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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

Matarrese chiude «Il Bari è nostro»

La famiglia Matarrese rimanda al mittente la proposta ricevuta dal gruppo Meleam («12 milioni sono pochi»), società con sede a Bitonto e che nell’estate scorsa aveva fallito l’assalto al Gallipoli, per l’acquisto delle azioni dell’A.S. Bari Spa. L’epilogo, in verità, era nell’aria già da tempo. Porte chiuse, quindi, ad altri compratori o cordate di qualsiasi tipo. Serrande abbassate, girate al largo: il club non si vende
• Ecco il comunicato dell’As Bari
• Meleam: «Non vogliono vendere»
Matarrese chiude «Il Bari è nostro»
di Fabrizio Nitti

BARI - Il Bari non è più in vendita; Meleam, no grazie. È la sintesi di un ordinario venerdì barese che si ravviva poco dopo le sedici, quando sul sito del club biancorosso compare un comunicato per certi versi «storico».

Due notizie in una soltanto. Andiamo con ordine, dando la precedenza all’attualità. Tutto come previsto. La famiglia Matarrese rimanda al mittente la proposta ricevuta dal gruppo Meleam, società con sede a Bitonto e che nell’estate scorsa aveva fallito l’assalto al Gallipoli, per l’acquisto delle azioni dell’A.S. Bari Spa. L’epilogo, in verità, era nell’aria già da tempo. Il club barese ha affidato ad un comunicato firmato dal prof. avv. Giuseppe Trisorio Liuzzi e dall’avv. Francesco Biga e pubblicato sul proprio sito, i perché del «no», motivandolo in quattro punti, come si legge accanto. Tutto nei tempi previsti, insomma, visto che si era parlato di fine novembre per definire la trattativa, avviata nei giorni immediatamente successivi a quelli dello sceneggiato a puntate dal titolo «Mora-Barton, quelli che volevano il Bari». Fortunatamente questa volta nessuna traccia di telenovela. Pare che il gruppo Meleam oggi dovrebbe rispondere in maniera dettagliata alle argomentazioni addotte dai Matarrese.

Ma il dato che emerge dalla risposta dei Matarrese è un altro, altrettanto chiaro ed eloquente. Il Bari non è più in vendita. Porte chiuse, quindi, ad eventuali altri compratori o cordate di qualsiasi tipo. Il che, se vogliamo, è una piccola svolta all’interno dell’ultratrentennale storia dei Matarrese alla guida del Bari. Niente più assalti a Forte Apache, niente più api attorno al miele. Serrande abbassate, girate al largo.

Quello della Meleam è il settimo tentativo di scalata alla società biancorossa a partire dalla stagione 2001-2002. In origine ci provò la cordata Divella, andando a sbattere contro lo scoglio dei 125 miliardi di valutazione, ma soprattutto contro se stessa...

Ci riprovò, qualche mese dopo, il buon Cazzaniga, imprenditore lombardo che arrivò in Puglia sciarpa al collo e se ne ritornò a casa quasi subito lasciando poche tracce del suo passaggio. Bari sempre in vendita, ma il nuovo assalto avvenne nella prima metà del 2007. Furono i russi a provarci, una storia ancora oggi da decodificare, piena di depistaggi e ombre, come nella migliore tradizione dell’ex Unione Sovietica. Ma il 2007 fu un anno... fertile. Pochi mesi dopo ecco scendere a Bari i «monegaschi», la coppia di immobiliaristi Cohen-Vedeo spinta in Puglia dal barese Paolo Stancarone. Incontri, strategie, proposte. Ma i due ripresero la via del Principato. Nel 2008 tocca a Sanz, ex presidente del Real Madrid, già «scappato» dall’affare Parma dopo aver versato una ricca caparra. Sanz, indirizzato in Puglia sempre da Paolo Stancarone, dura quanto un lampo. Si spegne anche questa trattativa, fra un comunicato e l’altro.

Arriviamo ai giorni nostri. Il Bari è in serie A, piomba in Puglia tale Alessio Mora da Biella, sulla scia di contatti avviati dalla Villa Group di Fabrizio Tagetti, a sua volta in contatto con Stancarone. Mora, manager della Advice & Consulting, firma un compromesso con Salvatore Matarrese per 25 milioni di euro, dietro c’è Tim Barton e la sua JMj Holdings di Dallas. E tutti ci sentiamo un po’ più ricchi e increduli. Si diventa esperti di «due diligence» e fotovoltaico. Bari a stelle e strisce? Macché. Il 30 settembre, data in cui Barton avrebbe dovuto versare la caparra, spariscono tutti. Restano i Matarrese, in segreto si apre la trattativa col gruppo Meleam. Ieri il sipario. Ma da ieri il Bari ufficialmente non è più vendita.

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