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Cras, missione compiuta superato anche il Vilnius

Taranto va a vincere in Lituania e ipoteca il passaggio negli ottavi di finale della Eurolega di basket femminile. Le ragazze di Ricchini hanno superato in trasferta il Teo 80-67 (20 Brunson, 18 Montagnino, 10 Wambe) nell'ultima giornata di andata del girone A. Questo successo, insieme con quello ottenuto a Riga in Lettonia, consente alle ioniche di essere in pole position per proseguire nella manifestazione
Cras, missione compiuta superato anche il Vilnius
VILNIUS-CRAS 67-80

TEO VILNIUS: Nnamaka 6, Sauliute 2, Montgomery 29, Hollingsworth 8, Bjelica 10; Zintikaite ne, Rinkeviciute 3, Dudenaite ne, Paugaite 9, Alminaite ne. All. Sernius.
CRAS TARANTO: Wambe 10, Greco 7, Mahoney 7, Godin 8, Brunson 20; Gianolla ne, Siccardi 8, Montagnino 18, David 2, Giauro, Prado ne. All. Ricchini.
ARBITRI: Bulanov (Russia), Baumanis (Lettonia), Calik (Polonia).
PARZIALI: 12-30, 28-41, 44-61, 67-80.
NOTE: T2 Vilnius 20/45, Cras 22/45 ; T3 Vilnius 6/21, Cras 6/9; TL Vilnius 9/14, Cras 18/29.

TARANTO - Cras inarrestabile anche in Europa. A Vilnius, la formazione di Ricchini firma il terzo successo consecutivo dell’Eurolega. Il girone di andata del durissimo gruppo A, il Taranto lo chiude col bilancio in attivo: 3 successi e 2 ko. I punti sono 8. Un bottino da capitalizzare per l’accesso agli ottavi di finale, che al momento è cosa fatta.

LA PARTITA - Il Cras parte bene: 7-3 al 2’. Poi si butta nel match il Vilnius, che al 3’ pareggia: 9-9. Ricchini chiama timeout e la squadra reagisce. 9-0 il break che passa dalle mani di Wambe, Montagnino e Mahoney. Taranto in 3’ è avanti di 9 punti. Contro-timeout del collega Mantas Sernius, sino all’ultimo match allenatore in seconda, e da oggi ufficialmente al posto del licenziato head coach Paulaskas. Ma il Cras è ispirato, sfruttando la mano calda delle sue atlete. Montagnino si scatena e mette la firma sul nuovo allungo: 25-10 all’8’, che dà il 30-12 alla fine del primo parziale. In pratica, in 7’ Taranto attua il break di 21-3.

Il Cras continua a solcare la via battuta nel secondo parziale, nel quale Ricchini pesca frutti anche dalla panchina: 33-11 all’11’. E’ uno schiaffo per la squadra lituana. L’ex Bjelica ed il talento americano Montgomery tentano la reazione: -15 al 17’. Wambe mostra una certa stanchezza. Al suo posto, come play, ci va Greco. E’ la solita Brunson che offre punti ossigenanti: +16 al 17’. Ma Vilnius spinge sull’acceleratore e sul finire del primo tempo accorcia ancora le distanze: -13, col break di 16-11 in 10 minuti.

Il Vilnius si getta alla caccia del Cras ad inizio ripresa. Montgomery, il cecchino del Minnesota, firma il -8 del 21’, frutto del 22-8 in 10’ di Vilnius. Wambe e Montagnino svegliano Taranto: +12 al 24’. Fase un po’ confusa del match. Si segna ad intermittenza, con le difese che stringono la cinghia. Teo Vilnius è vivo. Lo attestano anche i canestri del centro Hollingsworth, che riporta la sua squadra a -8, invitando Ricchini alla riflessione con le giocatrici nel timeout. La coppia americana (sempre vispa Montgomery) costituisce il pericolo maggiore della squadra lituana. Taranto prova a tenerle a bada. Tocca a Siccardi (entra per Mahoney, che si fa male alla caviglia, ma è nulla di grave), a cui tocca la marcatura ferrea sulla pari ruolo degli States Montgomery. Il Cras respira con Montagnino, che fa male da media e lunga distanza. La partita la prende in mano lei nel finale del terzo atto: +13 jonico al 27’, che diventa +17 al 30’ con i punti di Siccardi e David.

Assalto disperato di Vilnius alla fine dell’ultimo periodo. Montgomery, sempre lei, suona la carica. La segue Bjelica. Il Cras subisce le padrone di casa, che calano in 8 minuti il break che vale il pericoloso avvicinamento: -8. Brunson allontana la minaccia (+10 al 39’) e vince la battaglia dei muscoli con la “rivale” Hollingsworth, costretta ad uscire per 5 falli.

L’ultimo minuto del match è movimentato: Montagnino segna due liberi ossigenanti; Nnamaka fallisce un canestro da lontano; Godin termina di giganteggiare a rimbalzo (13 palle recuperate), Wambe inserisce due liberi; Bjelica si macchia col quinto fallo e finisce in panca; Montgomery e Brunson chiudono da attaccanti insaziabili. Ad esultare è il Cras, che addolora Vilnius e torna in Italia con il tris europeo. Prossimo match, valido per il primo turno di ritorno del gruppo A, è fissato mercoledì 3 dicembre. Al PalaMazzola arriva iol Galatasaray. Per Taranto è l’occasione della rivincita con le turche, per puntare a qualcosa di prezioso in classifica.

RICCHINI: OTTIMO MOMENTO - «E’ un bellissimo momento. La squadra è reattiva. Sono soddisfatto, perché a Vilnius abbiamo imboccato la via che porta celermente agli ottavi di finale dell’Eurolega». Ricchini è soddisfatto. In conferenza stampa, dopo il match, confeziona il suo pensiero positivo. «Quasi mai in discussione la sfida? Non direi, perché Vilnius ha lottato – risponde il tecnico – ma la mia squadra è stata brava a rompere bene il ghiaccio. Il +18 del primo periodo ed il +22 di inizio secondo atto, hanno disorientato l’avversario. Brava Vilnius nella ripresa. Ma il Cras ha mostrato la sua freddezza, utile a sopperire ad un calo fisiologico delle energie, visto che stiamo giocando ogni tre giorni da un mese a questa parte. Questo è il frutto della crescita globale del gruppo. Col passare dei match, il gruppo conosce meglio i propri mezzi».

Il 51,8% nel tiro dal campo attesta che il Cras è vivo in attacco. Basti pensare che, a fine del primo tempo, Taranto aveva il 100% dalla lunga distanza. Resta il neo dei tiri liberi: 11 gli errori commessi, «ma il Cras – fa giustamente notare Ricchini – ne ha tirati 29. Vuol dire che cerca spesso le azioni nell’area. Dunque la mia squadra diversifica il gioco, senza aver timore di verticalizzare le sue azioni. Siamo in salute. Bene così». Nel terzo parziale, Ricchini è stato costretto a togliere dal match la guardia Megan Mahoney. Una distorsione alla caviglia sinistra per l’americana. Ma l’infortunio non desta preoccupazione nell’ambiente rossoblù. La giocatrice recupererà presto.

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