Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:27

Langella e il gruppo «La forza del Bari»

L'esteno dei biancorossi ha smaltito la sconfitta di Roma nella serie A di calcio («c'è rammarico perché potevamo giocarcela diversamente») e pensa alla prossima gara col Siena: «Gara difficile, con squadre piccole che si chiudono spesso facciamo fatica. Poi quando arriva un nuovo allenatore si tende sempre a dare qualcosa in più. Ma dobbiamo vincere e ottenere i tre punti»
• I tifosi del Bari querelano Mughini
• Tifosi del Bari, «comportamento deplorevole»
• Gli arbitri in serie A
Langella e il gruppo «La forza del Bari»
BARI - Langella, smaltita l’amarezza per il ko di Roma?

«C’è rammarico perché potevamo giocarcela diversamente, non è stato il solito Bari. Non parlerei comunque di un Bari presuntuoso. La gara è fatta di episodi, noi abbiamo fallito una buona occasione con Barreto, loro ci hanno punito su rigore e la partita è cambiata».

È uscito a fine primo tempo. Si aspettava il cambio?

«Sinceramente no. Il mister però ha deciso così e non faccio polemiche. Ovvio che avrei preferito restare in campo ma accetto la sua decisione e non chiedo nessuna spiegazione».

Ad inizio stagione aveva altre aspettative. Come spiega questo scarso utilizzo?

«Non so, sono venuto a Bari anche per Ventura e mi aspettavo un maggior utilizzo. L’esperienza però mi insegna che non bisogna pensare al proprio orticello. La priorità è il Bari, la salvezza della squadra».

Il Langella di qualche anno fa non avrebbe accettato una situazione simile…

«Sicuro. Ma sono cambiato, a 32 anni si cerca di non commettere gli errori del passato. Accetto serenamente le decisioni del mister. Sono venuto a Bari con grande entusiasmo e perché credo nel progetto. Poi c’è una tifoseria stupenda. Ripeto, mi piacerebbe giocare di più e per questo cercherò di dare il 100% quando il mister mi chiamerà».

Sta riconsiderando il futuro a Bari?

«A Bari sto benissimo e di sicuro a gennaio non andrò via. Ho firmato un contratto di quattro anni e non avrebbe senso andarsene. A giugno vedremo, ci saranno da valutare alcune situazioni».

Cosa succede all’attacco del Bari?

«È solo un momento negativo. Sbagliamo goal anche facili ma sono sicuro che presto la ruota girerà. Forse bisognerebbe essere più cattivi, in serie A se non fai gol non vai lontano».

Domenica ci sarà il Siena di Malesani.

«Gara difficile, con squadre piccole che si chiudono spesso facciamo fatica. Poi quando arriva un nuovo allenatore un giocatore tende sempre a dare qualcosa in più. Ma noi dobbiamo vincere e ottenere i tre punti anche giocando male. Una vittoria ci permetterebbe di restare lontani dalla zona calda. È vero dopo ci attende un calendario durissimo ma noi con le grandi abbiamo sempre fatto bene e non mi preoccupo».

SCUSE AI TIFOSI - Ieri, intanto, sul sito del Bari era in belle mostra la risposta del direttore della redazione sportiva di Mediaset, Ettore Rognoni, al presidente Vincenzo Matarrese, che con garbo e decisione aveva deciso di difendere l’onore della tifoseria biancorossa.
«Giampiero Mughini è un tipo ruvido, poco incline al compromesso, innamorato del calcio e dei suoi valori più sinceri. Le sue opinioni rispecchiano questo suo modo di essere. Mughini vorrebbe un calcio pulito, fatto di bei gesti e di fair play. Detesta tutto ciò che è riconducibile alla violenza, anche solo quella dell’insulto. I fischi a Totti lo hanno colpito. Mi creda, e voglio dirlo anche a tutti i tifosi del Bari, non c’era alcun intento di etichettare una tifoseria, splendida e corretta, in quelle parole; c’era lo sdegno per quello che tutte le domeniche sentiamo sui campi e che vorremmo non sentire più. Sono pronto a chiedere scusa ai tifosi del Bari che si sono offesi per quelle parole».

I tifosi, però, non vogliono sentir ragione. Una ventina, tra professionisti, imprenditori e ultrà, hanno dato mandato all’avvocato Carlo Russo Frattasi di querelare Giampiero Mughini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione