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Gargano scacchiera di Puglia E il campione è di Cerignola

Si gioca dovunque. In piazza, sulle panchine, nei circoli, in casa. A San Marco in Lamis, tutti pazzi per la dama. Ma la passione per le pedine bianche e nere spopola anche a San Giovanni Rotondo e Foggia. Con risultati sorprendenti. È di Cerignola Sergio Scarpetta, fresco campione italiano di dama inglese, fuoriclasse nella specialità dama italiana, ha guidato la squadra azzurra nel torneo delle tre Nazioni
Gargano scacchiera di Puglia E il campione è di Cerignola
di Gaetano Campione

FOGGIA - Si gioca dovunque. In piazza, sulle panchine, nei circoli, in casa. A San Marco in Lamis, tutti pazzi per la dama. Che in tempi di playstation e di giochi al computer rischia di diventare una notizia da prima pagina.

Il Gargano, la scacchiera di Puglia. Visto che la passione per le pedine bianche e nere spopola anche a San Giovanni Rotondo e Foggia. Con risultati sorprendenti, non solo in termini di diffusione del gioco, ma anche di risultati. Metà dei maestri della nostra regione (7 su 15) arrivano dallo Sperone d’Italia. E di Cerignola è Sergio Scarpetta, figura mitica in questo mondo di appassionati. Fresco campione italiano di dama inglese, fuoriclasse nella specialità dama italiana, ha guidato la squadra azzurra nel torneo delle tre Nazioni, contro Germania e Cecoslovacchia. Italia prima, Scarpetta miglior giocatore. Non contento, ha messo in bacheca anche la coppa dei Campioni, sfidando (e vincendo) tutti i migliori specialisti del Belpaese.

Scarpetta, però, non finisce mai di stupire. Insegna a Mantova (noi i campioni li esportiamo per necessità), è laureato in ingegneria informatica ed ha giocato bendato, in contemporanea, con cinque avversari, altrettante partite diverse.

La Puglia della dama mostra i suoi gioielli. Spiega il maestro Eugenio D’Amore: «Abbiamo il foggiano Alessandro Solazzo e Luca Iacovelli di San Marco in Lamis campioni italiani, mentre Gianluca Aucello è arrivato secondo». Un patrimonio di intelligenze. Perchè vincere un titolo italiano è così complicato - anche se le regole sono semplici - che equivale a prendere tre lauree. Talento, dunque. Unito ad una memoria eccezionale. Ancora D’Amore: «In teoria nella dama italiana il numero di mosse da effettuare è pari ad un numero con 34 cifre». Incredibile, ma vero.

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