
POTENZA - Più forti della bufera giudiziaria che nell’ultima settimana ha «oscurato» le trame del calcio giocato. Per i giocatori del Potenza, alla vigilia della gara di Portogruaro, è obbligatorio tirare fuori il carattere e regalare ai propri tifosi un risultato che faccia dimenticare, almeno per un po’, le beghe legate all’arresto del presidente Postiglione e la spada di Damocle della giustizia. Ordinaria e sportiva.

E ieri mattina, nella consueta conferenza stampa pre partita, mister Capuano lo ha detto a chiare lettere. «Il Portogruaro affronterà una banda di legionari, di pazzi pronti a tutto. Se si aspettano di trovarsi di fronte un Potenza derelitto, sbagliano di grosso». In realtà, il ds veneto Alfio Pelliccioni aveva dichiarato venerdì a La Gazzetta del Mezzogiorno di temere sia i rossoblu, sia il tecnico campano.

Per il Potenza quella col Portogruaro è una sfida assolutamente inedita, come, del resto, quella con il Rimini di domenica scorsa. Non ci sono precedenti tra granata veneti e rossoblu lucani, in sfide ufficiali, di campionato e neppure di Coppa Italia. Curiosità storica, le due società condividono l’anno di nascita, che è il 1919 per entrambe. Ma il per il Portogruaro la storia tra i professionisti inizia solamente nel 2004, quando i granata staccano per la prima volta nella loro storia il biglietto per la serie C2. Dopo due sofferte salvezze, nella stagione 2007/2008 arriva l’ambita qualificazione ai play-off di C1. La promozione arriva dopo le sfide con la Spal in semifinale e con il Bassano nella finalissima.

Mister Capuano non ha ancora sciolto tutti i dubbi sulla formazione che affronterà il Portogruaro. «Vedrò i video della loro ultima partita casalinga, quella vinta di misura sul Taranto, poi deciderò. Loro giocano con il 4-3-1-2, non danno punti di riferimento in ampiezza. In settimana ho lavorato molto sul possesso palla» ha spiegato Capuano. Uno dei «dilemmi che attanagliano il mister rossoblù è l’impiego di Anderson, che però, secondo il tecnico non garantirebbe «consistenza». L’alternativa potrebbe essere Giannusa. Fra i diciotto convocati c’è Lolaico; assenti invece Nappello, Smith, De Simone e Gragnaniello

L’imperativo, comunque, è fare gruppo e provare a lasciare fuori dal campo tutto ciò che non riguarda la partita. Non sarà facile, ma il Potenza dovrà riuscirci. E una mano dvranno darla anche i tifosi rossoblù. È lo stesso Capuano, al termine della conferenza stampa, a chiamare in causa il popolo del leone rampante.

«Ogni tifoso dovrà valerne dieci. Se saranno venti, dovranno fare per duecento. Se saranno cento, per mille. E noi non li deluderemo».

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